Reportage: Blood Bowl World Cup 2015 - Ultimo Giorno

E giunge cosi al termine la 3° World Cup di Bloodbowl, che ha visto trionfare l’italianissima squadra dei Masters of Tilea che ha conquistato il primo posto della classifica con 37 punti. Terminata la cerimonia di premiazione, i partecipanti si sono messi in viaggio verso casa, alcuni verso paesi parecchi lontani (anche dall’altra parte del globo). Ripercorriamo assieme quest’ultima emozionante giornata...




I vincitori dell’ambito titolo,i Master of Tilea, sono una squadra di 6 allenatori: Francesco Paolo Balzano, Massimo Banal, Paolo Della Casa, Gianluca Lazzeri, Giuseppe Viti, Riccardo Zerbo. E queste sono le razze da loro schierate che li hanno condotti alla vittoria:

Masters of Tilea, Italy
Paolo Della Casa (Dirold) Capitano - Dark Elf
Massimo Banal (Roller) - Lizardman
Giuseppe Viti (Beppe) - Undead
Riccardo Zerbo (Spartako) - Wood Elf
Gianluca Lazzeri (Farina) - Dwarf
Francesco Paolo Balzano (Kaltenland) - Skaven

La sfida finale è stata agguerritissima con numerose squadre a una manciata di punti dalla vittoria e tutto si è deciso nell’ultimo round, la classifica al termine del torneo è infatti questa (prime 10 posizioni):

1° Masters of Tilea ( 37  pnt )
2° Latino Lovers (  35 pnt )
3° Pilous (  34 pnt )
4° Team Waterbowl ( 33.5  pnt )
5° Azes Tech ( 33  pnt )
6° SPIKE! Crusaders ( 33  pnt )
7° American Football Conference ( 33  pnt )
8° Turone Bashlords ( 32.5  pnt )
9° Azian’s Champions ( 32.5  pnt )
10° Massacreurs Turons ( 32.5  pnt )

Un risultato che in realtà non smentisce troppo le previsioni. L’ELO rating alla fine ha dimostrato la sua affidabilità, chiaramente non permette di prevedere con certezza la squadra vincitrice, ma ha sottolineato come in questo gioco l’abilità del giocatore è più importante della casualità del dado.
Analizzando i team finalisti, possiamo sicuramente dire che il Waterbowl ha dimostrato capacità impressionanti, giocando tutto il torneo con un freebooter messo a disposizione dall’organizzazione e che quindi ha negato punti preziosi alla squadra; bisogna dire però che questo “giocare di supporto” non ha perso tutte le partite ottenendo un punto e mezzo su 9.
I Masters of Tilea, la squadra favorita italiana, dopo la clamorosa debacle iniziale, ha giocato al massimo delle proprie capacità, arrivando al 1° tavolo all’ultima partita. Una ripresa del genere è una grande dimostrazione di concetrazione e capacità fuori dal comune. Il trionfo finale di questa squadra è assolutamente meritato.
I francesi, con 6 squadre nei primi 10 posti, affermano un livello medio di gioco impressionante che non ha niente da invidiare alle altre nazioni.
Anche i tedeschi sono riusciti a portare in alto una squadra nonostante non avessero dei giocatori con ranking altissimi.
Ci si aspettava forse qualcosa di più dagli spagnoli, che si sono impegnati moltissimo ma con risultati non eccellenti. Immaginiamo che la mancanza di team nelle prime 10 posizioni abbia lasciato una certa amarezza per una nazione che ha più volte sbaragliato gli avversari.

Risultati a parte, anche la giornata finale si è svolta nella consueta tranquillità dei tornei del circuito di BloodBowl, allietata da alcuni eventi paralleli. Durante la giornata sono state premiate le squadre che venivano da luoghi più distanti, ricordiamo infatti che c’erano due squadre Americane, due squadre Australiane, una Neo Zelandese, una Canadese e una Sudafricana. Nella pausa tra una partita e l’altra sono poi stati assegnati degli sketch eseguiti dal bravissimo Pete Knifton, realizzatore anche della bella locandina dell’evento, come trofei per gli autori di situazioni particolari del Blood Bowl (come interecetti, ferite, spinte nel pubblico), tradizione questa che avviene spesso nei tornei. Infine, anche oggi due splendide cosplayer hanno intrattenuto i giocatori con la loro presenza tra un turno e l’altro, nello specifico una Griff Oberwald e una Roxanna Longnail, la cui visita, siamo sicuri, ha fatto molto piacere ai partecipanti.

Atmosfera più festosa condita da cori, applausi e grida di incitamento, quella che ha preso vita durante la cerimonia di premiazione. Oltre ai trofei per le prime tre squadre, sono stati assegnati anche parecchi premi individuali tra cui il premio per il  miglior singolo, per il maggior numero di touchdown, per chi ha inferto più ferite e cosi via. E’ stato consegnato anche  il simpatico cucchiaio di legno, alla squadra ultima classificata.
Chiaramente, il fatto che la vittoria finale sia andata a una squadra di casa, ha resto i festeggiamenti ancor più accesi: la chiamata sul palco dei Masters of Tilea ha fatto esplodere il padiglione, i ragazzi non hanno mancato di festeggiare esponendo orgogliosamente una grande bandiera tricolore, che hanno poi legato attorno alla coppa.

Al termine di questa bellissima esperienza, possiamo confermare l’ottimo lavoro dell’organizzazione: un mondiale che ha segnato la storia dei tornei di Blood Bowl sia per l’impressionante numero di partecipanti che per il perfetto svolgimento delle competizioni. Insomma, l’Italia si è fatta onore non solo sul campo da gioco, ma realizzando un evento in grande stile che farà scuola alle edizioni a venire, e per cui siamo stati orgoliosi di aver contribuito in qualità di media-partner.
Durate il weekend eravate tantissimi a seguire la nostra foto-cronaca in tempo reale, dando vita anche ad interessanti confronti su risultati e regole. Vi ringraziamo e speriamo di essere riusciti a trasmettervi la bella atmosfera e l’eccitazione provata sui campi in questi giorni, per riviverla vi invitiamo a consultare la nostra galleria fotografica, dove troverete centinaia di scatti di appassionati giocatori e bellissime miniature di Blood Bowl e anche una sezione dedicata alle squadre che hanno partecipato alla competizione di pittura.

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