Piccoli Gamer Crescono: Summ Herum

Completiamo quanto iniziato due puntate fa, ovvero il ciclo di esplorazione di quelli che sono “i padri fondatori” (almeno dal mio punto di vista) del gioco da tavolo d'autore per bambini: ZochSelecta e oggi, finalmente, HABA.

Poche case editrici sono riuscite a caratterizzare i loro prodotti in maniera così forte e visibile: il giallo delle scatole HABA risalta su qualsiasi scaffale di negozio e lo stand HABA a Essen è assolutamente inconfondibile. Qualcosa di ben più forte ed evidente dell'YS contenuto nei titoli Ystari Games, dello stile Days of Wonder o della grafica familiare della mitica serie di giochi Alea.
Quando si pensa ad HABA non si può non pensare a La Pila degli AnimaliIl Pirata Nero o Le Uova Danzanti che sono, guarda caso, i primi tre titoli di questa casa editrice nel rank di BGG.
Ma ora vorrei parlarvi di Summ Herum, un gioco semisconosciuto di Christian Tiggermann, famoso più che altro per il suo Castle Knights (sempre sotto marchio HABA).




Summ Herum colpì la mia attenzione alla mia prima  spedizione a Essen, ormai quasi un decennio fa. Ancora oggi lo considero un gioco per bambini davvero interessante e divertente ed è stato un passaggio obbligato nel percorso ludico sia di Caterina che di Francesco, prima che approdassero a titoli di ben altro spessore. È un gioco che sfodero ancora con orgoglio e piacere nei miei interventi nelle scuole dell'infanzia o nei laboratori nelle prime classi della primaria: la scatola non mente, è un 4+ (anzi, 4-99 come è solita indicare HABA) a tutti gli effetti.

Come tutti i giochi per bambini, il regolamento di Summ Herum è semplice ed immediato: ogni giocatore deve riuscire a raggiungere con le sue due api i fiori del proprio colore su cui sono piazzate 3 gocce di miele (pietruzze colorate che ricordano quelle usate per Magic). Il primo che raccoglie tutte le sue gocce vince la partita.

La mappa di gioco è un percorso circolare di 12 caselle, con 6 caselle laterali  (rocce), i 4 alveari e i 4 fiori colorati. Al centro c'è una rana di legno con una lunga lingua dotata di calamita. Nel corso della partita la rana girerà intorno in senso orario e catturerà le api con la sua lingua.

Nel proprio turno il giocatore lancia due dadi: un dado indica il numero esatto di caselle con cui si sposta una (ed una sola) delle sue api, l'altro è un dado speciale che segna di quanto dovrà ruotare la rana (il dado speciale riporta delle rane colorate ed occorrerà far ruotare la rana fin tanto che la lingua non cattura un'ape o non arriva sopra una casella con disegnata una rana dello stesso colore).
Uno dei risultati del “dado rana”  non ha colore: in quel caso la rana non si muoverà (anche lei dorme ogni tanto!).

Come potete vedere, gli ingredienti che considero basilari per un gioco di successo per bambini ci sono tutti: una bella ambientazione (api, fiori, rane e miele), bei materiali (con la qualità a cui HABA ci ha abituato), qualche scelta (quale ape muovere, in che direzione, se rischiare o andarsi a nascondere nelle caselle laterali) e qualcosa “che succede” (TAC!... la lingua che cattura un'ape!).

È anche facile per un genitore “sbagliare”, farsi mangiare dalla rana e pilotare l'esito della partita in maniera non evidente, altro aspetto per me fondamentale per giocare con i vostri bimbi.

Ritengo anche che un gioco, sia pure per bambini, debba sempre offrire scelte che hanno un peso sull'esito della mossa e, quindi, della partita.
Ciò nonostante è importante che per voi, ma sopratutto per i vostri piccoli, giocare sia divertente.
Vincere contro il papà e la mamma è divertente; vedere la rana che mangia le api dell'avversario è divertente, tanto più se il papà finge di arrabbiarsi… “maledetta rana!”.
Non è divertente per un bambino perdere, magari solo perché è uscita la rana blu invece di quella gialla! Sta a voi rendere per i vostri figli la pratica dei giochi da tavolo un’attività piacevole e gratificante.

Summ Herum è un titolo poco conosciuto, e a mio parere ingiustamente. Ottimo per i 4 anni, risulta divertente anche fino ai 6-7 anni.
Dopo questa età, se avrete giocato bene le vostre carte, i vostri bimbi potranno masticare con facilità Zooloretto, Ticket To Ride, Memoir '44 o anche una versione family di Agricola.

Nei prossimi articoli proveremo ad abbandonare i sicuri lidi di Zoch, Selecta e HABA per andare a pescare qualche altro bel gioco da bambini di editori meno blasonati.

Buon gioco a tutti!