Approfondimenti
Primo piano: Numenera - Il Nome a Voi Noto!
Postato da Alessandro Piroddi il Lunedì 29 aprile 2013
Forse "Numenera" non è esattamente un nome familiarissimo ai più, ma è un perfetto esempio di come la magia del crowdfunding possa generare denaro dal “nulla” (le virgolette sono d’obbligo, spiegheremo ora perchè).
Il grande pubblico pensa a piattaforme quali Kickstarter e IndieGoGo come a baluardi dei piccoli creatori senza fondi per realizzare le proprie idee, ma la realtà spesso è ben diversa. Sono infatti ormai moltissime le aziende anche di grande rilievo che, viaggiando sul filo del regolamento, impiegano il crowdfunding come una sorta di gigantesca pre-vendita blindata, dove il cliente prima paga, e solo poi, con calma e a tempo debito, l'azienda effettivamente produce e spedisce il bene pre-acquistato... sempre se non ci sono imprevisti. Non è necessariamente un male, ma certo si discosta molto dall'idea originaria per cui era nato questo tipo di servizio.
L’altro impiego non esattamente kosher di questo meraviglioso sistema è rappresentato da chi di fatto vende "nulla" ma comunque raccoglie cifre notevoli semplicemente grazie a un marchio famoso. Per fortuna non parliamo di truffatori come il simpatico Eddie Murphy nel film a cui il titolo dell’articolo allude. Purtroppo non parliamo nemmeno di idee geniali seppure scherzose come "I Vestiti Nuovi dell'Imperatore".
Parliamo, invece, di Numenera.
Non è un nome a voi noto? Aspettate... aspettate...
Opinioni d'autore: Interessarsi d’interazione
Postato da Marco Valtriani il Martedì 20 novembre 2012
Sempre più spesso, parlando con altri giocatori, noto come il punto di vista che abbiamo sui giochi sia spesso diverso, probabilmente perché l’analisi che si fa di qualcosa che si usa è diversa da quella che si fa quando la stessa cosa la vuoi "costruire".
Sebbene il primo modo di vedere le cose sia sicuramente importante, credo che essere fruitore di qualcosa ti metta in una posizione diversa rispetto a quella dell’artefice. E questo esula dalla semplice esperienza o anche dall'aver letto articoli o pubblicazioni… è proprio una questione di prospettive!
E una delle cose con cui si devono fare maggiormente i conti, sia “lato designer” che “lato giocatore”, e che spesso porta a discussioni e diatribe, è l’interazione.
Reportage: [LuccaGames2012] Raphael LaCoste, la direzione artistica di Assassin's Creed
Postato da Martino Palladini il Domenica 04 novembre 2012
Emanuele Vietina ricorda come l’attenzione dell’organizzazione si concentri sia su eventi di grande scala come Lucca Comics & Games stessa, misurata su 150.000 visitatori (Numeoro che già al terzo giorno è stato superato), sia su eventi riservato ad una “elite” di una ventina di persone.
Con questa premessa inizia quello che probabilmente è il workshop più atteso dell’offerta Lucca Educational di quest’anno: Raphael LaCoste, Art Director della saga di Assassin’s Creed, illustra il processo di creazione di un brand mondiale come quello della fortunata serie di videogiochi (e non solo) della Ubisoft.
Reportage: [LuccaGames2012] Un poker d’assi ci racconta i segreti del game design
Postato da Daniele Ministeri il Sabato 03 novembre 2012
Anche il boardgame vanta ospiti d'eccezione a Lucca Games 2012: ben quattro special guest, il poker d'assi del panorama autoriale italiano: Francesco Berardi, Paolo Mori, Emiliano Sciarra e Alessandro Zucchini.
A loro Lucca ha dedicato un incontro di approfondimento per conoscerne esordi, storia e successi, oltre che tutte le difficoltà legate a questo complesso profilo professionale.
Quello che segue è un resoconto dettagliato di come si è sviluppato l'incontro di oggi, nella sala Giovanni Ingellis, che si sarebbe protratto anche più a lungo dei 45 minuti a disposizione, se non fosse per le esigenze del serrato palinsesto di Lucca Games.
Reportage: [LuccaGames2012] Gioconomicon Talks, il crowdfunding rivoluzionerà l’industria
Postato da Daniele Ministeri il Sabato 03 novembre 2012
Come ogni anno anche in questo 2012 Gioconomicon ha avuto un ruolo da protagonista nell’organizzazione degli incontri dedicati al gioco in Lucca Games. Non potevamo farlo se non portando al centro del dibattito uno degli argomenti di maggior interesse in questi ultimi mesi nel panorama ludico internazionale.
Aziende che dal nulla raccolgono 3 milioni di dollari per lo sviluppo di miniature, giochi di autori sconosciuti che raggiungono al primo colpo e senza gavetta la pubblicazione a livello internazionale, case editrici sconosciute o morenti che trovano all’improvviso nuovi capitali per portare avanti i propri progetti…
Cos’è il Crowd Funding? Come si declina con l’universo ludico? Quali opportunità e quali minacce porta al mercato che da sempre riempie le nostre tavole e le nostre serate?
Opinioni d'autore: No Future? Ovvero l'esigenza sociale di riscoprire il gioco
Postato da Gabriele Mari il Venerdì 31 agosto 2012
Dopo una lunga assenza torno con piacere sulle pagine di Gioconomicon. Negli ultimi sei mesi più che l'autore di giochi ho fatto l'autore di figli, nel senso che sono stato molto occupato con l'arrivo dei due ultimi Mari, Lorenzo e Giovanni.
Per questa mia veste genitoriale, che in questo momento mi assorbe parecchio, e per una deformazione professionale di fondo (l'educatore è il mio primo lavoro), ultimamente mi trovo a riflettere sul ruolo educativo e sociologico del gioco, e questo può essere lo spazio giusto per condividere questi pensieri.
Le Guerre di Cartone: Parliamo delle “Serie” (1 di 3)
Postato da Pietro Cremona il Martedì 07 agosto 2012
Inizieremo a parlare delle serie, ovvero di quei wargame che, avendo incontrato il favore del pubblico, spinsero (e, fortunatamente, spingono tuttora) le case editrici a utilizzare lo stesso regolamento di base per altre battaglie, spesso anche ambientate in periodi diversi da quello del primo gioco. Con le Serie, come nei Quadrigame, i giocatori non sono obbligati a studiare ogni volta un regolamento nuovo, ma l’investimento è certamente superiore anche se quei “sudati risparmi” sono compensati da una migliore grafica, da componenti più curati e abbondanti, da una maggiore “profondità” del soggetto, da un regolamento sempre aggiornato a ogni nuova uscita (e applicabile retroattivamente ai giochi precedenti) e da un bilanciamento più equilibrato, frutto di test più lunghi e più accurati.
E parlando di serie, anche questo articolo non poteva che essere organizzato come una serie… si svilupperà quindi in tre parti, di qui questa è quella introduttiva!
Opinioni d'autore: L'Eleganza, in sostanza.
Postato da Marco Valtriani il Martedì 17 luglio 2012
Uno dei termini che preferivo, le primissime volte che mi cimentavo nel commentare i miei giochi preferiti su forum e siti ludici, era "elegante".
Una bella parola, sicuramente, con una chiara connotazione positiva e un suono decisamente... elegante.
Eppure in realtà, quando il termine è riferito a un gioco, spesso si fa fatica a dare una definizione, e se chiedete a due giocatori cosa intendano per gioco "elegante", è molto facile che vi diano due risposte diverse.
C'è chi vi dirà che a essere elegante non è il gioco ma sempre e solo la singola meccanica, chi parlerà di regole semplici e profondità delle strategie, chi addirittura si appellerà alla bellezza dei componenti.
Editoriale: Notizie Flash: torna l’aggiornamento lampo di Gioconomicon
Postato da Massimiliano Calimera il Venerdì 06 luglio 2012
Chi ci segue dai nostri albori ricorderà che, per un lungo preiodo, la nostra formula editoriale si basava sulle cosiddette “news”: notizie brevi ma frequenti che avevano lo scopo di informare nella maniera più snella e immediata possibile.
Col passare degli anni, la nostra redazione si è evoluta, e con essa i nostri articoli, divenuti sempre più accurati e di ampio respiro.
Ogni giorno vi offriamo anteprime, recensioni, interviste e altro materiale originale che va ben oltre la “semplice” segnalazione. E dal numero dei collegamenti quotidiani, immaginiamo che siate in molti ad apprezzare questa formula.
Nonostante questo, ci sentiamo orfani delle nostre vecchie “news” con cui potevamo fornirvi una visione poco approfondita ma sicuramente più ampia di “…tutto quanto riguarda il mondo del gioco…”.
Opinioni d'autore: Di cosa è fatto un gioco?
Postato da Andrea Angiolino il Mercoledì 04 luglio 2012
"Gioco" è un sostantivo vago. Include tutta una serie di piacevoli oggetti e attività che vanno da Puerto Rico al nascondino, dal tiro alla fune a Pac-Man, dalle crittografie mnemoniche all'Eredità televisiva. Ma anche qualche passatempo che alla fin fine si rivela meno gradevole, come il gioco delle tre carte e la roulette russa. Le riviste di giochi, nella scelta degli argomenti per i propri articoli, sconfinano inoltre in campi limitrofi come aquiloni e origami...
Lasciando ai compilatori di dizionari definire i limiti del settore ludico e ai classificatori stabilirne le suddivisioni interne, chiediamoci ora: di cosa è fatto un gioco?
Primo piano: Bye bye Forum... benvenuti commenti!
Postato da Massimiliano Calimera il Martedì 17 aprile 2012
Commentate gente, commentate.
I più acuti lettori (o i più ciarlieri) se ne saranno già accorti, mentre gli altri se ne accorgeranno presto. Da qualche giorno potete trovare in fondo ai nostri articoli una comodissima interfaccia per postare i vostri commenti.
Abbiamo seguito il filone delle più note piattaforme di pubblicazione e abbiamo integrato l'oggetto Disqus nel nostro portale. Questo vi permetterà di postare mediante i vostri account gmail, facebook, twitter, yahoo, openid o (se già ne siete forniti) tramite lo stesso account Disqus.
Insomma, senza costringervi a registrare un account al nostro sito vi chiediamo di dire la vostra!
Opinioni d'autore: Per fortuna che c'è il dado!
Postato da Andrea Angiolino il Venerdì 13 aprile 2012
Una celebre classificazione di Roger Caillois elenca quattro componenti fondamentali del gioco: l'agon o competizione, l'ilinx o vertigine, la mimicry o imitazione e l'alea o casualità. Eppure contro quest'ultima si riscontra, proprio fra alcuni appassionati del mondo ludico, un forte pregiudizio secondo il quale i giochi da tavolo in cui è presente un elemento randomico sarebbero meno ben fatti degli altri.
E così una mera questione di gusti diventa spesso criterio di valutazione assoluta in schede di valutazione e recensioni: chi non ama la casualità spesso tende a parlare in termini spregiativi dei giochi che contemplano lanci di dadi e pesca di carte e tessere. Come se gli spettatori che non amano la storia condannassero in blocco i film ambientati nel passato, o chi non gradisce il pomodoro si ergesse critico culinario contro tutti i piatti che ne contengono anziché limitarsi a non mangiarne lui e lasciare che gli altri ne godano in pace!
Opinioni d'autore: Progettare giochi su licenza
Postato da Andrea Chiarvesio il Lunedì 02 aprile 2012
Per un game designer, ideare un gioco su licenza è un lavoro decisamente diverso rispetto alla normale prassi creativa; questo sia che si tratti della licenza di un film, un fumetto, un libro o altro.
Nel normale processo di game design è abitualmente presente un tema (salvo che stiate ideando un gioco astratto o che il vostro nome proprio sia Reiner), ma nel caso di un gioco su licenza il tema assume un ruolo particolarmente centrale, e decisamente più importante delle stesse meccaniche o di altri elementi (come l’originalità, ad esempio).
Vedremo insieme come creare un gioco di licenza sia, fondamentalmente, un lavoro di traduzione tra due strumenti narrativi.
Primo piano: Giocomics - La nuova striscia a fumetti di Gioconomicon
Postato da Massimiliano Calimera il Mercoledì 21 marzo 2012
Mentiremmo se dicessimo che non ci stavamo provando da diverso tempo. Cercavamo l'alchimia giusta, un duo che oltre ad essere ben capace di dar vita a una striscia bella da vedere e da leggere, si nutra quotidianamente di dadi e pedine.
Alan D'Amico e Stefano Castelli bazzicano i tavoli da gioco da anni, se ancora non li conoscete per la loro creatività ludica, imparerete a conoscerli per la loro simpatia.
Gli abbiamo chiesto di scherzare su di noi. Noi tutti, noi giocatori pieni di assurde fissazioni e abitudini ai limiti del ridicolo. Noi che dividiamo il mondo in tedeschi, americani e tutti gli altri, che collezioniamo pure i tappi di bottiglia se c'è scritto sopra "collezionabili" e che nel bunker antiatomico ci portiamo innanzi tutto la sacchetta dei dadi. Ma scherzeranno anche sui giochi stessi e su chi i giochi li pubblica, che di cose curiose ne fanno parecchie anche loro...
Un cast di personaggi prenderà vita settimana dopo settimana su queste pagine, preparatevi a conoscerli nella nostra nuova striscia a fumetti: Giocomics!
E se volete conoscere la coppia di autori non mancate di venire a stanarli il prossimo weekend a PLAY! Magari il solo incontrarvi li ispirerà per i prossimi episodi ;)
Piccoli Gamer Crescono: Occhio al lupo!
Postato da Andrea Ligabue il Venerdì 09 marzo 2012
Inizia oggi il nostro viaggio nel mondo dei giochi per bambini. Ma vi parlerò di questi giochi con lo sguardo attento del giocatore adulto; di colui che, al di là della bellezza dei materiali e dei colori accattivanti. cerca nel gioco qualcosa di più, quel qualcosa che sia utile a forgiare il giocatore di domani!
Fare un gioco per bambini non è una cosa facile. I bambini sono giudici implacabili e inflessibili: se un gioco piace, lo vogliono giocare e rigiocare fino alla noia (la vostra!), altrimenti lo eliminano senza dargli una seconda chance.
E un gioco, per piacere ad un bambino, deve essere soprattutto divertente: sembra un’affermazione banale ma non lo è!
Piccoli Gamer Crescono: La rubrica che fa giocare i vostri figli
Postato da Andrea Ligabue il Martedì 28 febbraio 2012
Ciao a tutti, sono Andrea “Liga” Ligabue, sono un padre di famiglia patito di giochi da tavolo!
Potrebbe sembrare l'inizio di una seduta di psicoanalisi collettiva e invece è il debutto di una nuova rubrica su Gioconomicon dedicata a chi, come me, si trova nella fortunata circostanza di dover conciliare la sua passione per i giochi da tavolo con l'essere genitore.
È chiaro che il sogno di ogni mamma giocatrice o papà giocatore è potersi sedere al tavolo con i propri figli per una partita a Puerto Rico o A Brief History of the World... ma il cammino da intraprendere è lungo e va percorso con calma, senza fretta, rispettando i tempi e i gusti dei bambini (che sono diversi dai nostri) e che, soprattutto, sono diversi da bambino a bambino.
Primo piano: [Sondaggio] Cosa ti aspetti principalmente dal 2012 ludico ?
Postato da DonDiego il Domenica 26 febbraio 2012
"Ma che diamine ne posso sapere io".
E' chiara come la leasership dei prodotti ludici 2011: è l'idea che ci avete rivelato rispetto a prospettive e attese del 2012.
Evidentemente spaesati da una produzione tutt'altro che imperante, a livello qualitativo, per ciò che riguarda l'anno appena trascorso, nel bilanciamento delle opzioni a vostra disposizione c'è un sostanziale equilibrio nel prevedere il famigerato bicchiere del 2012 già mezzo pieno. O mezzo vuoto...
Opinioni d'autore: I generi, in genere
Postato da Marco Valtriani il Giovedì 23 febbraio 2012
Parlando di “generi” di solito si intendono cose diverse a seconda del settore di cui stiamo parlando, ma in genere – perdonatemi il gioco di parole – si parla di qualcosa che definisce a livello sia tecnico, sia di “colore”, un dato prodotto, sia esso artistico o anche solo semplicemente artigianale.
Ecco che un film western obbedirà non solo a dei canoni ben precisi a livello di trama, di scenografia e di costumi, ma anche a delle regole piuttosto ben definite per quanto riguarda la regia e la fotografia: il tipo di inquadrature, di montaggio, e così via.
Allo stesso modo, se pensiamo a un pezzo blues e a un pezzo death metal, non ci aspettiamo di trovare soltanto tematiche diseguali, ma soprattutto ci aspettiamo uno stile – sia di composizione che di esecuzione – profondamente diverso, da cui ognuno trarrà emozioni differenti.
Opinioni d'autore: Giocare come matti: verso una game therapy
Postato da Gabriele Mari il Martedì 07 febbraio 2012
Spesso quando mi capita di parlare di autismo (e di disturbi psichici in genere) con persone non addette ai lavori, la prima cosa che mi sento dire è: "ah, come Rain Man!". Beh, la questione è un po’ più complessa del ricordarsi quali carte sono uscite da un mazzo di blackjack o del sapere chi gioca in prima base. Ma che c’entra l’autismo con i giochi, direte voi. C’entra eccome, almeno nella mia esperienza personale, visto che da quindici anni faccio l’educatore nell’ambito del disagio psichico e da almeno venticinque mi occupo di giochi.
Potevo non mischiare le due cose? Assolutamente no, anche perché i punti di contatto tra i due mondi sono molti e le potenzialità da esplorare infinite...
Opinioni d'autore: L'incrociatore Dominion
Postato da Dario De Toffoli il Giovedì 26 gennaio 2012
Questo articolo avrebbe dovuto riguardare Hare & Tortoise (Hase und Igel), ma all'ultimo momento ho cambiato idea. E così lasciamo il mitico gioco di David Parlett ad una prossima puntata e ci fiondiamo dritti su uno dei fenomeni ludici degli ultimi anni.
Il fatto è che finalmente ho giocato a quel Dominion, che nel 2009 ha fatto man bassa di premi in tutto il mondo, a partire dall'accoppiata Spiel des Jahres e Deutscher Spiele Preis. Tutti d'accordo quindi sull'eccellenza del gioco, dai paludati critici agli scodinzolanti gamer.
Ora questa è una rubrica di opinioni e io di opinione darò la mia, anzi darò solo una “prima opinione”, basata sulle impressioni di una sola partita. Niente più di questo, nessuna pretesa di discorso oggettivo, ripeto, solo una prima opinione al volo.
