I jumbo container di Mercury Games attraccano anche su Giochistarter
Data: Luned́ 07 agosto 2017
Argomento: Giochi da tavolo


Nel 2007 Franz-Benno Delonge e Thomas Ewert, insieme a Valley Games, portavano sul mercato Container, un intelligente titolo economico di commercio a sfondo navale in grado, con la sua semplicità, di stregare molti appassionati. Andato esaurito in breve, è stato disponibile per molto tempo soltanto nell'aftermarket e, tra l'altro, soltanto a prezzi da collezionismo.
Questa era la situazione fino a qualche giorno fa quando Mercury Games ha inaugurato una campagna di crowdfunding su kickstarter orientata alla realizzazione di un'edizione speciale per il decennale di questo pregevole titolo. Stiamo parlando della 10th Anniversary Jumbo Edition, progetto che, come eloquentemente spiegato dal titolo, non si vuole porre come una riedizione standard, ma piuttosto come un'esperienza celebrativa.



L'editore canadese non è nuovo a questo tipo di progetti – stiamo infatti parlando di coloro che hanno riportato alle stampe Princes of the Renaissance, il grande classico di Martin Wallace – tuttavia con suddetta nuova campagna Mercury Games appare decisamente puntare alla realizzazione di un vero e proprio pezzo da collezione.
Ma quali sono le caratteristiche peculiari del prodotto? Dalle informazioni disponibili, saltano prepotentemente agli occhi le dimensioni dei componenti in resina: si tratta di navi di oltre 17 cm e dal peso di circa 200g ciascuna e di container arricchiti di notevole dettaglio di circa 3 cm. Insomma, una dotazione decisamente importante e voluminosa che porta con sé un aggiornamento anche di tutti gli altri componenti di gioco (carte e tabelloni) su cui – nella versione standard – più di qualcuno aveva storto il naso riguardo la qualità (specie nella visibilità dei colori).
Certamente un'impresa realizzativa di questa stregua porta con sé evidenti criticità di tipo logistico ed è per questo che la campagna kickstarter è limitata ai soli Stati Uniti. Tuttavia, se siamo qui a parlarvene è perché Giochix ha deciso di attivare un preorder sulla piattaforma di casa Giochistarter, per poter soddisfare le richieste del pubblico italiano, europeo e in generale non statunitense, tranne per il Canada dove i preordini vengono raccolti da Boardgame Bliss.
A giudicare dall'andamento sulle due piattaforme, il riscontro sembra decisamente planetario e, in particolare nel nostro paese, attualmente siamo a oltre metà strada per la produzione anche del regolamento italiano.

Per quanto riguarda l'apparato di regole base, nulla cambia rispetto all'edizione già prodotta: da 3 a 5 giocatori vestono i panni di impresari di import-export navale e, attraverso gli spostamenti della propria nave, la produzione e la compravendita di container, dovranno diventare i più ricchi alla fine della partita.
Senza scendere in ogni dettaglio del regolamento – peraltro disponibile alla consultazione – i giocatori hanno a disposizione una nave e un porto con le relative aree di stoccaggio e produzione di container. Essi partono inoltre con 10$ e potranno chiedere in qualsiasi momento un prestito della stessa cifra alla banca, essendo però poi costretti a versare 1$ di interessi prima di ogni loro azione, fino alla restituzione dello stesso.
Al proprio turno ognuno di essi potrà compiere due azioni a scelta tra comprare container da un altro giocatore per il proprio deposito, produrre merce, muovere la propria nave, oppure acquistare un macchinario o un deposito. Macchinari e depositi, rispettivamente, aumentano le capacità produttive e di stoccaggio del proprio porto, mentre i prezzi di compravendita sono definiti dal proprietario delle merci stoccate ed eventualmente da lui ritoccati a ogni suo turno (in pratica dipendono dal deposito del suo porto in cui egli decide di immagazzinarle).
Quando una nave si sposta dal proprio porto, finisce in mare aperto e, muovendosi ancora, ha la possibilità di attraccare nel porto di un altro giocatore oppure di arrivare nell'isola straniera. Nel primo caso è possibile ancora comprare merci dal proprietario del porto, mentre la seconda evenienza farà scattare un'asta segreta alla migliore offerta per il contenuto della nave. Rivelate le puntate, il proprietario dell'imbarcazione potrà scegliere se accettare la più alta (ricevendo altrettanti soldi anche dalla banca) e cedere in cambio i container, oppure rifiutarla e mantenerli per sé (dovendo però pagare di tasca sua lo stesso ammontare dell'offerta maggiore ricevuta). Comunque sia andata la transazione, le merci andranno poste nell'area dell'isola straniera del colore corrispondente al proprietario dei container e, a prescindere dal resto, questa è l'unica azione che termina immediatamente il turno del giocatore attivo.
Quando due delle 5 tipologie di merci saranno esaurite dalla riserva, la partita ha termine e vengono calcolati gli introiti andando a sommare il valore dei container sulla propria area dell'isola straniera (determinato da quanto riportato su una carta segreta ricevuta all'inizio della sfida), più alcune monete per quelli rimasti nei propri depositi e sulla propria nave, meno 11$ per ogni prestito non restituito. Chi risulterà avere più soldi sarà il vincitore.

Per chi sosterrà il progetto sarà inoltre disponibile anche una variante di gioco, chiamata Banca degli Investimenti (Investment Bank) che, oltre a ricevere gli interessi dai prestiti, introduce in sostanza una specie di bot rappresentato da 3 broker, con un loro porto e dei loro possedimenti sia in termini di denaro che di merci. Come azione aggiuntiva, tutti i giocatori potranno dunque provare a fare un'offerta per uno di questi possedimenti (in soldi se si tratta di container o viceversa in merci se si tratta di denaro), che gli altri – quando è la loro volta di agire – potranno anche rilanciare. Se però si inizia il turno senza ver subito rilanci da parte degli altri, la propria offerta è considerata accettata e si potrà procedere alla transazione. Va notato però che tutto quello che viene impegnato in questo modo (soldi o container) diventa indisponibile per usi successivi, a meno di non subire un rilancio da altri giocatori.
A quanto si legge da alcune note sulla pagina del progetto, questa variante cerca di lenire alcuni degli aspetti più "spigolosi" del titolo, su tutti il fatto di essere eccessivamente punitivo, offrendo però nel contempo anche ulteriori opportunità strategiche per i veterani del gioco.

Insomma, se avete avuto (o vorreste) la possibilità di provare – e apprezzare – Container, questa potrebbe essere un'opportunità irripetibile. All'orizzonte non sembrano infatti esserci intenzioni di ristampe orientate a una normale distribuzione. Che aspettate quindi? Un'offerta sulla piattaforma Giochistarter è tutto ciò che vi separa dal mettere le mani su questa pregevole edizione da collezione.







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