Notizie Flash

  • Resident Evil 2: the Boardgame - l'epidemia contagerÓ kickstarter

    E' di ieri l'annuncio rilasciato da Steamforged Games che ha dichiarato di aver stretto una partnership con Capcom per la realizzazione di Resident Evil 2: the Boardgame.
    L'editore americano, sulla scia del successo ottenuto con Dark Souls, continua a percorrere la strada degli adattamenti da tavolo di "pezzi grossi" del videogame, riprovandoci stavolta appunto con Resident Evil 2, titolo ormai divenuto un simbolo tra i videogame del genere survival horror.
    Ancora una volta sarà il palcoscenico di kickstarter a fare da cornice al "debutto in società" di questo nuovo gioco: la partenza della campagna è prevista per il prossimo autunno. Questa non è la prima volta che il brand di Resident Evil raggiunge i tavoli da gioco, già nel 2010 un deckbuilding game prodotto dalla Bandai e pubblicato anche in inglese provò a ricreare la lotta per la sopravvivenza alle orde di infetti, ma questa linea di prodotti non ebbe vita lunga e confidiamo che la nuova produzione sia maggiormente immersiva e fedele all’originale.
    Resident Evil è una delle proprietà intellettuali di punta della software house giapponese e, in particolare del secondo episodio, gli appassionati videogamer sono in attesa da molto tempo del rilascio di un remake da tempo annunciato, pertanto è alta la curiosità – nostra in primis – di capire in che modo saranno riproposte le angoscianti atmosfere del videogame in questa nuova trasposizione da tavolo.

     

  • Sid Meier's Civilization - Fantasy Flight ci riporta all'alba delle civiltÓ

    Come sempre, con l’avvicinarsi di GenCon gli annunci Fantasy Flight si fanno più frequenti, al punto che viene da chiedersi se saranno mostrate ulteriori sorprese durante la manifestazione statunitense.
    Il nuovo titolo appena annunciato è in realtà una nuova versione di un gioco basato su una licenza già sfruttata da FFG in passato: Sid Meier’s Civilization: A New Dawn.
    Un nuovo gioco di civilizzazione quindi, tratto sempre dalla serie videoludica Sid Meier’s Civilization, ma decisamente diverso da quello pubblicato nel 2010 (anche in italiano da Giochi Uniti). In questo nuovo gioco a firma di James Kniffen, l’attinenza con il videogame originale sembra essere ancora più forte, a partire dalla direzione artistica (le illustrazioni sono tratte da Civilization VI) e dalla mappa esagonale.
    L’arrivo è atteso per l’ultimo trimestre di quest’anno e, vista la popolarità del marchio videoludico di Firaxis, siamo ragionevolmente certi che anche questo sarà presto localizzato in italiano. 

  • Il ritorno di Necromunda!

    Da un po' oramai Games Workshop è tornata ad abituarci a un costante flusso di novità. Dopo l’uscita della nuova edizione di Warhammer 40.000, per cui l’editore di Nottingham ha già dichiarato la pubblicazione di dieci codex entro fine anno, e il successo inaspettato dello skirmish: Shadow Wars Armageddon, un nuovo ritorno è stato annunciato in questi giorni: Necromunda (da cui proprio Shadow Wars Armageddon traeva ispirazione).

    Esordito  nel 1995,  Necromunda mostrava una realtà diversa del 41° millennio, in cui l’azione si svolgeva lontano dai campi di battaglia, all’interno di quelle città alveare che le forze dell’Imperium lottano per salvare dalle minacce dell’oscuro futuro. Protagoniste del gioco le gang rivali in continua disputa per il dominio dei sobborghi tetri della città di Necromunda. E proprio nelle fazioni sta la grossa differenza rispetto a Shadow Wars, pubblicato ad inizio 2017, in cui erano le armate del 40.000 a scontrarsi in una guerra di schermaglie su Armageddon, un pianeta devastato dalla guerra.

    La vecchia edizione dello skirmish targato 40k proponeva nella scatola base due gang: i muscolosi Goliath e gli ex minatori Orlock, un set di scenari montabili e tutto il necessario per giocare, con la possibilità di acquistare singolarmente set da gioco dedicati alle altre gang in disputa nell’oscura metropoli.

    Non è ancora chiara la data di uscita di questa nuova edizione, è però stato ufficialmente comunicato che il set base vedrà nuovamente i Goliath confrontarsi stavolta con  le donne guerriere della casata Escher. Entrambi gli schieramenti saranno composti da set di miniature completamente aggiornati rispetto al passato, in base ai nuovi altissimi standard qualitativi GW.

  • Gaia Project - La Terra Mystica diventa spaziale e parla italiano con Cranio

    Pochi giorni fa Cranio Creations ha annunciato che sarà lei a localizzare Gaia Project, l'ultima fatica di Jens Drogemuller e Helge Ostertag che riadatta le celebri meccaniche del loro successo Terra Mystica in un'ambientazione spaziale. Invece che razze fantasy, ci troveremo dunque a vestire le tute di svariate fazioni di galassie remote, che dovranno rendere adatti alla (loro) vita i pianeti di numerosi settori planetari.
    A differenza dell'incarnazione fantasy, in Gaia Project non troveremo culti, ma aree di sviluppo in cui dovremo divenire sempre più esperti, inoltre esisteranno pianeti "jolly" in grado di ospitare la vita di ogni razza senza necessità di adattamento da parte dei futuri abitanti.
    A quanto si ricava dalle informazioni liberamente disponibili, per lenire alcuni dei (pochi per la verità) difetti del titolo originario, gli autori hanno introdotto un tabellone modulare per aumentare la variabilità delle partite, oltre che la possibilità di sfide a due su un "campo di battaglia" ridotto, allo scopo di forzare una maggiore interazione.
    Per scoprire se Gaia Project sarà un degno erede del successo di Terra Mystica – o, perché no, se riuscirà a sopravanzarlo nei gradimenti – bisognerà aspettare la prossima Lucca Games, durante la quale verrà ufficialmente presentata la versione italiana.

  • Warhammer 40,000 Roleplay torna con un nuova edizione: Wrath & Glory

    Le novità che riguardano le proprietà intellettuali collegate alla Game Workshop non sembrano fermarsi nel periodo estivo che precede la Gen Con, l'evento di Indianapolis che accentra l'attenzione internazionale sul gioco tabletop (che seguiremo da vicino). Facendo seguito al doppio annuncio di maggio scorso che vede in lavorazione per il 2017 della quarta edizione di Warhammer Fantasy Roleplay (ambientata nel Vecchio Mondo e sulla quale già circolano non confermate voci sulla localizzazione in italiano) e per il 2018 di Warhammer Age of Sigmar Roleplaying Game (ambientata nel nuovo setting del wargame tridimensionale) giunge da poche ore la notizia che anche la controparte fantascientifica avrà un nuovo gioco di ruolo dal titolo Warhammer 40,000 Roleplay - Wrath & Glory.

    Ad annunciarlo è Ulisses North America che ha acquistato dalla GW la licenza di Warhammer 40,000 Roleplay e che nel 2018, farà partire la linea con il suddetto titolo Wrath & Glory. Lo sviluppo vedrà il coinvolgimento di Ross Watson, già impegnato in titoli come Rogue Trader, arrivato anche da noi e che ha riscosso un discreto successo (insignito del Gioco di Ruolo dell'Anno 2013). Il manuale base ci permetterà di vivere avventure nell’oscuro e gotico universo che ha fatto la fortuna della casa di Nottingham, nella sua incarnazione più recente, quella basata sull’ottava edizione del fortunato wargame, separandosi in questo modo da tutti i titoli precedenti che Ulisses manterrà per la sola distribuzione digitale.
    Il distacco dal passato non riguarda solo l’ambientazione ma anche alcune scelte tecniche, come il sistema di gioco, creato appositamente e incentrato sull’utilizzo di pool di D6 derivati dalle statistiche dei personaggi. Un sistema che permetterà ai giocatori di impersonare oltre agli agenti imperiali, anche alcune razze aliene e che è specificatamente pensato per incentivare l’azione frenetica e brutale tipica delle atmosfere del 41esimo millennio.

    Durante l’imminente Gen Con verranno rilasciate nuove informazioni sul gioco e sui progetti della Ulisses, che vede già in programma numerose espansioni, con campagne dedicate a specifici aspetti del mondo di gioco. Dopo l’esperienza con la Fantasy Flight dunque, il “parco giochi di ruolo” creato dalla GW va a rinnovarsi quasi interamente seguendo l’ottimismo imprenditoriale che abbiamo registrato a livello sia internazionale che nazionale. Siamo ragionevolmente ottimisti che anche in Italia prima o poi si tornerà a vivere e combattere nel nome dell’Imperatore.

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