Piccoli Gamer Crescono: Scaccia i mostri… tutti insieme senza paura!

Dadi, monete, spille, chiodi: i bambini piccoli sono capaci di inghiottire di tutto! Solo  per questo motivo il  gioco è consigliato a partire dai tre anni; se le tessere fossero più grandi non ci sarebbero problemi nel proporlo ai piccoli che apprezzano il memory, anzi di fatto non ci sono perché Scaccia i mostri vale bene una partita con il pargolo in braccio. Neanche a dirlo quindi che il gioco è indipendente dalla lingua. “Questo sono io!” è l’affermazione dei bambini, solitamente, quando vedono per la prima volta le carte: vuoi perché magari non hanno mai incontrato un cooperativo, vuoi perché le illustrazioni sono proprio belle (noi abbiamo la prima edizione illustrata dall'artista polacco Maciej Szymanowicz ma anche la nuova edizione sembra accattivante). Gradevole anche la scatola / armadio che fa venire voglia di mettere a posto i pochi pezzi che lo compongono: solo 20 carte e 15 tessere; Antoine Bauza ha condensato il gioco in pochi elementi rendendolo davvero alla portata di tutti, in solitario o fino a sei giocatori;  un ottimo lavoro per questo titolo che in Italia è distribuito da Oliphante.

 

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: Mai sottostimare la potenza di carta e matita!

Una bimba bionda sorride in copertina, innocente, avrà cinque anni al massimo… vatti a fidare!
È comunque vero  che il libro si apre con l’impiccato e il tris, ma si chiude con Quarto! Hex, che non sono mica carezze. Quindi mai confondere semplice con facile: carta e matita, nella loro essenzialità, sanno sorprendere, e offrono una palestra per la mente a costo e km 0.
Oggi parliamo di un libro, ma sempre di giochi ovviamente: Giochiamo insieme con carta e matita di Andrea Angiolino, appena pubblicato dalle edizioni Sonda.

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: Il verme è tratto… ma se la svigna spesso

La rubrica dedicata a genitori che vogliono trasmettere ai propri pargoli la sana passione per i giochi da tavolo, riapre i battenti! Giochi espressamente pensati per i più piccini o anche giochi per adulti da calibrare, per permettere ai bimbi di prender condifenza e padroneggiare le meccaniche ben note ai giocatori professionisti. “Piccoli Gamer Crescono” riparte da  un titolo storico di Reiner Knizia: Il Verme è tratto.   

Alea iacta est, veramente un bel gioco di dadi accessibile a chi sa fare piccole somme agevolmente, quindi dalla seconda elementare. I bambini potranno divertirsi a inveire e prendersela con il verme (sorridente sì, ma anche beffardo, rancoroso e vendicativo) raffigurato nel dado fino a quando non avranno, oltre alla capacità di calcolare le somme e sveltire i conti con piccole moltiplicazioni, anche quella di intuire le percentuali: allora diventeranno degni avversari degli adulti. Ho visto ragazzine vezzose trascurare l’ambientazione per nulla femminile e rimanere catturate dai meccanismi mai scontati di questo gioco, un titolo attempato ma  decisamente immancabile in una buona ludoteca per bambini per farli crescere “a pane e Knizia”! Il gioco, indipendente dalla lingua, riunisce intorno al tavolo, ma anche per terra e sul tappeto nelle pause dei noiosi pranzi delle feste, da due a sette giocatori ed è edito in Italia da Giochi Uniti.

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: Rumble in the House e Rumble in the Dungeon

Se mi trovassi in una qualsiasi altra delle mie rubriche ludiche avrei molte remore a consigliare questi due giochi perché sono prodotti molto di nicchia, in lingua inglese e non presenti nel mercato Italiano. Ma visto che tra i lettori di Gioconomicon si annidano gli appassionati più sfegatati, quelli che si fanno centinaia di km per andare alla fiera di Essen e accaparrarsi l'edizione limitata delle ultime novità, non  mi preoccupo e procedo per la mia strada.
Oggi vi voglio parlare di Rumble in the House e del suo gemello Rumble in the Dungeon, editi entrambi dalla Flatlined Games. Sono due giochi per 3-6 giocatori; sulla scatola c'è scritto a partire dagli 8 anni ma possono essere secondo me giocati tranquillamente (anzi, danno il meglio di se) con bambini di 5-6 anni. Il primo, Rumble in the Dungeon, è stato pubblicato nel 2011 e il secondo nel 2012.

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: Viva Topo e l’approccio intelligente!

Il Natale si avvicina e probabilmente ci saranno più opportunità di passare tempo in famiglia e con i propri figli, anche se sappiamo bene che il papà giocatore sfrutta ogni occasione per proporre divertimento in scatola ai propri bambini.
Oggi voglio guardare, con l'occhio attento e critico dell'appassionato, un gioco davvero da bambini che mi capita spesso di consigliare ai genitori come titolo da fare con i propri figli...

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: Memoir ’44 a 5 anni? Si… può… fare!

Fin'ora ho sempre parlato di giochi per bambini che in qualche modo sono riusciti a catturare la mia attenzione di giocatore esperto e genitore speranzoso.
Cose fatte su misura per i bambini ma, a mio modesto parere, con quel qualcosa in più o di speciale.

Oggi vorrei condividere con voi una mia esperienza, raccontandovi come, con pazienza e fatica, sono riuscito ad insegnare a Francesco (5 anni) a giocare ad un gioco per grandi, un gioco indicato per gli 8+ e, se devo essere sincero, neanche troppo banale...

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: Summ Herum

Completiamo quanto iniziato due puntate fa, ovvero il ciclo di esplorazione di quelli che sono “i padri fondatori” (almeno dal mio punto di vista) del gioco da tavolo d'autore per bambini: ZochSelecta e oggi, finalmente, HABA.

Poche case editrici sono riuscite a caratterizzare i loro prodotti in maniera così forte e visibile: il giallo delle scatole HABA risalta su qualsiasi scaffale di negozio e lo stand HABA a Essen è assolutamente inconfondibile. Qualcosa di ben più forte ed evidente dell'YS contenuto nei titoli Ystari Games, dello stile Days of Wonder o della grafica familiare della mitica serie di giochi Alea.
Quando si pensa ad HABA non si può non pensare a La Pila degli AnimaliIl Pirata Nero o Le Uova Danzanti che sono, guarda caso, i primi tre titoli di questa casa editrice nel rank di BGG.
Ma ora vorrei parlarvi di Summ Herum, un gioco semisconosciuto di Christian Tiggermann, famoso più che altro per il suo Castle Knights (sempre sotto marchio HABA).

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: Mago Magino

Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo dei giochi per bambini, visti con la sguardo attento e appassionato del giocatore esperto. Lo scopo di questa rubrica, infatti, è trovare titoli che possano piacere a un bambino ma che siano al tempo stesso all’altezza delle aspettative del genitore giocatore, in modo che con amore e attenzione possa condividere i primi passi di quello che (si spera) è destinato a diventare un futuro gamer...

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: Occhio al lupo!

Inizia oggi il nostro viaggio nel mondo dei giochi per bambini. Ma vi parlerò di questi giochi con lo sguardo attento del giocatore adulto; di colui che, al di là della bellezza dei materiali e dei colori accattivanti. cerca nel gioco qualcosa di più, quel qualcosa che sia utile a forgiare il giocatore di domani!

Fare un gioco per bambini  non è una cosa facile. I bambini sono giudici implacabili e inflessibili: se un gioco piace, lo vogliono giocare e rigiocare fino alla noia (la vostra!), altrimenti lo eliminano senza dargli una seconda chance.

E un gioco, per piacere ad un bambino, deve essere soprattutto divertente: sembra un’affermazione banale ma non lo è!

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono

Piccoli Gamer Crescono: La rubrica che fa giocare i vostri figli

Ciao a tutti, sono Andrea “Liga” Ligabue, sono un padre di famiglia patito di giochi da tavolo!
Potrebbe sembrare l'inizio di una seduta di psicoanalisi collettiva e invece è il debutto di una nuova rubrica su Gioconomicon dedicata a chi, come me, si trova nella fortunata circostanza di dover conciliare la sua passione per i giochi da tavolo con l'essere genitore.
È chiaro che il sogno di ogni mamma giocatrice o papà giocatore è potersi sedere al tavolo con i propri figli per una partita a Puerto Rico o A Brief History of the World... ma il cammino da intraprendere è lungo e va percorso con calma, senza fretta, rispettando i tempi e i gusti dei bambini (che sono diversi dai nostri) e che, soprattutto, sono diversi da bambino a bambino.

Leggi Tutto... Altri articoli: Piccoli Gamer Crescono