Anteprime: Overturn - Rising Sands: Miniature da… Mille e una notte!

C’era un tempo, prima dell’avvento degli uomini, in cui il mondo non era altro che sabbia: distese infinite di sabbia turbinante. E ora, proprio quando il Regno delle Oasi è all’apogeo del suo potere, i fitti granelli si muovono di nuovo, e non per il vento caldo del deserto. Silente, quasi impercettibile, un disturbo mistico agita il suolo di Drish Barahir, uno dei quattro grandi regni ai bordi delle Sabbie Eterne. Il Caos è tornato, e tocca a noi tentare di fermarlo, armati di scimitarre e potenti incantesimi. Questo è il tema di Overturn: Rising Sands, che la Foxtales Productions sta al momento proponendo sulla piattaforma Kickstarter. Overturn è uno skirmish-crawler semi-cooperativo per 1-6 giocatori che usa una plancia arricchita non solo da bellissime miniature, ma anche da edifici e ostacoli tridimensionali.




I materiali di gioco mostrati sulla pagina del progetto sembrano veramente notevoli. Gli sculpt sono ben concepiti e le pose dinamiche, ma quello che le rende singolari è il tema del gioco, una sorta di avventura da Mille e una notte, con qualche riferimento all’Antico Egitto e più di un momento di ispirazione tratto dalle leggende dei deserti mediorientali. Come detto, oltre alle eccellenti miniature di eroi, nemici e creature mistiche, troviamo anche edifici in cartone da costruire e posizionare sulla mappa di gioco divisa in aree irregolari, per caratterizzare ogni avventura. La dotazione del gioco include ovviamente moltissime carte, segnalini e dadi speciali, oltre alle monete (che in Overturn sono chiamate Daric) e delle piccole pergamene arrotolate, che andranno aperte quando necessario, e che conterranno benefici o eventi che caratterizzeranno ulteriormente le avventure dei nostri eroi. Sono presenti infine un Orologio del Caos che segnerà il passare dei turni (un turno = un’ora) e dalle plance dei personaggi che permetteranno di organizzare i vari elementi di gioco, inclusi cubetti di legno rossi e neri che indicano la Stamina, cioè la resistenza, degli eroi. Le illustrazioni rendono in maniera eccellente l’atmosfera del gioco, e le immagini pubblicate della mappa pronta per la partita appaiono decisamente epiche e molto in tema. Resta da vedere quindi come sono implementate le regole.

Overturn può essere giocato sia in modalità campagna che con singole avventure “one shot”. Non c’è quasi bisogno di dire, però, che la campagna sembra offrire il maggior divertimento, anche perché i personaggi potranno progredire acquisendo esperienza e abilità. Ciascun eroe è rappresentato in gioco da una miniatura, alla quale va attaccato un cerchio colorato che la correla a una plancia. Tale indispensabile componente ci permette di tenere sott’occhio tutte le informazioni necessarie durante il gioco: oltre al nome dell’eroe e alla classe scelta (ognuna con particolari abilità), c’è una sezione con le possibili azioni, uno spazio zaino dove posizionare le carte oggetto che non stiamo usando ma che vogliamo conservare (come le munizioni), un segnapunti per l’esperienza (xp), uno per la Stamina, uno per il livello del personaggio e un indicatore di minaccia, oltre ad aree specifiche per posizionare abilità, armi e armature in uso. Le azioni che un personaggio può compiere in genere costeranno Stamina, che contemporaneamente indica anche le condizioni di salute del nostro eroe; alcune di queste, come interagire con i personaggi non giocanti (NPC), non ne richiedono invece, ma si basano su altre caratteristiche dell’eroe. Una partita di Overturn si svolge turno dopo turno, e termina con la vittoria degli eroi se le condizioni dello scenario sono state soddisfatte, o con la sconfitta se qualcuno muore oppure se le condizioni di vittoria diventano impossibili da soddisfare; in questi casi, l’Orologio del Caos indicherà i danni collaterali a edifici e NPC.

Un turno di gioco è diviso in tre fasi: prima quella degli eroi, in cui ciascun personaggio avrà la possibilità di agire investendo la propria Stamina in diverse azioni; poi quella dei nemici, in cui gli avversari (umani o altro) agiranno in base a un sistema di intelligenza artificiale (AI); infine una fase finale in cui si recupera stamina e in cui possono aver luogo effetti che influenzano il gioco in diversi modi. Ogni tre turni (tre ore) si pesca un evento che cambierà le condizioni di gioco.
Ogni eroe ha a disposizione alcune azioni standard, comuni a tutti, e altre abilità proprie della sua classe, più una specifica (Signature Ability) il cui uso costa un xp. Gli eroi possono anche raccogliere o acquistare oggetti da equipaggiare o usare. Le azioni possibili sono più o meno quelle standard dei giochi simili (movimento, raccogliere, usare abilità, attaccare, riorganizzare lo zaino, etc.), solo che ciascuna di esse ha un costo in Stamina e spesso anche dei prerequisiti (p.es., aprire uno scrigno richiede che non ci siano avversari nell’area). Le abilità speciali, invece, cambiano in base all’eroe e alla classe scelta. Anche gli edifici hanno differenti effetti sul gioco, sulla linea di vista e su altri aspetti, e sarà possibile trovare dungeon da esplorare, palazzi in cui cercare persone, o mercati in cui acquistare e vendere oggetti.

Il combattimento si svolge in maniera assai semplice: armi e abilità forniscono dadi (neri per l’attaccante, rossi per il difensore), alcuni dei quali sono definiti di Mira, perché permettono di attaccare punti specifici dell’avversario; in ogni caso non se ne possono tirare più di tre dello stesso colore. Questi si lanciano insieme e, semplicemente, si sottraggono i punti ottenuti dal difensore da quelli dell’attaccante: per esempio, se l’eroe infligge tre danni e l’avversario ne para due, il totale inflitto sarà un solo danno, dove l’eventuale dado di Mira indica possibili danni speciali (p.es., colpo alla testa: l’avversario sarà K.O. per un’ora). Le guardie sono nemici pericolosi, perché hanno diversi comportamenti e ne possono chiamare altre, ma i combattimenti più intensi saranno con i boss, che hanno le proprie carte AI e diverse abilità speciali. Durante la partita sarà anche possibile interagire con gli NPC e liberare gli schiavi, il che permetterà di ottenere Rispetto e spesso anche dei compagni. Nel gioco in modalità campagna, vincere in una missione porta gli eroi attraverso una fase Mercato per acquistare oggetti e informazioni da usare nella prossima missione; se però una missione fallisce, non può essere rigiocata immediatamente, e ci saranno alcune penalità per i personaggi. Queste sono le regole base, ma il regolamento pubblicato a oggi è ancora in fase di revisione e ci sono molti altri aspetti che affrontano situazioni di gioco come l’interazione con gli NPC, il lancio degli incantesimi, la riparazione degli oggetti, e così via.

L’impressione che abbiamo avuto dalla lettura delle regole è che Overturn tenti di avvicinarsi a un gdr, un po’ nello stile dei capostipiti del genere (Warhammer Quest in primis), pur mantenendo un regolamento snello e interessante. La scelta stilistica adoperata per l’artwork e per gli sculpt aggiunge ulteriore colore alla già bella atmosfera ispirata dalle tematiche, al punto che tutto il gioco sembra davvero uscito dalle leggende di Sindbad o di Aladdin. L’idea dei personaggi come ribelli contro un malvagio governo, che contemporaneamente cercano di salvare l’intero mondo dal ritorno del caos, può non essere una novità nel mondo ludico, ma aggiunge certamente epicità al gioco, con meccanismi che sembrano facili da apprendere, ma allo stesso tempo capaci di fornire moltissime diverse situazioni durante una partita. Non conosciamo i dettagli delle avventure (e va considerato che oltre a quelle base ci sono anche side quest e imprese personali), ma tutti gli indizi sembrano indicare che Overturn potrebbe essere un piccolo gioiello. A ora possiamo solo aspettare che questo fiabesco gioco approdi sui nostri tavoli per sfrecciare tra i bassi edifici e le cangianti sabbie alla ricerca di Djinn potenti o Ifrit dispettosi, inseguiti dalle immancabili bieche guardie del locale governatore. Se poi ci trovassimo su un tappeto volante con una principessa… che c’è di male?

[AGGIORNAMENTO] – da diversi giorni, molti backer del progetto hanno dimostrato e ampiamente sottolineato la copia di intere sezioni delle regole (in alcuni casi parola per parola), della descrizione della compagnia su KS, e persino delle modalità di rimborso, da diverse fonti (Cool Mini or Not per il manuale, riferendosi a Massive Darkness, e Monolith per le sezioni della pagina KS). Naturalmente si è sviluppata una spontanea campagna contro il progetto, in cui i toni sono diventati decisamente accesi; la cosa singolare, però, è che a tutt’oggi la Foxtales, che si dichiara canadese ma che è fondata e gestita da autori e illustratori del Pakistan, non ha risposto direttamente a nessuna delle critiche; anzi, il 14 luglio ha inviato un nuovo aggiornamento del progetto mostrando nuovi particolari del gioco. Naturalmente questo comportamento suona per lo meno sospetto, e ormai le cosidette red flag ai danni di Overturn sono diventate davvero tante, mentre diversi detrattori invocano un intervento deciso della Cool Mini or Not stessa per chiudere definitivamente il progetto; dal canto suo, Chern Ann Ng (CEO della CmoN) ha comunicato tramite il suo account Facebook l’intenzione di inviare un DMCA Takedown, cioè la richiesta ufficiale di rimuovere dal sito le parti copiate dalle regole di Massive Darkness. Mancando ormai poco alla chiusura della campagna, non resta che vedere come andranno a finire le cose, e seguire gli sviluppi di quel che potrebbe essere un altro caso di cattivo uso di Kickstarter.