Primo piano: Tutta la cultura di PLAY 2018

Il week end del 6, 7 e 8 aprile si avvicina a grandi passi. Un week end lungo. Lungo come la durata dell'edizione 2018 di PLAY che, in occasione del suo decennale di vita, passa a 3 giorni; lungo come il programma di eventi culturali che avranno vita durante la più importante manifestazione del gioco in Italia. 




Come da tradizione ormai da qualche anno, ad aprire i lavori della kermesse prima che si spalanchino le porte della vera e propria manifestazione, ci pensano i convegni di ricerca sul gioco della Tavola Esagonale, organizzati insieme all'Università di Modena e Reggio Emilia nei locali dello stesso Ateneo e che quest'anno si focalizzano sul tema "Gioco ed Errore".
L'errore, come ci si può tranquillamente aspettare, è una componente generalmente non auspicabile all'occhio del giocatore tuttavia, guardato nella giusta ottica ed esperito in specifiche circostanze, può dire molto di chi lo commette, rappresenta un eccellente strumento per insegnare e - perché no - può essere sfruttato anche come fonte stessa di esperienza ludica.

Andando a scorrere tra gli interventi previsti nel programma consultabile online, possiamo menzionare quello di Maurizio Salvarani e Luca Malagoli del Museo della Bilancia che, ne La Giusta Misura, spiegheranno come in alcuni casi si possa ammettere tolleranza agli errori; Roberto Alessandrini poi ci farà capire come si possano costruire interi giochi sui malintesi e gli errori di scrittura. Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli speech di Luca Imbriani, che ci mostrerà come viene sfruttato lo sbaglio nella narrazione interattiva, di Andrea e Alessandro Giovannucci che ce lo presenteranno calato nel mondo del LARP, e di Claudia Minozzi, la quale ci illustrerà l'uso di Concept come strumento di serious gaming. Di decisamente altro genere infine, l'intervento di Marcello Pinti che ci erudirà sull'analisi degli errori nei giochi sfruttata per studiare alcune malattie. Ovviamente, durante i lavori, non potranno mancare anche interventi di ospiti d'onore come quelli di Angelo Oreste Andrisano, magnifico Rettore dell'Università di Modena e Reggio Emilia, Dario De Toffoli, Spartaco Albertarelli e soprattutto Avery Alder, autrice di molti gdr indie tra cui The Quiet Year e Cuori di Mostro.

Ma l'offerta culturale proposta da questa decima edizione di PLAY non si esaurisce certamente qui! Durante il festival avrà infatti luogo Edularp.it, la prima riunione nazionale degli operatori del gioco di ruolo per la didattica nel novero della quale potremo assistere a diverse tipologie di eventi. Tanto per iniziare, la mattina di venerdì 6 presso la sede del MEMO (Multicentro Educativo di Modena Sergio Neri, in via Jacopo Barozzi 172), dalle ore 9 tutti gli insegnanti, formatori, operatori o comunque aventi un qualche interesse nell'edu-LARP potranno partecipare a una serie di presentazioni di progetti in cui il gioco di ruolo dal vivo viene messo a servizio della didattica a tutti i livelli - dai bambini in età scolare, passando per le scuole medie e superiori, fino ai professionisti - per tutte le materie sia letterarie che scientifiche, ma anche per iniziative di formazione professionale e di coaching per adulti. Successivamente, lo stesso venerdì dalle 14.30 e sabato 7 dalle 9 presso la LARP Agorà all'interno del PLAY Village, si potrà assistere - e in alcuni casi prender parte - ad alcuni "assaggi" di edu-LARP organizzati da alcune scuole coinvolte dall'iniziativa. Per conoscere maggiori dettagli, vi consigliamo di riferirvi al programma di dettaglio dove potrete anche reperire i contatti da usare per le iscrizioni.

Infine, come di consueto, chiudono la carrellata i numerose interventi della Sala Ringadora, ormai stabilmente locate nelle salette del primo piano della Fiera di Modena e che propongono un fittissimo programma di interviste, approfondimenti e retrospettive per tutti coloro che fossero interessati - oltre che a giocare - anche a "sbirciare" un po' dietro le quinte del gioco. Tra gli eventi di spicco possiamo citare La rinascita dei libri gioco (alle 11 di Sabato 7 in Sala 50), un seminario per la loro creazione (alle 12 di Sabato 7 in Sala 30), una masterclass di creazione dei gdr (alle 14 di Sabato 7 in Sala 30), la conferenza stampa di Grant Rodiek, creatore di Cry Havoc (alle 14 di Sabato 7 in Sala 40) e un approfondimento su costi e prezzi dei giochi da tavolo in collaborazione con SAZ Italia (alle 10 di Sabato 7 in Sala 40).

Insomma, mai come in questa edizione 2018, PLAY sembra proporre un'invidiabile offerta di occasioni di approfondimento culturale su molte e varie tematiche: decisamente la migliore delle premesse per rappresentare non solo il festival del gioco, ma anche quello della cultura a esso correlata.