Primo piano: A cosa giochiamo a Natale?

Ci risiamo. Abbiamo fatto appena in tempo a ingerire l'ultimo pezzo di panettone (o pandoro per quelli che hanno un brutto rapporto con canditi e co.) che il malefico zio della situazione si approssima di sottecchi alla tavolata agitando un liso sacchetto di tela, dal quale fuoriesce l'agghiacciante fruscio dei temutissimi numeretti della tombola! Come salvarsi? Fuggire non sembra un'ottima idea: lo scatto potrebbe essere deteriorato dalla quantità di cibo trangugiato…ok, niente panico, bisogna essere scaltri! Se si ha un maglione natalizio si può provare a mimetizzarsi con la tavola, oppure si può provare a fare la "mossa del morto", d'altronde se riesce con gli orsi…
Fortunatamente però abbiamo sempre un asso nella manica; tutto sommato quello Natalizio è il periodo che meglio si presta a impiegare il tempo giocando e allora, quale momento più propizio per tentare di uscire dal tunnel della tombola e del sette e mezzo? 




Tipicamente, durante le vacanze, sono i cenoni e pranzoni delle feste a vedere le riunioni più numerose ed è proprio li che dovremo mostrare tutto il nostro sangue freddo e sfoderare i nostri migliori party game. Un'ottima scelta potrebbe essere Nome in Codice, il pluripremiato capolavoro di Vlaada Chvatil che può accogliere comodamente tante persone divise in due squadre, e che le farà divertire nel tentativo di indovinare parole suggerite soltanto tramite vaghi indizi di pensiero laterale. L'immensa variabilità del titolo, così come l'abbondanza di edizioni particolari, rendono questo gioco un potenziale successo anche con persone decisamente non avvezze all'hobby del boardgame.
In alternativa, se vi sentite più estrosi, il sempreverde Dixit – nella sua incarnazione Odissey – potrebbe stuzzicare adeguatamente la creatività (e l'ilarità) di tutti. Il capolavoro di Jean-Louis Roubira infatti è in grado di stupire con le sue meravigliose illustrazioni e le intriganti meccaniche di narrazione e pensiero laterale, al punto che – un volta entrati nel mood – riesce difficile fermarsi solo alla prima sfida.
Dopo qualche partita, è probabile che però in qualche parente si cominci a manifestare uno spirito un po' più competitivo, dunque bando alle ciance e non esitate a tirar fuori Lupus in Tabula, il gioiellino di Domenico Di Giorgio incentrato sul dialogo e le identità segrete, dove ci si potrà divertire a ordire trame, smascherare impostori e dove i più scaltri potranno sfoggiare tutta la loro faccia tosta.
Anche Saboteur potrebbe essere una buona scelta in questa situazione: la sfida a fazioni segrete tra nani scavatori e sabotatori non costringe a dover impostare accesi dibattiti (per la felicità degli astanti in piena crisi post prandiale), ma col suo meccanismo di composizione del percorso, non lesina certamente in bluff e atti di simpatica "cattiveria".
Tra un boccone e una giocata, prima o poi però l'ora si farà tarda e molti cominceranno a congedarsi dall'allegro convivio, ma che fare se non si avesse voglia di arrivare all'alba con una lunga tavolata di Texas Hold'em tra whisky e fiches? E' verosimile che tra i pochi indefessi festaioli siano rimaste persone che, pur non frequentatori abituali del mondo ludico, siano comunque ricettivi a provare qualcosa di nuovo; e allora perché non "tentarle" con qualche introduttivo che, nella sua semplicità, può comunque essere in grado di far percepire le nobili caratteristiche del moderno boardgame? Una scelta che rimane ottima per tutte le stagioni è rappresentato da Ticket to Ride in una qualunque delle sue incarnazioni (anche se la mia predilezione va all'edizione Europa), perché il capolavoro di Alan R. Moon – tramite la gestione della mano di carte e la connessione delle rotte ferroviarie - riesce indubbiamente a includere un discreto tocco di strategia in un apparato di regole estremamente semplice, rapido da apprendere e veramente alla portata di tutti.
Validissime alternative possono poi essere trovate tra i vincitori del Gioco dell'Anno e allora non si può esimersi dal proporre Kingdomino, la semplice e intrigante derivazione del domino partorita dal geniale Bruno Cathala disponibile, tra altro, a un prezzo più che abbordabile. E' un gioco perfetto per la circostanza: grazie infatti alle forti somiglianze con il famoso gioco di tasselli, bastano cinque minuti per prepararlo e spiegarlo e poi non resta che giocarlo!
Se qualcuno poi, con la vecchia scusa dell'attimo di riposo, si fosse adagiato sul divano col suo fedele giochino per smartphone, perché non proporgli Pozioni Esplosive? Chissà se il fortunatissimo gioco dell'anno 2016, col suo meccanismo a base di prese e biglie colorate che tanto ricordano molte delle suddette app, non riesca a far breccia nel suo cuore (e soprattutto a svegliarlo dal torpore!).
"Ma lo facciamo il gioco delle corse?" potrebbe esordire all'improvviso il cugino di turno in preda alla sindrome da scommessa facile, ma che puntualmente non si ricorderà il funzionamento di quel gioco con le carte. Prima che inizi ad arrovellarsi, tirate fuori Camel Up dal vostro cilindro, così almeno – oltre a placare la sua sete da pronostico – potrete tentare di farlo appassionare alla qualità del game design di Steffen Bogen e della sua creatura spiel des jahres 2014.
Le feste natalizie, tra le varie cose, per tanti significano un bel po' di tempo libero da dedicare a loro stessi e alla coltivazione dei propri interessi e passatempi. Chiaramente, se state leggendo questo articolo, immaginiamo che uno dei vostri sia proprio quello dei giochi. Avete quindi un pomeriggio libero, la mente sgombra e un gruppo di gioco affiatato? Tuffatevi allora in qualche missione di Assalto Imperiale, il dungeon crawler ambientato nel mondo di Guerre Stellari che, data l'uscita cinematografica di Episodio VIII, ci sembra quanto mai adatto per sfogare l'adrenalina in corpo. Magari, con l'occasione, potreste provare anche a usare la recentissima app Legends of the Alliance se voleste giocare tutti dalla parte della ribellione.
Qualora invece Star Wars non vi vada a genio (dannati trekker!), o comunque intavolare un dungeon crawler non fosse nelle vostre corde, i lunghi pomeriggi (o serate) di festa sono comunque una vera e propria "manna" dal cielo per gli amanti dei giochi che fanno della continuità il loro aspetto principale. Come dite? Legacy? Avete capito bene! E c'è un modo migliore di cominciare se non con Pandemic Legacy? Con la sua altissima qualità, infatti, il titolo cooperativo di Matt Leacock e Rob Daviau – pur non essendo il primo gioco di questo tipo – ha avuto l'indubbio pregio di aver portato il "genere" sulla cresta dell'onda. La suspence e le sorprese costantemente dietro l'angolo poi, certamente vi impediranno di fermarvi alla prima partita.
Se l'atmosfera è poi quello che volete creare, potete scegliere di immergervi in uno dei casi da detective di Sherlock Holmes Consulente Investigativo. Basteranno luci soffuse e buona propensione al dialogo per entrare nel clima del deduttivo di Raymond Edwards, Suzanne Goldberg e Gary Grady (pipa e assenzio non inclusi nella confezione).
Come alternativa, è altrettanto affascinante intavolare un caso di T.I.M.E. Stories che col suo semplice sistema di esplorazione e risoluzione delle azioni basato su carte e dadi, idea di Peggy Chassenet e Manuel Rozoy, vi accalappierà nei vortici dei viaggi temporali e non vi lascerà uscire dopo una sola partita.
Come se non fossero sufficienti i pasti luculliani con i parenti, durante il Natale, c'è sempre l'amico particolarmente ispirato che – prima o poi – se ne uscirà con l'immancabile pranzo/cena/aperitivo/uscita al pub pre/post natalizia "così ci salutiamo prima delle feste" oppure "così finalmente stiamo un po' insieme". I più (s)fortunati, ovvero coloro che non si vedranno costretti a dover scappare dopo l'ultimo boccone a causa della lista dei regali ancora da completare (a proposito, avete consultato i nostri consigli?), saranno anche gli indomiti che dovranno resistere all'ennesima riproposizione della classicissima partita a Taboo o Pictionary. Ebbene, non andate disarmati! Con titoli come Imagine (di Shingo Fujita, Shotaro Nakashima, Motoyuki Ohki e Hiromi Oikawa) potreste far divertire tutti con creatività; con Vudù (di Marco Valtriani e Francesco Giovo), potrete facilmente portarli dalla vostra parte e ridere a crepapelle vedendoli fare gli scemi e spararsi maledizioni; sfoderando Happy Salmon potreste non smettere più di giocarci e rimanere piegati dalle risate in mezzo a tantissimo baccano (occhio a eventuali vicini); infine con Twins (di Stephen Glenn) avrete la possibilità di scoprire nuovi modi di ridere delle affinità di pensiero del vostro gruppo di amici.
Cosa fare infine, se tra un bagordo natalizio e l'altro, dovremo infilarci chilometri e chilometri di viaggio per raggiungere l’”amato” parentame? Possiamo noi giocatori permetterci di rimanere inerti di fronte a tutto questo tempo da riempire? Chiaramente no e allora dovremo dotarci di un qualcosa di piccolo, semplice e che non necessiti di grande spazio. 3 Segreti di Martino Chiacchiera e Pierluca Zizzi potrebbe essere un'ottima scelta. Il deduttivo "in miniatura" infatti è costituito semplicemente da un mazzo di carte e, dopo una rapida occhiata all'illustrazione di una delle carte, basta parlare per tentare di risolvere il giallo. Specie se sarete in macchina, questo piccolo titolo sarà quindi perfettamente in grado di divertirvi con semplicità e di coinvolgere perfino il guidatore! Spostandosi in treno (e magari avendo anche il tavolinetto a disposizione),Hive, l'astratto di John Yianni, potrebbe tenervi impegnati per un bel po' di tempo, ma se la tipologia degli astratti non fa per voi, allora meglio orientarsi su Tides of Time: le Maree del Tempo: la compattezza e la qualità delle meccaniche ideate da Kristian Čurla, rendono le partite a questo gioco come le ciliegie: una tira l'altra! E se invece doveste far parte di una simpatica combriccola di dormitori da viaggio? Ecco, quella sarebbe la migliore occasione per portarvi la scatolina di Onirim, perché l'onirica creatura di Shadi Torbey (recentemente anche riprodotta come app per dispositivi smart), nel suo genere di gestione carte e set collection, offre un'esperienza solitaria di tutto rispetto.

Insomma, a prescindere da cosa farete durante le vacanze, auspichiamo che non vi manchino le opportunità di passarle giocando! Non possiamo dunque che farvi i nostri migliori auguri di felici e ludiche feste!