Recensioni: Level 9

Level 9 – NMBR 9 nella versione originale di Abacus Spiele – è un simpatico titolo astratto ideato da Peter Wichmann, arrivato nel nostro Paese la scorsa primavera grazie al lavoro di localizzazione effettuato da DVGiochi. Il gioco si cala perfettamente nel novero di quelli a base di polimini, molto in voga nell'ultimo paio d'anni ma, come vedremo, riesce abilmente a far spiccare alcune caratteristiche che lo rendono abbastanza diverso dai suoi "fratelli".
Bando alle ciance dunque e seguitemi in questa recensione.




  • Titolo: Level 9
  • Autori: Peter Wichmann
  • Editore: dV Gicohi
  • Genere: astratto, piazzamento tessere
  • Numero Giocatori: 1-4
  • Durata: 20 minuti
  • Dipendenza dalla lingua: nessuna
  • Illustratori: Fiore GMBH

Non ci sono pezzi superflui nell’universo [Deepak Chopra] (Materiali e confezione)
La scatola di Level 9 è un po' più grande di quanto uno si potrebbe aspettare da un gioco di questo genere, ma l'ottima organizzazione dei pezzi al suo interno ne giustifica le dimensioni che, comunque, non sono nulla di ingestibile. Aprendo il coperchio e sollevato il foglio del regolamento (sì, avete capito bene, basta un solo foglio), troviamo le fustelle di cartone che contengono i tasselli che verranno usati per il gioco. Questi sono 80, suddivise in 10 gruppi da 8 e aventi ognuno un colore diverso e una forma (tutte anche loro diverse) che richiama un numero da 0 a 9. Una volta defustellati, i tasselli troveranno agevolmente posto nel vassoio plastico creato ad hoc per accoglierli, cose che velocizzerà sensibilmente il setup. Conclude la dotazione un mazzo di 20 carte, diviso in 10 coppie numerate anche loro da 0 a 9.

Tutti i materiali sono di qualità ottima - resa addirittura pregevole dalla presenza del vassoio di plastica - e anche la grafica, semplice ma vivace e leggibile, non si può dire che non svolga egregiamente il proprio lavoro.

  

[…] non si completa un puzzle con pezzi uguali [Peanuts] (Descrizione del gioco)
Il regolamento di Level 9 è molto semplice: si pesca una carta dal mazzo precedentemente mischiato, se ne legge ad alta voce il numero riportato e i giocatori – si può competere da 1 a 4 – dovranno prendere contemporaneamente il tassello del numero corrispondente e metterlo di fronte a loro nel modo che reputano migliore. Il piazzamento, a eccezione del primo tassello, dovrà però esser fatto o a contatto di uno precedentemente sistemato, oppure sopra (e vedremo che questo aspetto sarà importantissimo) ad almeno altri due già presenti nella propria disposizione. Se si opta per questa seconda strada, bisognerà fare attenzione al fatto che non è consentito lasciare spazi vuoti sotto di essa, ovvero che la tessera dovrà poggiare sulle altre in tutti i suoi punti. Alla fine del mazzo di carte (e quindi al piazzamento della ventesima tessera), la partita giunge a conclusione e si darà il via al conteggio finale dei punti. Ogni tessera piazzata vale tanti punti quanto il numero che rappresenta moltiplicato per il piano in cui è presente e, manco a dirlo, chi avrà raggiunto il totale maggiore, sarà proclamato vincitore.

Nel caso di gioco solitario, la partita procede sempre allo stesso modo e si dovrà cercare di battere il proprio record personale. Il regolamento indica nei 100 punti la soglia da superare per poter dire di aver effettuato una partita eccellente.

  

Non esiste l'incastro perfetto (Esperienza di gioco)
Da quanto avrete sicuramente potuto intuire, spiegare Level 9 è un'operazione semplicissima e rapida; un po' meno l'accertarsi che tutti abbiano capito bene come piazzare una tessera ai piani superiori. Superata questa piccola impasse – niente che non si possa comunque risolvere con un paio di tentativi d'esempio – è un piacere vedere che veramente tutti riescono da subito a padroneggiarne le implicazioni. La sua estrema semplicità mista a un look and feel vivace e attraente, lo rendono perfetto per poter portare al tavolo persone di tutti i tipi, dal neofita totale al piccolo giocatore in erba, finanche a chi, già avvezzo al nostro hobby, desidera stemperare le fatiche di una precedente sfida a qualcosa di ben più corposo.

Questo perché, dopo numerosissime partite fatte insieme ai miei gruppi di gioco, mi sono reso conto che il mix tra le relativamente poche tessere a disposizione e l'originale modo di calcolare il punteggio, consente anche di impostare una minima strategia orientata alla massimizzazione del punteggio. Un po' meno stimolante è la versione solitaria, ma devo ammettere che non son un amante dei solitari mirati a battere i propri punteggi precedenti. D'altra parte, proprio la quantità limitata di materiali rischia di farlo diventare un pizzico ripetitivo se giocato tante volte in breve tempo, e di mandarlo a noia. Forse, consentire la possibilità di giocare i tasselli sottosopra avrebbe potuto lenire questa circostanza, tuttavia secondo me la tematica "numerologica" così si sarebbe un po' persa. Volendo proprio cercare il pelo nell'uovo, il fatto che tutti debbano giocare le stesse tessere nello stesso momento, potrebbe indurre a pensare che sia possibile copiare le scelte altrui. Nonostante non ci sia nulla che lo impedisce, dalla mia esperienza devo dire che però questa evenienza non si è mai verificata, anche perché che divertimento ci sarebbe a emulare totalmente le scelte di un altro?
Insomma, questo Level 9 fa benissimo quello che ci si aspetta da lui: risulta un gioco lineare, veramente adatto a tutti e – nei limiti della sua semplicità – trovo che possa regalare attimi di divertimento "plug and play" anche a chi di giochi da tavolo già ne mastica.

  

Non tutti i puzzle sono fatti per essere risolti. Alcuni servono solo a testare i tuoi limiti [Vera Nazarian] (Considerazioni finali)
Level 9 è un semplice gioco adatto a tutti, che però offre un sufficiente livello di sfida anche in partite tra più esperti. L'originale modo di fare i punti lo rende un'esperienza più profonda di quanto ci si possa aspettare da un titolo del genere, mentre la grafica chiara e colorata riesce bene ad alleviare la "freddezza" di un titolo pienamente astratto, rendendolo appetibile a molti tipi di palati ludici.
I limiti dovuti ai relativamente pochi materiali di gioco rischiano di mandarlo a noia se giocato spesso e in tempi troppo ravvicinati ma, nelle giuste dosi, centra a pieno l'obiettivo di divertire con tempi veramente minimi, anche se un po' meno in solitario.
Una vera e propria manna, comunque, per chi vede le sue parentesi di gioco rimpicciolirsi sempre di più a causa dei propri impegni quotidiani.

Pro
- Setup e spiegazione istantanei
- La modalità di calcolo del punteggio ne accentua l'aspetto strategico
- Confezione di ottima qualità

Contro
- Ripetitivo se giocato spesso in tempi ravvicinati