Anteprime: Kill The Unicorns:anche gli esseri più carini e coccolosi meritano lo sterminio

Dopo aver conosciuto ad agosto la furia degli unicorni in Unstable Unicorns, il Natale ci porta un nuovo progetto di crowdfunding avente le mitologiche creature come protagoniste, stavolta in una veste che potremmo definire "carina e coccolosa" (cit.), e che attualmente sta riscuotendo un discreto successo tra i backer di Kickstarter. Stiamo parlando di Kill the Unicorns, opera del trio Cyril Besnard, Loïc Chorvot e Alain Fondrille, edita da Morning e illustrata con stile spassosissimo da Levi Prewitt, in cui dovremo collezionare più carte unicorno possibili, stando ben attenti a non catturare un unicorno puzzolente o il suino impostore “Pigicorn”. 




Da 3 a 6 giocatori, in un tempo medio indicato dai 20 ai 45 minuti, vestiranno i panni di uno dei personaggi del reame della Regina (Principessa, Cavaliere, Cacciatrice, Mago, Sciamana o Bardo), ciascuno con un’abilità speciale unica, impegnati in una caccia spietata senza esclusione di colpi. Gli unicorni, infatti, selvaggi invasori della proprietà altrui e avidi divoratori di piante – con conseguente ampia produzione e rilascio di tossicissimo gas intestinale – sono colpevoli di aver alterato e impuzzolito il regno di Queendom. Per questo è stato affidato alla Principessa il compito di risolvere il problema, la quale ha avuto una splendida idea: ucciderli tutti!

Di questo spassoso e sicuramente originale progetto vi avevamo parlato già a inizio anno, nel nostro incontro con la Morning. E forse molti di voi ricorderanno come Kill The Unicorns, nella sua concezione originale, prevedesse un tabellone esagonato e dei meeple sagomati a forma di unicorno. Nonostante l’attenzione riscossa presso i tavoli di playtesting alle passate fiere internazionali, il giovane editore francesce ha deciso pochi mesi prima della partenza del Kickstarter di cambiare il genere e la componentistica del gioco. La notizia ha destato non pochi malumori tra i fan, ma la Morning è stata bene attenta a lasciare intoccato il setting e  soprattutto il leitmotiv alla base dell’esperienza di gioco, che si è confermato vincente e capace di attirare l’attenzione di migliaia di giocatori sulla piattaforma di crowdfunding.

In ogni partita, infatti, per quattro round composti da altrettanti turni ciascuno,tutti i personaggi del reame avranno l’occasione di uccidere quattro unicorni, guadagnandone il valore in soldi, che costituiranno i punti vittoria. Alla fine dell'ultimo round, quindi dopo 16 turni di caccia, chi avrà più soldi sarà il vincitore.

Il setup è semplice:ogni giocatoresceglie una carta personaggio e ottiene le 8 carte caccia e le 8 carte schema a esso abbinate. Le prime rappresentano la forza impiegata dal personaggio e hanno dei valori progressivi da 0 a 4. Le seconde, invece, producono effetti dei più vari e formano un mazzo di pesca da tenere a faccia in giù. Tutti riceveranno, infine, una carta unicorno iniziale casuale.

Fatto questo, si mescolano le altre carte unicorno e se ne scoprono quattro in fila al centro del tavolo: ciascuna riporta l’immagine della creatura, il suo colore e il suo valore in monete. Esistono tuttavia alcune carte speciali: gli unicorni neutrali, dal valore elevato ma privi di colore (gliene dovremo assegnare uno tramite la carta “caramella di cotone” acquistabile al mercato nero e di cui parleremo a breve), il Pigicorn, che non ha valore essendo un maiale travestito, e il terribile unicorno puzzolente, che darà punti negativi.

A questo punto, sistemate scoperte le carte mercato nero pronte per i futuri acquisti, chi ha visto più di recente un unicorno sarà il primo giocatore, ma in ipotesi di stallo (in caso ne abbiate tutti visto uno proprio la sera prima) i classici metodi di sorteggio verranno in vostro aiuto.

Inizia così il gioco: ogni giocatore pesca dal proprio mazzo schema due carte, ne tiene una e scarta l’altra a faccia in su. In ordine di turno, poi, ciascuno gioca a faccia in giù la propria carta schema sotto una delle quattro carte unicorno al centro del tavolo (le prede del round). Se un giocatore vuole, può piazzare la sua carta schema su un unicorno che ha già una carta schema, ma in questo caso la posizionerà sopra. Va notato che non si possono porre più di due carte schema per unicorno.

Gli effetti di queste carte sono dei più vari: possono cambiare il valore degli unicorni, modificare le condizioni di caccia o anche di peggio, come ad esempio uccidere unicorni catturati da altri.

Terminata questa fase, è ora di fare le puntate segrete. Il primo giocatore dichiara se vuole effettuarne una sul primo unicorno (cioè la carta più a sinistra della fila al centro del tavolo) o se passare. In questo secondo caso viene escluso e il turno passa al secondo che diventerà, a sua volta, primo giocatore. Se nessuno effettua una puntata, l’unicorno scappa, la carta si scarta e si procede con quella successiva. Se invece uno dei giocatori decide di partecipare, indica il numero di carte caccia che si dovranno usare per catturare la preda, da 1 a 3, e le gioca coperte sul tavolo. Gli altri, in senso orario, dovranno a loro volta scegliere se passare o calare lo stesso numero di carte imposto dal giocatore del valore che preferisce.

Concluse le puntate, si scoprono le carte caccia e chi ha totalizzato il punteggio più alto ottiene la carta unicorno. Beh, almeno fino a che non vengono rivelate le carte schema precedentemente piazzate sulla preda! Se ci fosse ad esempio quella intitolata “Non c’è bisogno di correre”, che cancella la puntata più alta, il povero vincitore non solo perderebbe la preda, ma avrebbe probabilmente anche sprecato le sue carte migliori.

Non pensate però di dover per forza scomodare le carte schema per ottenere quel pizzico di gioia maligna a danno degli avversari. Se due o più giocatori, infatti, realizzano un pareggio, perdono entrambi e l’unicorno va al giocatore che ha fatto la puntata immediatamente inferiore, procedendo ancora al ribasso in caso di ulteriori pareggi, fino al punto che, se tutti dovessero pareggiare, l’unicorno scapperebbe via e la carta non potrebbe più essere conquistata.

Una volta risolta la fase di caccia, il round prosegue allo stesso modo, pescando due nuove carte schema e tenendone sempre una ma, e questo è un dato importantissimo, le carte caccia già utilizzate non si riprendono in mano! Bisogna stare attenti, quindi, per evitare di ridurre al lumicino le chance di successo nei turni successivi e, soprattutto, per non rimanere senza risorse per gli acquisti al mercato nero, che potranno avvenire non appena finito il quarto turno di caccia.

Nella fase mercato, infatti, ciascun giocatore, sempre in ordine di turno, spendendo le carte caccia non utilizzate potrà acquistare una e una sola carta mercato nero. Esse forniscono aiuti di vario tipo come ad esempio il “corno finto”, che aumenta di 2 il valore di un unicorno catturato, o la “caramella di cotone”, che cambia il colore delle creature (come vedremo, questo condizionerà i punti bonus di fine partita).

Terminata anche questa fase, la partita procederà sempre nella stessa maniera fino all’ultimo mercato nero, per poi dare il via alla conta dei punti vittoria.

Questi sono dati dalla somma del valore degli unicorni, più gli eventuali modificatori assegnati dalle carte schema e mercato nero associate, più i bonus di colore che si ottengono sia collezionando più carte unicorno dello stesso colore, sia con il cosiddetto “arcobaleno” (ovvero cinque unicorni tutti di colore diverso).  Se poi siete stati così bravi da avere non uno, ma due arcobaleni, indipendentemente dal punteggio degli altri giocatori, avrete vinto!

Dallo studio delle informazioni a nostra disposizione, il gioco si presenta con un'alta componente di interazione diretta, discretamente cattiva, ma associata a un impianto grafico “coccoloso” abbastanza da lenire eventuali arrabbiature dovute ai colpi alle spalle degli avversari, e che quindi possa potenzialmente riuscire ad allargare il proprio target di riferimento. I 4 turni di ogni round sembrano molto veloci, ma andrà capito quanto l’analisi nella scelta delle carte mercato nero potrebbe allungarne la durata. Anche il calcolo dei punteggi ci pare altrettanto immediato, semplificato com’è dai simboli e testi presenti.
In conclusione, ci sembra che questo progetto, arrivato già ben oltre il suo traguardo principale e con ancora un bel po' di giorni di campagna davanti, si prospetti un ennesimo buon successo su Kickstarter, complici anche i divertenti stretch goal che, per essere sbloccati, richiedono ai sottoscrittori di superare prove decisamente fuori dagli schemi.

Se siete interessati a sostenere il progetto, sappiate che i creatori hanno comunicato ai backer di avere in piano l'emissione di un pdf con le regole in italiano e chissà che questo non sia di buon auspicio per una localizzazione ufficiale. Noi non possiamo che sperarlo, visto che Kill the Unicorns ci sembra un progetto sicuramente da tenere d’occhio.