Reportage: Lucca Games 2017 - Sergio Bonelli inizia a giocare

Sergio Bonelli Editore parla alla Sala Ingellis? No, non c'è nessun errore e non siamo finiti all'interno di una strana dimensione parallela. Lucca Comics & Games 2017 è stato infatti il teatro nel quale la storica casa editrice di fumetti ha deciso di ufficializzare il suo ingresso all'interno del mondo del gioco da tavolo.
Dietro ai microfoni, le facce sorridenti di Vincenzo Sarno – guida dello sviluppo delle proprietà intellettuali della casa - e del redattore Luca Del Savio tradiscono una certa soddisfazione nel dare l'annuncio di questo esordio e di raccontarne gli aspetti più interessanti. 




L'opportunità per l'editore si è materializzata all'inizio dell'anno corrente, allorquando – riflettendo sul successo più che consolidato di alcuni brand del mondo ludico – si è arrivati all'idea che questo potesse essere un ottimo fattore trainante per riproporre nelle famiglie i nomi più importanti dell'universo Bonelli. La trasversalità e pervasività di alcuni giochi infatti, possono essere la chiave per portare la passione per il fumetto a un livello successivo e a renderla ancora più diffusa a platee quanto mai variegate.
Viene quasi naturale quindi che si sia scelto di affiancare il Monopoly – icona sacra del catalogo Hasbro – al nome di Tex, punta di diamante dell'ecosistema bonelliano, oltre che puntare al Trivial Pursuit per "mettere in gioco" la passione per il fumetto a tutto tondo.
Per quanto riguarda il primo, il lavoro di Luca Del Savio – che ne ha curato la realizzazione – è stato mirato a non cambiare l'idea di base del Monopoly, ma piuttosto a cogliere i più opportuni elementi di Tex e a calarli nel consolidato regolamento. Per far questo, la migliore scelta è apparsa quella di partire da una storia e riproporne "in game" i principali raccordi narrativi. Le celebri pagine di Vendetta Indiana, scritte da Gianluigi Bonelli, insieme ai disegni di Giovanni Ticci hanno fatto il resto, permettendo agli appassionati di godere di una versione di Monopoly letteralmente colma di citazioni, nomi, luoghi, illustrazioni e altri elementi della mitica iconografia western all'italiana, affiancata a una ristampa del racconto compresa nella confezione: elementi praticamente inscindibili tra loro nell'ottica di una così importante compenetrazione.

L'idea di base che invece ha trainato lo sviluppo de Il Trivial Pursuit dei Fumetti, è stata quella di realizzare un prodotto tramite il quale si potesse giocare con il mondo delle nuvole parlanti a tutto tondo e non solo quello firmato Sergio Bonelli. Sempre rimanendo fedeli alle classiche regole del gioco, sono state ideate sei categorie speciali (Autori, Personaggi, Eroi e Supereroi, Fumetto Internazionale, Fumetto Umoristico e Sergio Bonelli Editore) sulle quali confrontarsi tramite 1200 domande. Su queste, Luca Del Savio ha lavorato molto al fine di renderle interessanti senza cadere nell'eccessiva specializzazione, cercando sempre di mirare all'obiettivo di un'opera che risulti adatta a quante più categorie possibili di persone.
Anche in questo caso si è scelto di abbinare il prodotto ludico con uno di editoria più classica, inserendo in bundle La Fabbrica dei Sogni, ovvero un'agile ma ricca enciclopedia a colori dell'universo bonelliano che comprende tutte le pubblicazioni e i personaggi che ne hanno scritto la storia dagli anni '40 ai giorni nostri.
Insomma, come anche rimarcato a una domanda del pubblico, il leit motiv di questi due prodotti è stato quello di provare a rendere il fumetto protagonista un un'attività – quella ludica – consolidata ma soprattutto divertente per tutta la famiglia; per far questo era necessario non stravolgere gli elementi di gioco che ne hanno decretato il successo, ma calarli nel mondo Bonelli e far sì che questi rappresentino il "fulcro" dell'esperienza offerta, come si evince anche dalla scelta di posizionamento dei loghi – grandi e centrali - sulle scatole.

Chiaramente, dopo questa presentazione, la curiosità della platea non può che vertere su eventuali altre produzioni, magari con regolamenti originali. Premesso che Sergio Bonelli Editore non è nuovo a questo tipo di esperienza, vista la collaborazione con Ergo Ludo per la realizzazione di Zagor: il Gioco da Tavolo, gli intervistati al momento non si sbottonano eccessivamente. Per loro è necessario prima comprendere bene i riscontri che avranno queste due produzioni iniziali, per poi eventualmente decidere come procedere; tuttavia è lampante il desiderio di Sergio Bonelli Editore di proseguire su questa strada.