Anteprime: Underworlds Shadespire: lo skirmish targato GW che fa rima con gioco organizzato

Siamo nel cuore del misterioso Deserto D’Ossa, dove giace l’ormai dimenticata città di Shadespire, un luogo dal destino oscuro che continua ad attirare da tutti i Reami avventurieri in cerca di tesori nascosti, gloria e del prezioso “vetro d’ombra”.

Dopo aver rivelato per la prima volta i misteri della città perduta all’interno del supplemento schermaglie per Age of Sigmar, l’editore di Notthingam torna nella città di Shadespire con un titolo completamente dedicato a quest’ambientazione con cui promette di lanciare un intero sistema di gioco organizzato.




In Underworlds Shadespire, da 2 a 4 giocatori si troveranno a gestire un manipolo di unità composto da una delle razze che popolano i Reami di Age of Sigmar. Le “bande da guerra” attualmente annunciate sono: i “Campioni di Steelheart”, tre guerrieri dall’armatura dorata appartenenti agli Stormcast Eternals, ovvero l’esercito devoto al dio Sigmar; i “Predoni di Garek”, un gruppo di 5 temibili adoratori di Khorne, il caotico dio del sangue; I “ragazzi di Ironskull”, cioè 4 Orruks del clan degli Ironjawz, e le “Guardie dei sepolcri”, 7 scheletriche figure evocate da negromanti tra i resti di quelli che un tempo erano gli abitanti della città.

Ogni banda, oltre a essere composta da un set di miniature dall’inconfondibile qualità Citadel, comprende anche una serie di mazzi di carte: “carte guerriero”, con le caratteristiche di ogni modello, “carte obiettivo”, con le condizioni per ottenere punti gloria necessari per vincere la partita, e “carte Potere” che si dividono in migliorie e stratagemmi, cioè azioni straordinarie da mettere in campo durante lo scontro.

Una partita a Shadespire si divide in 3 round di gioco, durante i quali i giocatori si alterneranno in quattro attivazioni ciascuno. Durante la propria attivazione, una banda potrà agire con uno dei propri modelli scegliendo tra muovere, chiudersi in guardia, usare un’azione indicata sulla carta del guerriero (inclusi gli attacchi), caricare o semplicemente passare. L’attivazione può inoltre essere utilizzata anche per pescare una carta potere o sostituire una delle proprie carte obiettivo con una nuova pescata a caso.

Dopo ogni attivazione, i giocatori potranno utilizzare le carte potere in loro possesso per potenziare la propria banda, ottenere azioni straordinarie oppure attivare poteri speciali. Infine, quando tutti avranno agito, inizierà la fase finale del round, durante la quale ogni banda potrà reclamare carte obiettivo dalla propria mano, purché ne abbiano soddisfatto le condizioni, ricevendo in premio i punti gloria corrispondenti.

Al termine del 3° round, la banda che avrà guadagnato più punti gloria si sarà aggiudicata la partita.

Alla semplicità delle regole, GW affianca anche un meccanismo di combattimenti gestito con dei dadi specifici che sembra essere abbastanza intuitivo e che, per certi versi, può ricordare Blood Bowl, dato che si basa sul confronto tra un tiro di attacco e di difesa con l'eventuale supporto di modelli terzi adiacenti allo scontro.

Tuttavia, vere protagoniste del gioco, appaiono le carte (e non le miniature, come spesso avviene nei giochi GW). Specifiche per ogni banda, queste ci fanno pensare di essere in grado di combinarsi tra di loro e di ribaltare gli esiti dello scontro. Costruire il mazzo di carte che supporterà i propri guerrieri, sembra sarà una parte importante nella preparazione della battaglia. Infatti, tenendo conto sia delle peculiarità della propria banda che delle unità avversarie, ogni giocatore dovrà scegliere, tra quelle a disposizione, solo 12 carte obiettivo e almeno 20 carte potere da utilizzare.

Dopo il reveal al grande pubblico, avvenuto in occasione di Gencon 2017, la GW ha dato ufficialmente il via alla campagna di lancio di Underworlds Shadespire, che ha visto come momento cruciale la messa on-line del sito dedicato e che vedrà un secondo momento chiave all’inizio di ottobre, con l’arrivo di un numero di White Dwarf dalla copertina dedicata a questo titolo.

Ma il momento culmine arriverà il 14 ottobre, con l’apertura dei pre-ordini della scatola base che al proprio interno conterrà sia i tre Stormcast Eternals che la banda di adoratori di Khorne, oltre naturalmente tutto il necessario per poter giocare da subito. Le altre bande saranno disponibili in kit dedicati e già si attende l’arrivo di un set per ognuno degli eserciti presenti in Age of Sigmar.

Questo 2017 continua ad essere decisamente prolifico per l’editore di Nottingham e, visti i continui colpi di scena, siamo abbastanza certi che non sarà questa l’ultima novità dell’anno…