Primo piano: Gioco dell'Anno 2017: le nomination ci portano alla stretta finale

E' finalmente giunto il più importante periodo dell'anno per quel che riguarda l'editoria ludica italiana. Come noto, infatti, l'inizio di settembre è il momento nel quale viene sollevato il velo sui nomi dei cinque finalisti che correranno per il titolo di Gioco dell'Anno 2017.
Dopo aver esaminato a fondo una miriade di candidati, la giuria ha espresso il suo verdetto facendo emergere i "top five" di quest'annata.
Prima di vederli però è bene sempre sottolineare – repetita iuvant - che l'istituzione di questo premio si pone l'obiettivo di celebrare quei titoli che, vuoi per i materiali accattivanti, vuoi per la semplicità del regolamento, o anche per l'originalità dell'idea, risultano essere i migliori prodotti introduttivi al nostro hobby preferito.




Ma bando alle ciance, dunque! Ecco a voi – in rigoroso ordine alfabetico – i cinque "eroi" che si batteranno nella sfida finale.

Kingdomino (Autore: Bruno Cathala; Editore: Oliphante).
Non c'è miglior modo di presentarsi alla finale sfoggiando – e con merito! - il blasone di Spiel des Jahres 2017. Kingdomino riesce infatti a condensare in 15' aspetti tattici, altri lievemente strategici e un'interazione che, pur rimanendo indiretta, è tutto tranne che trascurabile. In una scatola piccolissima e con una semplice rivisitazione dei concetti del domino, il geniale autore francese ha partorito un piazzamento tessere che è veramente un gioiellino ed è dotato, come se non bastasse, anche di altissima rigiocabilità e di materiali di qualità oltre che perfettamente calzanti con lo stile del prodotto.

La Casa dei Sogni (Autore: Klemens Kalicki; Editore: Asmodée).
Questo gioco è passato un po' sottotraccia ai tempi della sua uscita in Italia, ma si rivela in realtà molto valido come introduttivo pur offrendo un piacevole grado di sfida anche per giocatori più scafati.
Dotato di una curatissima grafica che ricorda vagamente The Sims (anche un pelo più "puccettosa" se vogliamo), La Casa dei Sogni è un card game di collezione set e sfruttamento poteri che non ha paura di proporre un regolamento lievemente più corposo della concorrenza, ma che riesce lo stesso a centrare l'obiettivo della semplicità e immediatezza di gioco. E poi le illustrazioni sulle carte e le plance a forma di casa sono letteralmente magnetiche per lo sguardo.

Magic Maze (Autore: Kasper Lapp; Editore: Ghenos Games).
E' innegabile che Magic Maze possa essere annoverato tra i titoli più originali del momento. Con poche regole e delle insolite meccaniche collaborative a tempo e azioni simultanee, l'autore getta letteralmente sul tavolo un'esperienza frenetica e divertente di "fuga" da un centro commerciale – che potremmo veramente definire il dungeon dell'epoca contemporanea. E' impossibile giocare una sola partita a questo gioco: una volta provato lo vorrete rigiocare, e ancora e ancora uscendone sfiniti ma decisamente col sorriso sulle labbra. A onor del vero, le illustrazioni sono lievemente sottotono rispetto agli altri concorrenti, ma immaginiamo si sia data priorità alla massimizzazione della leggibilità, che in questo gioco serve eccome.

Topiary (Autore: Danny Devine; Editore: Fever Games).
Con tre pagine di regolamento, Danny Devine concepisce un interessantissimo titolo di piazzamento tessere e meeple che – nella sua semplicità – nasconde sorprendenti dosi di tattica, strategia e interazione. Il tutto, sfruttando un tema sicuramente insolito nel mondo dei giochi da tavolo, ma comunque dotato di una certa attrattiva verso molte categorie di persone, che siano giocatori o meno. Grazie a questo e all'"accogliente" artwork dei componenti di gioco, gentile come un'opera al pastello su tela, Topiary fa di tutto per chiedere all'esordiente e al casual gamer di dargli una possibilità: esattamente quanto si richiede a un ipotetico gioco dell'anno. Peccato non si sia provato a percorrere la strada del tridimensionale.

Unlock!(Autore: Alice Carroll, Thomas Cauët, Cyril Demaegd; Editore: Asmodée).
Poteva mancare tra I finalisti una delle incarnazioni da tavolo delle escape room? Ovviamente no! Il trend ludico del momento è presente nella lettura offerta dal design studio degli Space Cowboys che dalla sua ha il vantaggio di offrire una grandissima immersività. L'ottima resa grafica, mista all'interessante varietà di tematiche e di gameplay, portano i giocatori a essere veramente resi partecipi di una storia ad alta tensione e, in alcune circostanze, si riesce anche ad andare ben oltre la tradizionale concezione di escape room. Infine, la cura dei materiali e il fatto di offrire più avventure già con la sola scatola base, rendono Unlock! decisamente appetibile a quanti vogliano cominciare a fare i conti con enigmi da risolvere. Praticamente come avere tre giochi in uno.

Ancora una volta è Asmodée (dopo la parentesi Ghenos Games dello scorso anno) ad arrivare in vetta per numero di titoli giunti in finale, ma anche per quanto riguarda il numero di giochi candidati – primato quest'ultimo condiviso con DVGiochi e Giochi Uniti.
Quest'anno ai nastri di partenza sono stati presentati 29 opere da 14 case editrici diverse che, confrontate con le informazioni di partecipazione dello scorso anno (33 giochi di 17 case editrici), rivelano una certa flessione in termini di quota partecipativa, un po' perché questo è innegabilmente un periodo di sperimentazione e di riassestamento degli equilibri di settore, ma anche per l'assenza di qualche nome noto. Un plauso particolare va comunque a Fever Games, unico esordiente tra gli editori finalisti.
Venendo agli autori, notiamo che provengono da ben 5 paesi diversi (mai così tanti nelle precedenti edizioni), tutti – al netto di Bruno Cathala – sono alla loro prima nomination e tre (Kalicki, Lapp e Carroll) addirittura con la loro "opera prima" da game designer. Purtroppo però, in tutta questa varietà geografica, per la prima volta dall'istituzione del premio siamo costretti a registrare l'assenza di designer nostrani tra i possibili vincitori.
Non resta quindi che fare i nostri più sinceri complimenti ai finalisti, in attesa dell'annuncio del Gioco dell'Anno 2017 che avverrà mercoledì 27 settembre.
Che vinca il migliore!