Anteprime: General's Handbook 2017: Age of Sigmar cambia nuovamente

Come sappiamo, tra il 2014 ed il 2015 Games Workshop ha portato avanti la decisione cruciale di distruggere il vecchio mondo di Warhammer Fantasy Battle per rivoluzionarne le regole e dar vita a un nuovo universo: Age of Sigmar. Tra le scelte più controverse di questa edizione spicca l'impegno iniziale da parte dell’editore di Nottingham di ridurre il regolamento a 4 pagine scaricabili gratuitamente ed eliminare ogni sistema di punti per la costruzione delle armate.

A metà del 2016, le numerose richieste da parte degli appassionati, le discussioni aperte sulle community specializzate e la nascita di sistemi di bilanciamento amatoriale hanno portato la GW a tornare sui suoi passi  e a pubblicare il primo General’s Handbook che introduceva nuovi modi per giocare le partite di AOS, tra cui – per l'appunto - il reinserimento dei punti per partite bilanciate.

Da qualche giorno, accompagnando l'operazione con il claim: “Game changing, again”, Games Workshop ha nuovamente rivisto Warhammer Age of Sigmar con il General’s handbook 2017 (nella versione italiana: Prontuario del generale 2017) e rispettando quanto promesso sulla pubblicazione annuale di un’evoluzione del regolamento.

Naturalmente non potevamo esimerci nell’analisi di questo manuale. Vediamo quindi nel dettaglio cosa ci aspetta nel “nuovo” Age of Sigmar…




Il Prontuario del generale 2017 sostituisce e integra l’edizione 2016, confermando 3 modalità di gioco per AOS: le partite libere, in cui si possono schierare tutte le miniature desiderate; le partite narrative, in cui viene esaltata l’ambientazione invitando i giocatori a costruire armate a tema e caratterizzando fortemente gli scenari con regole dedicate; e infine le partite bilanciate, il cui sistema di punti è stato fortemente rivisto… Ma andiamo nel dettaglio per scorprie le novità.

Il nuovo General’s Handbook introduce e ufficializza la “coalizione micidiale”, ovverole regole per partite multi-giocatore a squadre. Più di due partecipanti potranno ora fronteggiarsi in due grandi coalizioni per dar vita a battaglie così grandi da ispirare regole specifiche come il “momento di gloria del generale”, cioè la possibilità per il comandante di una grande alleanza, di realizzare azioni straordinarie, oppure l’”intervento divino”, secondo il quale la divinità protettrice interviene a favore della propria fazione quando la partita sembra segnata a suo sfavore, provando a bilanciare nuovamente le sorti dello scontro. Interessanti sembrano anche le regole legate alla “nebbia di guerra”, secondo cui i vari generali di un’armata difficilmente riescono a coordinarsi durante uno scontro. In pratica, con questa regola i giocatori della stessa fazione possono comunicare apertamente tra di loro soltanto se i modelli dei rispettivi generali si trovano entro 3’’ di distanza sul campo, altrimenti devono farlo per iscritto.

In alternativa, in caso più giocatori volessero giocare tutti contro tutti, è presente anche “trionfo e tradimento”, ovvero il set alternativo diregole per partite multi-giocatore, che introduce un’interessante dinamica di alleanze e tradimenti tra le armate, che va anche oltre il semplice scontro sul campo. All’inizio di ogni suo turno, il giocatore dovrà infatti identificare un’“armata nemica”, considerando le altre neutrali per lui. Tuttavia, i giocatori possono scambiarsi punti vittoria guadagnati durante lo scontro per influenzare questa scelta, creando fragili alleanze e provando a corrompere il giocatore di turno. Inoltre, i giocatori ricevono durante la partita dei “punti tradimento” che possono utilizzare per compiere degli “atti infidi” , che vanno dal bloccare gli attacchi di un’unità per un turno, all'inibire automaticamente l’incantesimo di un mago.

Finalmente, il prontuario 2017 introduce anche una delle modalità di battaglia tra le più coreografiche: l’assedio. Con le regole per l’assedio gli eserciti potranno ora scontrarsi per la conquista di una fortezza, gestendo attraverso un regolamento dedicato, tre possibili tattiche: lo sfondamento, la costruzione di un tunnel o l’affamare le truppe all’interno dei bastioni.

Tutte le novità sono naturalmente facoltative e vengono accompagnate da scenari dedicati che permettono di renderle sul campo con modalità e storie sempre diverse. Inoltre, per le partite narrative sono presentati 6 scenari specifici, con regole dedicate, per legare maggiormente l’ambientazione allo scontro che può svolgersi in uno dei 7 reami mortali, ciascuno con effetti diversi sulla partita.

Se gli scenari a disposizione non dovessero essere sufficienti, il prontuario spiega anche come utilizzare le nuove “Carte guerra aperta”, ovvero un mazzo di carte venduto separatamente, in grado di generare casualmente lo scenario per uno scontro scegliendo ogni volta tra mappa, obiettivi e regole speciali differenti.

Ma la principale grande novità del General’s Handbook sono senza dubbio le regole per le alleanze introdotte per la prima volta in AoS. E’ infatti possibile dedicare ufficialmente all’interno della propria armata un quantitativo di punti, variabile rispetto alle dimensioni dell’esercito, a unità provenienti da altre armate della stessa fazione. Da quest’anno potremo quindi vedere gli Stormcast Ethernal scendere in battaglia al fianco dei Fireslayer, dei Sylvaneth o eserciti di Orchi che si avvalgono dei possenti Ogre creando temibili armate della distruzione.

Ultimo aspetto, ma non per importanza, è quello che riguarda le partite bilanciate, quelle cioè più utilizzate negli eventi - ufficiali o meno - legati al mondo di Age of Sigmar. All’interno del prontuario sono infatti stati rivisti tutti i costi in punti delle armate pubblicate a oggi, con modifiche in base a quanto emerso nell’ultimo anno di battaglie. Sfogliandolo, scopriamo ad esempio che i punti necessari per le unità di nani Fireslayer sono ora rivisti al ribasso, rendendo più competitivo quest’esercito in passato sottovalutato, a discapito di altri schieramenti come ad esempio i silvani Sylvaneth, i cui costi sono stati aumentati. Le modifiche per bilanciare ulteriormente il gioco arrivano anche a cambiare una “warscroll” (scheda con tutte le caratteristiche di un’unità) dei Kharadon Overlords, un esercito di nani lanciato nei primi mesi del 2017.

In definitiva, il nuovo General’s Handbook sembra palesare il "nuovo corso" della GW - lanciato anche nell’universo del 40.000 con l’arrivo della nuova edizione - caratterizzato da evoluzioni costanti dei suoi regolamenti. Se questo diverso approccio possa risultare più efficace rispetto ai continui passaggi tra un’edizione e l’altra – in termini di bilanciamento delle regole e di gradimento del pubblico - saranno soltanto il tempo e le prove sul campo a dircelo. Di sicuro, il continuo lavoro di cesello realizzato negli ultimi anni dell’editore di Nottingham, evidenzia una maggiore attenzione alla propria community di giocatori che, attraverso social network, forum ed eventi dedicati, riesce a contribuire attivamente sull’evoluzione dei regolamenti e dei mondi di Warhammer. D'altra parte però, mette in luce l'effettiva difficoltà di creare un sistema veramente bilanciato tra i vari eserciti e conferma che, in tutte le partite (anche di torneo) giocate nell’ultimo anno, effettivamente qualche esercito era da rivedere.

Prima di concludere, come piacevole nota di colore, insieme al lancio di questo nuovo manuale, GW ha anche compiuto un’ulteriore passo di evoluzione nella storia dell’Age of Sigmar. Dopo l’assalto da parte degli Stormcast Ethernals ai Realmgates - portali dimensionali indispensabili per liberare i mondi dalla morsa del chaos - quest’ultimo si è ora organizzato per un feroce contrattacco. A segnare la prima tappa di questa controffensiva, è arrivato quindi “Warhammer Age of Sigmar: Peste e Guerra”, una scatola in cui 32 miniature, divise tra i fieri Stormcast (tra cui il primo dalle fattezze femminili) e i demoni del dio della pestilenza Nurgle, si contrappongono attraverso scenari dedicati includendo alcune delle nuove regole appena pubblicate.