Recensioni: Dragons & Chickens

Il dungeon crawling, si sa, è un lavoro pericoloso ma remunerativo. Tuttavia, con l’attuale crisi dei sotterranei inesplorati, è sempre più difficile trovare un dungeon che contenga ancora tesori a sufficienza per sfamare il vostro castello e l'intera vostra discendenza fino alla settima generazione; a meno che, naturalmente, non vogliate rischiare le penne andando a derubare un drago! Le penne, però, in questo caso non sono necessariamente le vostre: è noto infatti che i draghi amano il pollo arrosto, quindi portare una o due galline insieme al vostro equipaggiamento potrebbe essere una mossa saggia. Sguainate la spada e preparate gli incantesimi, dunque, ma soprattutto occhio alla penna: si va a saccheggiare dungeon!




  • Titolo: Dragons & Chickens
  • Autori: Josep M. Allué, Daniel Gómez
  • Editore: Devir
  • Genere: Gioco di destrezza con azioni simultanee
  • Numero Giocatori: 2-5
  • Durata: 10 - 15 minuti
  • Dipendenza dalla lingua: nessuna (ma regolamento in inglese)
  • Illustratori: Siscu Bellido

In Dragons & Chickens, edito da Devir, da 2 a 5 persone si contendono i grandi tesori della tana di un potente drago, cercando di evitare il padrone di casa e di uscire dalle gallerie carichi di tesori. Attenzione però: nell’ombra un vostro compagno potrebbe derubarvi e inoltre occorrerà prestare particolare attenzione ai polli, fondamentali per sopravvivere nel caso non riusciate a nascondervi dietro lo scudo magico quando il drago soffierà! Una partita a Dragons & Chickens dura una ventina di minuti e termina quando finiscono le carte del mazzo dungeon. A quel punto si contano i tesori in proprio possesso e chi ne ha di più – manco a dirlo - vince.

  

Far over the Misty Mountains cold (Materiali e confezione)
La scatola di Dragons & Chickens è di piccole dimensioni e contiene un vassoio in plastica nera diviso in due compartimenti. Il primo ospita due grandi pedine di legno: uno scudo blu con l’emblema del pollo (tanto caro a Sir Robin di "Monty Python-iana" memoria) e uno scrigno del tesoro marrone. L’altro compartimento è abbastanza grande da raccogliere tutte le carte del gioco. Queste sono di due tipi: una sola carta Drago - che servirà durante la partita a indicare il tesoro recuperato dal gigantesco padrone di casa - e tutto il resto delle carte (109 in totale), che si chiamano Carte Tesoro, e che rappresentano le varie stanze del dungeon da esplorare. Queste ultime hanno una struttura standard: sono illustrate con uno scrigno aperto al centro tra mari di monete e due torce sullo sfondo; in basso ci sono due cerchi con altrettanti tipi di tesori raffigurati all’interno (monete, monili, gemme, e così via). Il disegno principale però può differire in alcuni particolari: una delle torce può essere spenta invece che accesa, e talvolta sulla carta appare visibile il drago, in parte o in toto. Questi cambiamenti, come vedremo, saranno importanti per i meccanismi di gioco.

Le carte sono di sufficiente qualità - un po’ troppo sottili invero - e le illustrazioni divertenti e scanzonate, mentre i due componenti in legno sono grandi e funzionali, assicurando la resistenza anche dopo tantissime partite.

Il regolamento presente nella scatola a nostra disposizione è in inglese, il gioco è stato pubblicato anche in spagnolo e confidiamo venga localizzato in futuro anche in italiano. Comunque i componenti sono privi di indicazioni scritte.

  

To dungeons deep and caverns old (Descrizione del gioco)
Per iniziare una partita a Dragons & Chickens, si posizionano prima di tutto lo scrigno e lo scudo al centro del tavolo, a portata di mano di tutti i giocatori. Poi si mette da una parte la carta del Drago e si distribuiscono, coperte, tutte le carte Tesoro in quantità uguale tra i giocatori. Le eventuali carte in più vanno messe sotto la carta Drago e non saranno usate nella sfida. Ciascun giocatore posiziona dinanzi a sé le carte ricevute, formando una pila senza guardarle. Questo chiude la preparazione e dà inizio alla partita, la quale è divisa in turni. In ognuno di essi, tutti i giocatori assieme esclameranno “TE-SO-RO!” e poi scopriranno simultaneamente la prima carta del loro mazzo. Come abbiamo visto, le carte Tesoro riportano due tipi di ricchezze disegnate nei cerchi in basso; alcune possono però avere un pollo invece del tesoro. Rivelate le carte, il primo giocatore che ad alta voce nomina i tesori più abbondanti sul tavolo, vince tutte le carte girate: per capire quali siano questi tesori più abbondanti, basta semplicemente contare tutti quelli presenti sulle carte appena scoperte. Per esempio, se ci sono tre calici, due diamanti e una collana, chi dice “calici” prende tutto. Qualora i tesori più abbondanti siano pari, tuttavia, sarà il primo giocatore che riuscirà a mettere la mano sullo scrigno di legno a prendere tutto. Le carte così conquistate vanno messe scoperte accanto al giocatore, a formare il suo bottino.

Attenzione però: se su almeno una delle carte si vede o anche solo intravede il Drago, tutti i giocatori dovranno ripararsi dal suo terribile soffio mettendo la propria mano sopra lo scudo di legno. Questo però non è abbastanza grande per tutti e quindi l’ultimo che lo copre viene sorpreso dal drago e deve scartare tutte le sue carte tesoro che riportano uno dei simboli visibili anche sulla carta con il drago, che finiscono sotto la carta Drago e vengono quindi eliminate dal gioco. C'è però una possibilità di salvezza! Se infatti lo sventurato ha nel suo bottino una carta con un pollo, potrà scartare quella invece di tutti i tesori che dovrebbe perdere. I draghi, si sa, hanno un debole per i polli.

C’è infine un’altra variabile di cui fare menzione: quando una delle carte mostra una torcia spenta, qualsiasi giocatore può metterci la mano sopra e facendo così si assicura di conquistare quella carta, anche se non riuscisse ad essere il primo a nominare il tesoro più abbondante. Naturalmente è possibile mettere una mano sulla carta e l’altra sullo scudo in caso di attacco del drago!

La partita si conclude quando terminano le carte da girare. A questo punto gli avventurieri contano i loro tesori (cioè le carte che riportano tesori) e chi ne ha di più vince. In caso di pareggio, ha la meglio chi ha più polli nel bottino. I polli sono buoni, ma in fondo sono anche simpatici animali da compagnia!

  

We must away ere break of day (Esperienza di gioco)
Dragons & Chickens in definitiva è divertente e rapido. Richiede un buon colpo d’occhio perché, pur essendo relativamente facile contare al volo i tesori, soprattutto se si gioca in due o tre, è però meno semplice accorgersi del drago, o notare una torcia spenta nella concitazione del conto rapido. Come tutti i giochi simili (tipo Jungle Speed, per intenderci), la possibilità di collisione tra le mani è elevata, ma di certo non si dovranno temere danni alle dita, a meno che non abbiate un compagno di tavolo dotato di notevole foga e massa muscolare.

Le regole sono semplicissime, si spiegano in un paio di minuti e si può iniziare a giocare praticamente subito dopo aver aperto la scatola e mescolato le carte per la prima volta. Le variabili non sono moltissime, quindi il gioco diventa alla fine una mera questione di riflessi e coordinazione, generando una certa tensione nel tentativo di anticipare gli avversari. Le cose sono rese più difficili dal fatto che il drago non sempre si manifesta in tutta la sua regale figura, ma spesso è visibile solo per una zampa o dal muso minaccioso, pertanto bisogna stare attenti a diversi dettagli durante il turno. Naturalmente, il downtime in questo gioco non esiste e, data la brevissima durata di una partita (in media una decina di minuti), Dragons & Chickens si presta ance come filler praticamente perfetto per chi volesse davvero un momento di stacco da giochi più ragionati e intensi.

Il divertimento è assicurato, ma ancora di più in un gruppo propenso alla goliardia; nelle nostre partite ogni turno è stato infatti condito con motti di spirito e sagaci battute (per usare termini aulici).

Nelle varie prove effettuate, ho riscontrato che, in partite a due giocatori, la perdita di carte quando ci si trova ultimi a piazzare la mano sullo scudo, può essere davvero letale, inoltre mi ha lasciato abbastanza perplesso sulla qualità del flusso di gioco, pertanto – nonostante due sia il numero minimo di giocatori indicati sulla scatola - ho trovato che Dragons & Chickens non è esattamente un gioco per due persone, anzi, a mio parere il numero minimo per divertirsi con questo titolo è tre giocatori.

  

To find our long forgotten gold (Considerazioni finali)
Dragons & Chickens è un gioco simpatico e divertente, che troverà posto anche tra partite a giochi decisamente più complessi. Ha inoltre il vantaggio che non si deve pianificare assolutamente nulla: bisogna solamente essere pronti di mano e d’occhio e, come dicevo, questa qualità rende Dragons & Chickens un buon titolo anche per prendersi una pausa durante una serata impegnativa di gioco, oppure per chiudere una sessione ludica particolarmente complessa.

Tuttavia, il suo maggior pregio può divenire anche un possibile svantaggio. Essendo infatti basato esclusivamente sulla rapidità d'azione, difficilmente potrà piacere a chi non ama i titoli di prontezza alla Jungle Speed. In più, in due giocatori la partita tende ad essere un tantino monotona, anche perché un drago durante la seconda metà del match può costare troppe carte in un sol colpo e praticamente pregiudicare l'intera sfida. È anche vero, va detto, che la possibilità di aver acquisito almeno un pollo è altrettanto alta; comunque in due il gioco non ha riscosso lo stesso successo che con tre o più giocatori.

In conclusione: bei componenti e bei disegni per un titolo divertente e molto rapido, che consiglio a tutti quelli che non si preoccupano di mettere alla prova i loro riflessi, anche a rischio di qualche collisione di falangi. Dopotutto, nessuno ha mai detto che derubare un drago è un lavoro senza rischi, no?

Pro
-       Rapidissimo da apprendere e da giocare
-       Divertente e spensierato

Contro
-       In due diventa monotono