Anteprime: Lords of Hellas – Gli Alieni dell'Olimpo si danno battaglia

Molti di noi hanno avuto la fortuna di crescere con i racconti dei miti greci: le prime vere storie fantasy come le Argonautiche, l’epico e tragico duello tra Achille ed Ettore sotto le mura di Troia, e probabilmente gli Dei più “umanizzati” tra tutte le religioni. E se queste divinità non fossero solo miti, ma invece potenti creature aliene in conflitto tra loro? E se avessero davvero scelto le fertili pianure e le alte montagne della Grecia come campo di battaglia?




Lords of Hellas parte da questi presupposti per costruire un gioco di controllo territorio con elementi di adventure game. In questi giorni sta per finire il lancio su Kickstarterdi questo titolo, opera di Adam Kwapiński e della Awaken Realms (noti per il gioco di This War of Mine, a breve in uscita anche in Italia grazie a Pendragon). La campagna di crowdfunding di Lords of Hellas ha evidentemente puntato, come ormai tantissime altre, sulle miniature. Una vagonata di miniature, certamente, che è uno dei punti di forza del “mercato Kickstarter”, ma che in questo caso ha qualcosa di diverso, oseremmo dire qualcosa di più. La qualità degli sculpt è di per sé alta, basta guardare le immagini sulla pagina relativa al gioco per rendersene conto; però l’idea che colpisce maggiormente è quella di rendere Dei ed Eroi dell’Antica Grecia come creature uscite da un racconto di fantascienza – pur restando fedele in maniera impressionate al corpus mitico che ci è giunto, a differenza di altri titoli recenti incentrati sullo stesso argomento. Certo, anche qui ci si concede l’ormai onnipresente Kraken, sempre nella “persona” di Ketos (o Cetus) ma si sa: il Kraken è di moda.

Oltre 100 miniature (90 solo nella scatola base, più tutti gli stretch goal sbloccati fino ad oggi), con più di un milione di sterline raccolte: questi sono i numeri al momento di Lords of Hellas. Ma cosa dire del gioco? La Awaken Realms ha reso disponibile il prototipo del manuale, oltre a diversi video, e quindi possiamo farci un’idea del gameplay di questo titolo che ha effettivamente raccolto buoni consensi prima ancora della sua uscita, prevista per novembre 2017.

La storia, come avevamo accennato, è semplice: dopo la caduta dei regni micenei, la Grecia è precipitata in un periodo buio (che gli storici hanno più o meno giustamente definito “Medioevo Ellenico”). La guerra, la carestia, la morte: questi sono i compagni quotidiani della popolazione dell’Ellade mentre infuria lo scontro su chi dovrà dominare quali terre. L’eco del conflitto attira però l’attenzione di creature ipertecnologiche di un altro pianeta, che decidono di raggiungere la Grecia e fornire ai leader locali armi e strumenti per avere rapidamente la meglio e decidere chi alla fine si possa definire Lord of Hellas.

Il gioco è sostanzialmente un controllo territori: la partita termina immediatamente quando uno dei partecipanti controlla una Terra (cioè un insieme di territori), o 5 territori con Templi, oppure quando vengono uccisi tre Mostri, o viene completata la costruzione di un Monumento – in quest’ultimo caso, il giocatore che controlla più territori vince. La mappa di gioco rappresenta appunto la Grecia, divisa in Terre (Land) che raggruppano territori (Region) su cui è indicato il minimo numero di Opliti necessari per controllarli (Population Strength) e sui quali vanno posizionate città e Templi, oltre che le fondamenta dei monumenti, l’Oracolo di Delfi, e Sparta. Le città possono essere usate per reclutare Opliti, mentre i Templi servono a diversi scopi tra cui fornire Sacerdoti a chi li costruisce e determinare, come abbiamo visto, la conclusione della partita. I monumenti possono avere diversi livelli di costruzione e in base al completamento forniscono poteri differenti poteri.

Dopo aver preparato la mappa, si sistemano gli eventi iniziali, pescando 8 carte dal mazzo apposito e seguendo le regole di setup. Quindi si approntano i vari mazzi di carte: Eventi (Miti, Imprese e Mostri), Attacchi dei Mostri e Combattimento e il mazzo degli Artefatti. Poi ogni giocatore sceglie uno dei 4 Eroi possibili (Perseo, Achille, Elena, ed Eracle), ne prende la dotazione di pedine, cioè di Opliti e Sacerdoti, e pesca una carta Combattimento per formare la sua mano iniziale, posizionando due dei propri Opliti in una Regione (controllandola se la Population Strength è 2 o meno).

Una partita a Lords of Hellas è divisa in round, formati da turni dei giocatori. Durante il proprio, ognuno può effettuare diverse azioni (non potendole ripetere nello stesso turno) e usare eventuali Artefatti in suo possesso; il turno si chiude sempre con un’Azione Speciale.

Le possibili azioni sono: piazzare un Sacerdote su un monumento per usarne l’abilità speciale; spostare il proprio Eroe di varie Regioni o lungo una traccia di un’Impresa, compiendola se ne ha i requisiti quando arriva alla fine di essa; spostare o fortificare (se in una città) un Oplita. Le Azioni Speciali, una delle quali va obbligatoriamente scelta ed effettuata alla fine del proprio turno, sono: reclutare Opliti da una città o da Sparta; costruire un Tempio; usurpare una regione in cui il giocatore abbia simultaneamente un suo segnalino Gloria e il suo Eroe; manovrare, cioè spostare un qualsiasi numero di Opliti non fortificati da una regione a un’altra adiacente; prepararsi, che permette di guarire il proprio Eroe, pescare una carta Combattimento, o reclutare un Oplita; cacciare, per iniziare appunto la caccia a un Mostro presente nella stessa Regione del proprio eroe. Quando tutti hanno finito il proprio turno, c’è una fase di costruzione Monumenti che marca la fine del round; poi la fase dei Mostri, in cui si determina tramite un dado il comportamento delle creature sul tabellone; infine c’è una fase Eventi, in cui il primo giocatore pesca una carta dal mazzo Eventi e la risolve.

Tutte le azioni e opzioni sono riassunte sulla plancia di ogni Eroe, che in più indica l’abilità speciale e il bonus iniziale dello stesso e presenta anche tre segnapunti per tener traccia dei suoi valori di Leadership, Forza e Velocità. Anche i Mostri hanno le loro plance, che ne indicano le varie abilità e capacità, e in più possono evolversi se un giocatore usa specifiche carte per farlo.

I conflitti si risolvono in maniera diversa a seconda della situazione. Durante una caccia, l’Eroe deve infliggere almeno una ferita al mostro, scartando una carta Combattimento che riporta un simbolo identico a quello sulla plancia di quest'ultimo. Se invece è il Mostro ad attaccare l’Eroe, un altro giocatore pesca due carte Attacchi dei Mostri e ne sceglie una da giocare, scartando l’altra; a questo punto l’Eroe può decidere di subire l’attacco oppure di cercare di bloccarlo giocando una carta Combattimento che almeno pareggi il valore della carta nemica.
In battaglia invece, attaccante e difensore confrontano la propria Forza - che è pari al numero di Opliti più l’eventuale carta Combattimento giocata - e poi gestiscono le perdite ed eventuali ritirate dalla regione contestata. Le Imprese invece vanno compiute spostando il proprio Eroe sull’apposito percorso e soddisfacendo i requisiti della casella su cui si trova. Se la casella è l’ultima, l’Impresa viene risolta e se ne raccoglie la ricompensa.

Come abbiamo visto, esistono diversi modi in cui una partita può terminare e alla fine viene determinato il vincitore. Nel gioco a due le regole di fine partita vengono invece leggermente alterate per adattarsi alla presenza di due soli contendenti.

Come sempre, bisogna essere cauti nell’esprimere giudizi su un gioco basandosi sulla sola lettura del regolamento (o anche sui video), perché buona parte dell’esperienza proviene in genere dall’interazione con gli altri giocatori, pertanto ci riserviamo una più dettagliata disamina di Lords of Hellas dopo un’eventuale prova su strada. Però, dalle regole, il nuovo titolo della Awake Realms ci sembra abbastanza dinamico e interessante e non abbiamo dubbi sulla longevità di un simile titolo: nonostante la mappa fissa, infatti, le posizioni di partenza dei giocatori cambiano, quindi lo fanno anche gli equilibri, oltre che la possibile costruzione dei vari Monumenti e i Mostri che si aggireranno per le terre elleniche. Di certo non siamo davanti ad un titolo che rivoluzionerà l’approccio al classico controllo territori, oltre che l’ormai consueta (ma non da tutti apprezzata in titoli del genere) riduzione al minimo del fattore caso.
Quello in cui Lords of Hellas invece sicuramente eccelle è l’idea di fondo: i giochi sui miti greci sono meno di quelli che si possa pensare e l’approccio sci-fi all’argomento è reso molto bene senza alterare, come dicevamo, la prospettiva comune su di esso. Gli sculpt delle miniature sono ben realizzati e rendono ottimamente i concetti delle creature e divinità rappresentate, senza snaturarli ma contemporaneamente ricostruendoli in ottica fantascientifica: certamente l’aspetto grafico molto curato è forse la componente più innovativa di quello che altrimenti sarebbe solo un altro titolo di controllo aree, per quanto arricchito da una piccola parte di “avventura” (le Imprese degli Eroi). In conclusione, ci aspettiamo da Lords of Hellas un gioco rapido ed energico, con moltissima interazione; per di più il fatto di avere un tavolo apparecchiato con miniature di notevole impatto visivo e una cura grafica non da poco, non può che incrementare il nostro hype per questa nuova idea del team Awake Realms. Preghiamo Athena perché guidi le nostre scelte strategiche per diventare Signori dell’Ellade!