Primo piano: PLAY 2017: Wyrd Edizioni cala un poker per l’immediato futuro

In occasione del festival PLAY di Modena, abbiamo avuto modo di parlare con Massimo Cranchi, responsabile di Wyrd Edizioni che ai nostri microfoni ha rivelato i piani dei prossimi rilasci della casa editrice, facendo in anteprima, i nomi di titoli molto interessanti che si vanno ad aggiungere ai numerosi già pubblicati. Già sapevamo quanto fosse forte il sodalizio di Wyrd con la Monte Cook Games, una collaborazione di lunga data che ha permesso la pubblicazione in Italia del best-seller Numenera, gioco che non a caso, ha vinto numerosi premi in campo internazionale compreso il nostrano Gioco di Ruolo dell’Anno nel 2015 e degli altri titoli della MCG come The Strange e il generico Cypher System. Ma, come stiamo per scoprire, i nuovi manuali in arrivo in casa Wyrd non sono solo quelli legati a questa importante partnership… 




L’annuncio della prossima pubblicazione in italiano di No Thank You, Evil! sempre a marchio MCG, colpisce per la particolarità del progetto. Parliamo di un gioco di ruolo per bambini dai 5 agli 8 anni che ripropone una versione molto semplificata di alcuni concetti del Cypher System e che non richiede necessariamente la presenza di un adulto (è sufficiente un adolescente appena più grande) per essere giocato. L’ambientazione è molto particolare: un fantasy non scontato, dove lo scopo non è uccidere il mostro di turno, visto anche il target, ma piuttosto quello di esplorare la creatività dei giocatori e spingerli a sviluppare la propria immaginazione. Un gioco che permetterà alla Wyrd di ampliare il catalogo comprendendo fasce di età diverse da quelle abituali, processo che secondo Massimo è già iniziato con Mouse Guard (finalista GDA 2016), coinvolgendo le famiglie ma senza porre le barriere culturali tipiche di giochi simili a D&D dove le tematiche possono essere cruente. Un aspetto che Cranchi ha tenuto a ribadire e che rappresenta un caso quantomeno raro (sebbene non unico) in questo settore, è l’impatto sociale del gioco; No Thank you, Evil! fa parte del piano di Wyrd di portare il GDR nelle scuole e di utilizzarlo nelle terapie pediatriche per essere d’aiuto a quei bambini che hanno difficoltà nel rapporto con i coetanei. La loro esperienza infatti, ha rilevato come questo forma di gioco sia di beneficio nel migliorare l’interazione dei bambini, in special modo di quelli con handicap, grazie alla forma ludica che viene meglio recepita dai minori e alla totale assenza di vincoli fisici, caratteristica peculiare del gioco di ruolo.

Il lancio del prodotto è previsto per Lucca Comics & Games 2017, com’è previsto per la kermesse lucchese anche il secondo titolo rivelatoci da Massimo: Shadow of the Demon Lord. Un gioco diametralmente opposto a No Thank You, Evil! per temi e target, del noto game designer Robert J. Schwalb.
Difficile non aver sentito parlare di Schwalb da chi ha seguito le pubblicazioni di colossi come la Fantasy Flight, la Green Ronin Publishing, le Black Industries (all’epoca parte della Games Workshop) e la Wizards of the Coast, ponendo la sua firma in linee editoriali di gdr come Grimm, Warhammer Fantasy, A Song of Ice and Fire, Dungeons & Dragons per non citare i numerosi supplementi per il d20 System. Una carriera che gli ha fatto mettere in bacheca un incredibile numero di riconoscimenti (tra cui una dozzina di ENnies) e, seguendo le orme di Cook, con cui ha collaborato per Numenera, lo ha spinto a fondare la sua casa editrice, la Schwalb Entertainment. Shadow of the Demon Lord è stato lanciato nel 2015 sulla piattaforma Kickstarter, ottenendo un discreto successo e l’attenzione del pubblico internazionale.
Arriverà dunque in Italia questo gioco Horror-fantasy dai toni truculenti, un titolo che fa tesoro dell’esperienza di Schwalb in ambiti diversi, cercando di coniugare il sapore del classico gdr fantasy con meccaniche più al passo con i tempi. Un obiettivo sfidante che Massimo ci conferma nelle sue dichiarazioni, rivelandoci come uno degli elementi che l’ha colpito, fosse il tentativo di avvicinarsi a un pubblico più giovane, normalmente più vicino ai videogame che ai giochi “analogici”. Shadow of the Demon Lord adotta un sistema particolarmente codificato, dalle meccaniche semplici che devono qualcosa alla 5e per la presenza del binomio vantaggi/svantaggi (chiamatiboon e bane), dove c’è un’ampia, a volte ampissima, possibilità di personalizzazione del personaggio (trenta tradizioni magiche e l’apoteosi del multiclassing), sistemi di gestione della pazzia e della corruzione e un leveling accelerato che farà felici i giocatori più impazienti. Per quanto riguarda l’ambientazione, SotDL adotta un setting cupo, decadente, con una civiltà sull’orlo dell’apocalisse dominata dal “Demon Lord” del titolo e sebbene si ispiri al dark-fantasy, inserisce elementi più evoluti come le armi da fuoco e gli automi che ne fanno slittare il sapore verso lo steampunk, pur non raggiungendone pienamente il canone estetico. Com’è abitudine della casa editrice, Il gioco verrà probabilmente rilasciato in un boxed set.

A microfono spenti poi, Massimo ci ha confermato altri due titoli di cui ancora si sa poco per quanto riguarda la localizzazione ma che siamo sicuri faranno subito presa sugli appassionati italiani. Parliamo di Trudvang Chronicles, il gioco di ruolo di RiotMinds dal sapore decisamente nordico (“per chi preferisce i troll agli orchi” recita una faq) che nasce dalle ceneri di Drakar och Demoner, il D&D svedese divenuto celebre oltre i confini scandinavi per la direzione artistica particolarmente curata che annovera autori del calibro di Paul Bonner, Justin Sweet e Alvaro Tapia. Uscito dalla penna di Theodore Bergqvist (già CEO di Paradox Interactive) e Magnus Malmberg, Trudvang è stato già annunciato nel novembre scorso, in concomitanza con la campagna di crowdfunding per la traduzione in inglese che l’ha fatto eleggere come il gioco più atteso del 2017 dalla nota community di ENWorld.

Come se non bastasse, Massimo ci ha rivelato che dopo aver acquisito la licenza per Malifaux, nei piani di Wyrd c’è anche il ritorno in Italia del brand Infinity, il wargame con miniature tridimensionali da 28mm dell’ispanica Corvus Belli, la cui ambientazione fantascientifica particolarmente ricca ha dato origine anche a un gioco di ruolo ad opera della londinese Modiphius. Nel 2009, il wargame era stato già oggetto di una localizzazione italiana ad opera di Magic Market/25 Edition e Wyrd la riproporrà al pubblico nostrano in una nuova edizione che potrebbe includere anche il gioco di ruolo che ricordiamo, si basa sul sistema 2d20 di Modiphius già utilizzato per titoli come Mutant Chronicles e Conan.

Quattro carte pesanti dunque, che Wyrd Edizioni si giocherà nel prossimo futuro e che vanno ad aggiungersi alle novità previste anche per i giochi da tavolo, in quella che ci appare come una chiara strategia di allargamento del mercato, condotta attraverso una differenziazione di prodotto basata su brand già consolidati o comunque decisamente emergenti. Gioconomicon, come sempre, seguirà da vicino le mosse dei vari giocatori su questo tavolo verde così ricco di rilanci.