Anteprime: Divinity Derby: Dio non gioca a dadi, ma a carte!

Quante volte con gli amici, dopo aver mangiato assieme, mentre si gusta il caffè o meglio ancora l’ammazza caffè, si è partecipato a una discussione su quale pilota di formula uno sia più veloce o quale il calciatore migliore… nel nostro caso spesso era qualcosa più sul tipo di quale spada magica era più forte o quale mostro di DnD nascondeva meglio i tesori (avete mai fatto caso che nessuno di loro ha le tasche?)... a ogni modo il concetto credo sia chiaro: tutti prima o poi ci siamo messi a parlare di qualcosa che ci appassiona cercando di sostenere quello che per noi era il miglior esponente di quella particolare categoria…
Ora, se però il padrone di casa è Zeus e gli invitati alla festa sono divinità dei diversi Pantheon, è chiaro che non ci si limiterà a discutere, ma si passerà velocemente ai fatti! Qual è l’animale mitologico più veloce? Il possente Drago? L’agile Pegaso? L’iracondo Lamassu?
Scopriamolo assieme in questa anteprima di Divinity Derby, ultima fatica della Ares Games, attualmente in fase di raccolta fondi su Kickstarter, dove ha già fatto parecchi giri di pista!




Divinity Derby è un gioco di scommesse per tre/sei giocatori che impersonano altrettante divinità. Il titolo è ideato da Carlo A. Rossi e ripropone, opportunamente aggiornate e sicuramente ricontestualizzate, alcune delle meccaniche viste in un suo precedente lavoro intitolato Hab & Gut.  Nel corso della partita, divisa in tre corse, i giocatori piazzeranno le loro scommesse sulla posizione finale, in ogni manche, dei partecipanti alla gara.
Abbiamo avuto modo di provare con mano il gioco grazie a un mock-up semidefinitivo che l’editore ci ha messo a disposizione.

La preparazione del gioco vede ogni giocatore prendere le carte scommessa e il segnalino corrispondente alla Divinità scelta, dopodiché si prendono le quattro carte “Protezione di Zeus” e si piazzano sulla plancia nello spazio “Giudizio di Zeus” contrassegnato con una sola gemma, che indica la prima corsa.

Sempre sulla plancia, in base al numero di giocatori, si dispongono un numero di segnalini creatura, legati appunto alle bestie mitologiche in gara, che verranno usati per scommettere sulla posizione finale del corridore.

A questo punto si prendono tanti porta carte quanti sono i giocatori e si pongono in ogni spazio tra i partecipanti, in modo che ognuno ne veda due.
Si completa la preparazione collocando le carte corsa, pescate dal relativo mazzo,  sui porta carte e le creature sullo spazio iniziale della plancia. Le creature sono rappresentate da delle miniature, che per chi opzionerà la versione deluxe del kickstarter saranno predipinte. Nella versione definitiva del gioco, le creature saranno accompagnate da basette colorate, utili per distinguerle a colpo d’occhio per chi non vorrà dipingerle.
E’ tutto pronto per iniziare a scommettere!

Il primo giro di scommesse prevede che i giocatori, vedendo le carte corsa a loro disposizione, facciano una previsione sulla posizione delle creature al termine della gara. Le carte scommessa a loro disposizione riportano quindi delle possibili posizioni (Primo, ultimo, squalificato…) o delle combinazioni delle stesse (Primo o Squalificato, Ultimo o penultimo).  In base al numero di combinazioni le carte hanno un punteggio, ad esempio scommettere sul primo permette, in caso di vittoria, di fare ben 7 punti mentre, la carta scommessa che riporta Primo, Secondo o Terzo ne vale solo 2. In base alle carte corsa visibili, ovvero quelle alla destra e alla sinistra del giocatore, si vanno quindi a fare le prime due scommesse in questo modo:
Dopo aver scelto la scommessa, si colloca la relativa carta coperta a tavola. Si prende uno dei segnalini creatura ancora disponibili sulla plancia e lo si assegna alla carta scommessa appena piazzata. In questo modo gli altri giocatori sanno su quale creatura è stata fatta una scommessa, ma non ne conoscono l’esatta natura.

Dopo che tutti hanno fatto la loro prima scommessa, si opera un secondo giro, con le stesse modalità. Va notato che alcuni segnalini creatura potrebbero non essere più disponibili e, nel caso, non sarà più possibile fare scommesse su quella creatura,

Finito anche il secondo giro di scommesse inizia la gara vera e propria!

Il primo giocatore, qui individuato come il più giovane, deve selezionare due carte corsa, una da ognuno dei porta carte a lui visibili, e giocarle nell’ordine che preferisce. Ogni carta corsa riporta poche informazioni essenziali:

- La creatura interessata dalla carta
- Movimento veloce, ovvero di quante caselle si muove la creatura se questa carta viene giocata per prima.
- Movimento lento, cioè il numero di passi che fa la creatura se questa carta viene giocata per seconda.
- Gioco sporco., che  è un bonus di movimento presente solo su alcune carte che si applica solo se la carta viene giocata per prima (quindi al movimento veloce) e solo se il giocatore lo desidera.

Se si decide di godere del bonus Gioco Sporco la creatura avanzerà più velocemente, ma correrà il rischio di essere squalificata a fine gara! Le carte usate in questo modo infatti non si scartano con le altre, ma vanno messe assieme a quelle “Giudizio di Zeus”, poste sulla plancia a inizio gara. E’ importante sottolineare però che i giocatori possono scommettere anche su quali creature verranno squalificate, per cui è possibile, anzi probabile, che si giochi a far squalificare una creatura per vincere una scommessa.

Dopo che il giocatore ha risolto entrambe le carte, il turno passa al partecipante successivo in senso orario, che a sua volta dovrà scegliere e giocare due carte con le stesse modalità.

Ci si alterna così, a scegliere le carte, finché una creatura non supera la linea che indica la metà della corsa (gialla se si gioca in 3-4, arancione se in 5-6). Appena questo avviene, parte un terzo e ultimo giro di scommesse, iniziando dal giocatore alla sinistra di quello che ha mosso la creatura, facendo diventare questi l’ultimo a scegliere.

Terminate anche queste ultime puntate, si prosegue con la gara, finché tutte le creature non hanno tagliato il traguardo, o appena finiscono le carte corsa disponibili. Mano mano che arrivano a meta, gli esseri mitologici vengono piazzati sulla plancia, vedendo così formarsi la classifica per la gara in corso. Quando questa è completa si passa al giudizio di Zeus, ovvero si stabilisce se una o più creature verranno squalificate.

A inizio partita abbiamo messo sulla plancia quattro carte “Giudizio di Zeus” e, nel corso della gara tutte le carte corsa giocate sfruttando il bonus del Gioco Sporco sono state scartate al di sopra di queste. Al termine della corsa avremo quindi un mazzetto formato dalle quattro carte iniziali e tutte quelle giocate nel modo descritto. Una volta mescolate bene, se ne estraggono due: se queste raffigurano una o più creature (ovvero sono una o entrambe carte corsa usate come sporchi trucchi durante la gara), queste sono squalificate e quindi rimosse dalla classifica, facendo così scalare in su le altre a coprire i posti vacanti. Ad esempio, mettiamo che Pegaso sia primo, il Drago secondo e il Lamassu terzo. Le due carte estratte dal mazzetto Giudizio di Zeus, raffigurano una il Pegaso, l’altra è un Giudizio di Zeus. Essendo stato scoperto dal Padre degli Dei il Pegaso viene squalificato, facendo quindi salire il Drago al primo posto, e il Lamassu al secondo. La carta Giudizio di Zeus non ha effetti, per cui la gara è conclusa e si può procedere alla verifica delle scommesse.

I giocatori rivelano le puntate effettuate e mettono quelle vincenti scoperte sotto al proprio segnalino Divinità. Quelle perse vengono invece sistemate sullo spazio Giudizio di Zeus sulla plancia, relativo alla gara appena giocata (nel nostro caso, la prima).

Fatto questo si procede alla preparazione per la seconda manche, che si svolgerà come la prima tranne per il fatto che i giocatori avranno accesso a un numero minore di scommesse tra cui scegliere. Terminata anche la seconda gara, se ne gioca una terza e dopodiché si procede al conteggio delle scommesse vincenti di ogni giocatore e alla relativa incoronazione del vincitore!

Grazie al prototipo che la Ares Games ci ha fatto provare, abbiamo potuto rilevare subito alcune caratteristiche peculiari di questo titolo. Il gioco è insospettabilmente veloce, uno di quei casi in cui ci vuole più tempo a spiegarlo che a giocarlo, infatti una volta che le creature sono sul nastro di partenza le carte corsa vengono giocate molto velocemente, per cui anche giocando in sei il tempo di attesa, tra un turno e l’altro, è molto breve. Va detto anche che, mano mano che si prosegue nella gara, le carte corsa a disposizione diminuiscono, per cui si hanno sempre meno opzioni da valutare. Nonostante questo, la scelta tra quale carta giocare per prima, sfruttando il movimento veloce, e se utilizzare o meno il Gioco Sporco, lascia sempre un margine di decisione al giocatore. Nel prototipo che abbiamo provato sono presenti i primi draft dei poteri delle Divinità, delle capacità uniche che permettono di differenziare lo stile di gioco a seconda del proprio Nume tutelare… essendo una stesura non definitiva non possiamo dare giudizi sulla varietà o sull’equilibrio dei vari poteri, possiamo però dire, senza timore di sbagliare, che è un’aggiunta notevole al gioco, che ne aumenta longevità e varietà.
Questo aspetto, come anche la scalabilità del numero di giocatori e l’usabilità dei componenti definitivi, saranno sicuramente argomenti da approfondire in fase di recensione. Non basta sicuramente una corsa per esprimere giudizi, ma va detto che la nostra prima prova su strada è filata liscia e senza troppi dubbi sui meccanismi di gioco anche con il massimo dei partecipanti a tavola.

Nel momento in cui viene scritta questa anteprima, la campagna di Kickstarter ha già raggiunto l’obiettivo per la produzione e alcuni stretch goal, tra cui un nuovo ospite alla tavola di Zeus, ovvero l’immancabile Grande Antico Cthulhu, oltre che due carte con poteri speciali per ognuna delle diverse divinità. Il prossimo stretch goal previsto per ora consiste nell’introduzione di una Divinità moderna, ovvero il Mostro di Spaghetti Volante, idolatrato dai Pastafariani. Con ancora 10 giorni di campagna possiamo scommettere, tanto per rimanere in tema, che vedremo anche la farinacea Divinità discutere con i suoi blasonati colleghi su quale sia l’animale più veloce, non possiamo quindi che fare gli auguri al team della Ares Games e concludere con un “vinca il migliore!”.

Tutte le foto del prototipo che abbiamo provato per questa anteprima sono disponibili nella nostra galleria dedicata.