Reportage: [Norimberga 2017] dV Giochi - Parola d'ordine: varietÓ

Girando per gli stand della Spielwarenmesse di Norimberga non possiamo non lasciarci catturare dalla fervente attività degli amici di dV Giochi. Molta è la carne al fuoco che stanno mettendo – d'altronde questa è una loro consuetudine negli ultimi anni – e già tante partnership si stanno stringendo con i player esteri cui hanno inviato i loro prototipi. "Abbiamo un sacco di titoli in programma completamente made in Da Vinci" - ci anticipa Roberto Corbelli – “dal design alla produzione”. Pertanto bando ai convenevoli e tuffiamoci subito nella golosa offerta a venire della casa perugina…




“Inizierei subito con Deckscape” – esordisce Corbelli – “di Silvano Sorrentino e Martino Chiacchiera, (diventato developer ufficiale di casa DV), che uscirà alla prossima Play e che sarà il primo di una serie di titoli che praticamente si apre e si gioca; è infatti senza manuale e si impara leggendo semplicemente le carte una dopo l'altra. E' lampante che non è l'unico prodotto ispirato alle escape room, ma sta avendo ottimi riscontri dai partner esteri”. Questa esperienza ludica è uno dei principali trend del momento (Kosmos ad esempio con il suo Exit ha superato le 10000 copie vendute), quindi per dV Giochi non è un problema che ci siano già molte trasposizioni da tavolo. “Nel nostro titolo però” - continua Corbelli -” ci sono alcuni punti di forza, ovvero il prezzo contenuto, il fatto che può essere rigiocato da altri (non venendo distrutti i materiali) e che non ci si blocca mai. Sono infatti disponibili degli indizi e, se neanche con questi si riesce a ottenere la soluzione, è possibile sbirciarla sul retro spendendo semplicemente del tempo di gioco e ottenendo meno punti alla fine”. In questa prima uscita - ambientata in un laboratorio scientifico - il gioco permette, in determinati momenti, addirittura di spezzare il mazzo in più parti per affrontare più enigmi in parallelo. “Questa trovata” – ci rivelano – “ci è piaciuta molto e la riproporremo anche nel secondo titolo della serie”.
Molto promettente è anche 3 Segreti, di Pierluca Zizzi e Martino Chiacchiera, che è un titolo che ricorda molto Storie Nere, ovvero un collaborativo in cui i partecipanti dovranno interrogare una persona che ha letto e conosce l'intera storia scritta su una delle carte. Quest'ultimo potrà rispondere alle domande soltanto con "sì", "no", "non esattamente" e "non è rilevante" e gli altri avranno 5 minuti per indovinare i 3 segreti, potendo però usufruire anche di indizi che gli faciliteranno il compito, ma gli dimezzeranno anche il tempo a disposizione. Il titolo è illustrato da Werther Dell'Edera (che abbiamo visto all’opera con Samurai Sword), con un piacevole stile dai richiami pulp e sarà disponibile per PLAY abbinato a un'app per smartphone che potrà offrire supporto al gioco.
“Infine” – prosegue Corbelli – “c'è anche Stoplight, gioco di fast reaction sempre di Martino Chiacchiera (disponibile dalla prossima primavera ma difficilmente per PLAY), in cui bisogna lanciare 3 dadi di peluche di dimensioni diverse ed essere i primi a mettere la mano su uno o due di questi in determinate circostanze, ovvero se sul dado grande è uscito il numero più grande, se sul piccolo c'è il numero minore, oppure sul medio appare la cifra nel mezzo della terna. Se non si dovesse verificare una di queste evenienze, bisognerà comunque essere rapidi a urlare stop per guadagnare punti”.
In tutto questo, però, non possiamo dimenticarci di parlare anche delle numerose localizzazioni che ci aspettano, in primis Anno Domini Sex & Crime, l'ennesima tematizzazione stavolta a tema delittuoso della fortunatissima serie di titoli “su cui” – rivela Corbelli – “nonostante lo sforzo necessario per realizzarne ogni singola uscita, Da Vinci continuerà a puntare molto, forti delle migliaia di copie all'anno vendute per l'intera linea”. Ma il trivia sarà ben accompagnato anche da Tikal e Amun-Re, già annunciati da tempo e in arrivo a PLAY, in cui dV Giochi lavorerà per l'adattamento italiano del manuale delle due "scatolone" prodotte dai francesi di Super Meeple.
E non è ancora finita, perché sempre per PLAY saranno disponibili anche Word Up, una sorta di Saltinmente ma ancora più frenetico, iCON, un titolo di pensiero laterale in cui bisognerà descrivere i sentimenti con le icone, Level 9, un veloce gioco di tile matching per 1-4 persone approcciabile da tutta la famiglia e The Game Extreme, la versione ancora più "cattiva" del famosissimo cooperativo finalista dello Spiel des Jahres.

E' chiaro quindi come il catalogo dell'editore umbro si stia sempre più differenziando e che l'azienda stia gradualmente modificando la sua immagine sul mercato. “Questo perché” – spiega Corbelli – “Da Vinci ha avviato una rete di rappresentanti nel mondo del giocattolo e ha osservato attentamente quali siano i titoli vincenti in catene come Toys: non ce dubbio, il successo è decisamente legato a giochi che si spiegano in meno di 30 secondi. Ad esempio Bellz! e Grabolo sono stati un grandissimo successo e hanno fatto migliaia di pezzi solo nelle giocattolerie. Per questo l'azienda ha deciso di differenziare la sua offerta, perché vogliamo fornire i giochi più adatti a tutti i canali a cui ci rivolgiamo, che siano grandi supermercati, librerie o negozi specializzati. Il precedente approccio che si adoperava, ovvero produrre alte tirature da vendere in tutto il mondo (come per Bang!), si è quindi rivelato non più adatto ai tempi, abbiamo preferito prediligere la differenziazione di generi. I numeri sono cresciuti ma” – ammette Corbelli- “anche il lavoro! “
A proposito dell'annata appena trascorsa, ci rivelano, dV giochi ha registrato una crescita di bilancio del 20% e il trend attuale è pienamente soddisfacente. “Molti titoli nella loro proposta 2016 hanno avuto ottimi riscontri, a iniziare da Fire Team Zero, che si è rivelata una golosa opportunità per fare pratica in vista di un probabile altro gioco di miniature  (stay tuned!) e che ci ha permesso di trarre lustro dalla nostra attenzione quasi maniacale alle traduzioni. Ad esempio  le espressioni militari sono state fatte vagliare da un esperto per verificarne la correttezza formale e sostanziale”.
Non dobbiamo però dimenticarci del successo ottenuto da Above & Below, per il quale è già prevista sia l'espansione che il seguito Near and Far, quello di 13 Indizi, già pronto per numerose localizzazioni estere, oltre che gli ottimi riscontri avuti per The Game e per Qwixx.
Inaspettatamente chi sta faticando è Labyrinth che, pur riuscendo perfettamente ad attrarre gli appassionati del film che non hanno mai giocato a un boardgame, sta riscuotendo pareri molto "tiepidi" dai gamer più esperti. “Nonostante questo però” – ci annunciano – “per Lucca abbiamo in programma l'espansione con le miniature dei goblin”.

Chiacchierando con dV Giochi, è normale che a un certo punto il discorso verta sul loro brand più consolidato. Stiamo parlando di BANG! Per il gioco originario, ci raccontano, è pronta una nuova espansione, dello stesso tipo di Gold Rush, che avrà nuove carte "carica" con segnalini dedicati che tengono conto delle munizioni residue. E' poi in valutazione anche un'espansione di BANG! Dice Game, di cui – ci rivela Corbelli - un singolo partner americano ha venduto oltre 3000 copie in pochissimo tempo. Per quanto concerne BANG! The Duel, infine, Emiliano Sciarra è al lavoro per una nuova fazione giocabile a se stante o integrabile nelle altre. Sempre per The Duel, poi, si è deciso di mettere in vendita i player mat in un box a parte, sulla scia del sold out di Reloaded e delle richieste sempre enormi dei gadget per la torneistica.
Rimanendo in tema accessori, arriviamo a menzionare anche le Geekbox che, a detta di Corbelli, stanno andando benissimo in Italia e anche all'estero, tanto che sono già alla seconda produzione. In lavorazione inoltre c'è già una versione più grande, capace di contenere anche un intero mazzo di 60 carte. Questo successo, rivela l'editore, li sta ripagando del notevole sforzo di progettazione e realizzazione, tanto più che il prodotto è stato ideato quasi "di pancia", sulla scia di un'esigenza da gamer, nell'ottica di semplificare le operazioni di setup.  La produzione è interamente italiana e non è stata facile, perché ha implicato una serie di accortezze e l'impiego di certe tecnologie che, nonostante le apparenze, sono laboriose da attuare. La chiusura a scatto, ad esempio, ha necessitato numerosi prototipi e per di più il fatto che potessero essere impilati senza per questo scalare di volume, è stato oggetto di numerose riflessioni.
Sono ancora molte le idee nella pipeline di dV Giochi, almeno fino a febbraio 2018. Questa molteplicità di prodotti, ci spiega l'editore, è una scelta aziendale consapevole: non tutto quello che viene pubblicato riesce a fare buoni risultati di vendita e quindi, secondo Corbelli, “bisogna essere bravi a creare una vasta offerta iniziale e poi puntare a promuovere adeguatamente quelli più richiesti dal mercato. Alla fine, infatti, è quest'ultimo che veramente decreta il successo di un prodotto. Siamo perfettamente consapevoli  che se lanciamo un quantitativo di titoli, a seconda dei diversi canali, la metà di questi potrebbe non funzionare a sufficienza”.
Prima di salutare i nostri disponibili interlocutori, però, teniamo a chiedere un’opinione sullo stato di salute del nostro attuale mercato. Secondo l'editore, le cose stanno andando molto bene anche se, al momento, percepiscono ancora una pronunciata divisione tra il pubblico specializzato – fondamentalmente gli esperti, non soltanto gli hard gamer – e quello che acquista nei Toys. Nel mezzo di questi due insiemi, le vendite dei prodotti pensati per raggiungere questo target intermedio sono ancora molto difficili: Yeti ad esempio non è riuscito a dare i risultati sperati. Per ora, a modo di vedere di Corbelli, il nostro mercato è ancora caratterizzato da questi estremi, ma tra 4 o 5 anni la speranza è quella di riuscire a diventare un mercato simile a quello tedesco o francese, dove il pubblico è quasi tutto perfettamente consapevole (ludicamente parlando) e in cui il boardgame è completamente integrato nella cultura della gente.

Potete dare un’occhiata più ravvicinata ai prototipi delle numerose novità in arrivo di dV Giochi nella nostra galleria fotografica dedicata.