Anteprime: New Angeles: la sfida tra corporazioni passa per gli affari

Avevamo parlato di New Angeles, il nuovo gioco della Fantasy Flight Games ambientato nel mondo futuristico di Android, in cui le megacorporazioni governano il pianeta, nel tipico scenario immaginato da molti degli autori del genere Cyberpunk. Ora è possibile dare un’occhiata più da vicino al gioco ed alle meccaniche principali, dato che la FFG ha distribuito il gioco negli states e ha contestualmente rilasciato il regolamento in pdf, nel solito doppio formato di manuale di gioco e compendio delle regole. In attesa dell’arrivo dell’edizione italiana, scopriamo come funziona New Angeles…




In New Angeles ciascun giocatore controlla una corporazione, la sfida che propone è strutturata in modo che ci potrà essere anche più di un vincitore ma sempre almeno un perdente: infatti lo scopo di ogni giocatore è avere alla fine della partita più capitale del suo rivale segreto; tuttavia, i giocatori devono in qualche modo cooperare per far sì che l’economia di New Angeles funzioni al meglio, altrimenti perdono tutti insieme.

New Angeles è decisamente un card driven, cioè un titolo in cui i vari mazzi di carte costituiscono il motore del sistema. L’allestimento è incentrato infatti sul preparare i diversi mazzi che useremo durante la partita. Prima si approntano i quattro mazzi di Asset, Domanda, Investimenti, ed Eventi. Poi si preparano i mazzi Azione: ci sono diversi tipi di azioni corporative possibili, ciascuno avente il proprio colore per distinguerlo dagli altri, ed ognuno andrà a formare il suo mazzo coperto da piazzare negli appositi spazi sulla plancia di gioco. Si posizioneranno poi sulle apposite tracce gli indicatori di turno e round, e poi si “popola” il tabellone con i pezzi indicati: la città è infatti divisa in 10 distretti (divisi in tre livelli), ciascuno dei quali presenta una barra laterale in cui sono indicati i pezzi di partenza da collocarvi. Il tabellone ha anche un segnapunti per le varie risorse del gioco (energia, tecnologia, entertainment, etc.), sul quale vanno posizionati nella casella zero i segnalini per ciascuna risorsa; poi si scopre la prima carta Domanda, che ci dirà dove piazzare gli “obiettivi”, cioè segnalini che indicano quale valore di ciascuna risorsa dovremo raggiungere per completare la Domanda in gioco.

Quindi ciascun giocatore riceve la propria Corporazione (con tutto il materiale relativo); questa assegnazione viene svolta tramite uno specifico sistema per cui il giocatore più esperto riceve sempre la Jinteki (chi è abituè di altri titoli ambientati nel mondo di Android capirà bene il perché), e le altre Corp vengono assegnate in base ad una regola illustrata nel manuale. Poi sull’apposito segnapunti Minaccia si posiziona il segnalino Minaccia a zero, ed il segnalino del capitale di ciascuna corporazione secondo precise istruzioni; ciascun giocatore pesca poi carte azione secondo le istruzioni del setup della propria Corp, e riceve infine segretamente e a caso il nome della Corporazione rivale (che va tenuto segreto fino alla fine della partita), ed una carta Investimento. A questo punto, la partita può avere inizio.

Ciascun round di gioco inizia con una fase Azione divisa in un determinato numero di turni, in ognuno dei quali uno dei giocatori rivela carte Azione, e tutti i giocatori contratteranno per risolvere via via le varie azioni. A questa fase segue la produzione di risorse, la carenza delle quali porterà il gioco ad una fine prematura con la sconfitta di tutti i giocatori, e a fine round si pesca e si risolve una carta Evento.

Durante la fase Azione, si risolvono i Deal (ovvero le trattative), che rappresentano il cuore del gioco. Il giocatore di turno scoprirà un Asset, e poi piazzerà una delle sue carte Azione, scoperta, nello spazio Main Offer sul tabellone, a costituire la proposta per iniziare i negoziati che determineranno chi si approprierà di quell’Asset. Gli altri giocatori possono effettuare controproposte: ciascuno di essi potrà offrire una carta Azione scoperta mettendola nello spazio Counteroffer. Ma attenzione: questa fase si gioca in ordine di turno, ed ogni giocatore successivo che volesse fare un’altra controproposta dovrà scartare dalla propria mano tante carte azione quante sono quelle scoperte nello spazio Counteroffer; in questo caso la sua carta Azione offerta verrà messa come prima nello spazio apposito. Quando tutti i giocatori hanno avuto la possibilità di fare una controproposta, sarà quindi possibile determinare chi affronterà il giocatore di turno poiché la controproposta finale sarà quella dell’ultima carta scoperta nell’apposito spazio. Per quanto a questo punto sembri una sfida 1 contro 1 (proposta e controproposta), i giocatori non direttamente coinvolti diventano “giocatori di supporto”, e potranno giocare altre carte azione per cercare di far vincere l’uno o l’altro dei diretti interessati: il vincitore del Deal sarà il giocatore accanto alla cui proposta (o controproposta) ci saranno più carte azione. Per questo poc’anzi abbiamo descritto questa fase come il fulcro del gioco, durante i negoziati tutto diventa lecito: offerte, accordi segreti, promesse e spostamenti di capitali.

Questa fase, si conclude col giocatore attivo che può scartare e pescare carte fino ad averne 5 in mano, per poi passare al prossimo collega. Va detto che ogni fase Azione dura un numero definito di turni, quindi alcuni giocatori non saranno attivi in una determinata fase Azione di un round, ma alla fine della partita tutti i giocatori avranno giocato lo stesso numero di turni (a detta delle regole, quindi ci fidiamo).

Quando la fase Azione termina, si dà inizio alla produzione. New Angeles è infatti una città viva e vibrante, che produce beni di consumo e risorse. Come dicevamo, la città è divisa in 10 distretti, ciascuno contraddistinto da un proprio nome ed un numero, che producono differenti risorse. I distretti che hanno un segnalino Android (non il sistema operativo, ovviamente) producono risorse per quel turno, e vengono definiti sfruttati. Poi, tutti i distretti sfruttati (che abbiano o meno prodotto realmente) aumentano il dissenso, ricevendo un segnalino di dissenso giallo. Se un distretto ha già un segnalino giallo quando aumenta il dissenso, il segnalino va girato sul lato rosso: sciopero! Un distretto in sciopero non produce, ovviamente, risorse; ci sono diversi modificatori alla produzione, sia positivi che negativi, e lo sciopero è solo uno di quelli possibili.

Infine, si gira la prossima carta Evento. Alcune carte Evento comportano l’aumento di Minaccia, che rappresenta quanto siano vicini gli USA a prendere il controllo ufficiale della città di New Angeles. Se il governo ufficiale americano dovesse controllare la città, strappandola al “benevolo” controllo delle corporazioni, la partita finisce e tutti perdono. Risolto l’Evento di turno, si passa al prossimo round, spostando il segnalino del segnatempo. Ma attenzione, perché alcuni round verranno giocati diversamente: si tratta dei Round di Domanda, e ce ne sono tre in tutta la partita. In questo caso, indicato da un diamante sul segnatempo, i giocatori dovranno rivelare e risolvere le proprie carte Investimento (usando le risorse) ed aggiornare i propri guadagni o perdite. Poi, tutti i giocatori dovranno far fronte alla domanda, che rappresenta vari aspetti della città, come la corruzione, le bustarelle, la richiesta di beni extra, etc.. Fallire in questo aspetto significa aumentare ulteriormente il segnapunti di Minaccia. Infine, ogni giocatore deve scegliere segretamente quale sarà il prossimo Investimento su cui lavorare. A questo punto il gioco torna a procedere normalmente.

Alla fine del terzo round di Domanda, la partita termina e tutti i giocatori che hanno più capitale della rispettiva Corporazione rivale vincono la partita. Quindi è possibile (ed anzi frequente, almeno da quanto stanno riportando i report d’oltreoceano dei primi gamer che hanno condiviso le loro prime partite) che più giocatori condividano la vittoria.  Se però il segnapunti Minaccia raggiunge la 25ma casella, tutti i giocatori perdono, tranne chi avesse la carta rivale “Federalisti” – e solo se quest’ultimo ha almeno 25 di profitto, altrimenti perde pure lui.

Ecco, in breve, come funziona New Angeles. I meccanismi sembrano decisamente interessanti, soprattutto l’aspetto delle condizioni di vittoria/sconfitta, che renderanno il gioco decisamente combattuto, considerando il fatto che non si può evitare di collaborare, pena la sconfitta di tutti. Tutto questo, chiaramente, è pensato per rappresentare  adeguatamente le guerre di potere tra le corporazioni che siamo abituati a vedere nei film o i romanzi cyberpunk: organizzazioni che si professano come alternative ai sistemi di governo tradizionali, ma che al contempo conducono una lotta costante per essere gli unici a dominare tramite il controllo e il profitto.
È chiaro che dalla sola lettura delle regole non possiamo comprendere a pieno la portata dell’interazione in gioco, ma è altrettanto evidente che New Angeles è un gioco estremamente interattivo, non certo un titolo gestionale  in cui ci si può limitare ad amministrare le proprie risorse cercando strategie vincenti. Insomma, New Angeles si prospetta come un titolo estremamente ben ambientato nell’universo fantascientifico di Android, che nel ricreare la lotta tra le potenze corporative, punta a mantenere elevata la tensione e il coinvolgimento al tavolo.

Attendiamo una solida prova su strada per dire di più su questo titolo, magari con la versione italiana in arrivo da Asmodee Italia per il prossimo anno,  ma di certo sappiamo già che New Angeles… is the place to be.