Reportage: Didattica e Simulazione: Il gioco come strumento di studio e approfondimento

Durante Gioco & Storia, l’evento dedicato ai giochi di simulazione svoltosi lo scorso settembre a Piana delle Orme, si è tenuta una conferenza molto partecipata dal titolo “Didattica e Simulazione”, con ospiti d’eccezione convocati da diverse parti del mondo. Tra i relatori troviamo Philip Sabin, game designer e docente presso il King’s College di Londra e già protagonista di una nostra intervista, e Andrea Angiolino, esperto di giochi e esponente di fama internazionale del panorama autoriale nostrano con molti titoli di successo all’attivo, tra cui sicuramente spiccano quelli della serie “of Glory” (Wings of Glory e Sails of Glory) editi da Ares Games.
Anche se non fisicamente presente a Piana delle Orme, all’evento si è unito Volko Ruhnke, analista della CIA e autore di alcuni dei più apprezzati giochi di simulazione in commercio ( tra cui  Labyrinth: The War on Terror, 2001 – ? e i vari titoli della serie COIN).




L’incontro si apre proprio con il contributo video di Ruhnke che, in linea con il tema della conferenza, ci spiega l’efficacia dei giochi come strumento di educazione e apprendimento. Volko riconduce la pratica del gioco a un’attività primordiale, un rito più che naturale per gli esseri umani che si trasferivano  la conoscenza  raccontandosi reciprocamente le proprie esperienze seduti attorno al fuoco. Evidenzia insomma l’importanza dell’aspetto narrativo e dell’immedesimazione negli eventi che si stanno raccontando, nel tentativo di farli rivivere all’ascoltatore.
La parola passa poi al professor Sabin, citato anche dallo stesso Ruhnke, che ha supportato il suo intervento con una ricca presentazione del suo lavoro di docente universitario, supportato dall’utilizzo dei sistemi di simulazione come strumento accademico. Scorrendo le numerose diapositive e i filmati che il professore ha girato, apprendiamo come si svolgono le lezioni e soprattutto i laboratori dove gli studenti si riuniscono per approfondire avvenimenti storici e politici attraverso il gioco di simulazione. Alcuni dei video sono tratti dall’annuale UK Connection, un evento organizzato da Sabin in cui si riuniscono centinaia di esperti di simulazione con lo specifico scopo di ricreare alcune delle più critiche situazioni socio politiche moderne per simulare, appunto, i diversi scenari a cui possono volgere.
Il professore ci parla anche dell’importanza dei wargame non solo in ambito educativo, ma anche per il contributo dato a diversi aspetti della nostra storia attuale. Proprio in nome di questa rilevanza, è importante insegnare nei suoi corsi come si progettano i wargame tradizionali, sottolineando le differenze con i progetti di tipo videoludico e testimoniando di come si debba vincere il consueto atteggiamento di ritrosia e diffidenza rispetto a questa pratica, da molti ancora giudicata come un mero intrattenimento per il tempo libero.

Andrea Angiolino ha proseguito l’incontro ripercorrendo la storia del gioco didattico, partendo da  una interessante testimonianza risalente al 1500 (giudicato allora come una forma di stregoneria a causa della sua inspiegabile efficacia) e adottato sempre più di frequente nelle epoche successive fino a essere utilizzato normalmente nel 1800 per la formazione degli ufficiali nelle accademie militari. Rimane comunque valido anche l’aspetto divertente di questi strumenti di formazione, al punto da essere sempre stati una pratica utilizzata anche in ambito civile, per dar vita ai primi soldatini e a regolamenti con scopi prettamente ludici. Angiolino ci parla anche della sua personale esperienza nelle scuole, dove a stretto contatto con gli insegnanti sono stati sviluppati dei libri gioco (racconti in cui la sequenza dei paragrafi è determinata dalle scelte del lettore) in cui vengono proposte delle situazioni storiche reali che permettono anche ai più piccoli di immedesimarsi agevolmente nei personaggi e nei periodi che stanno studiando. Inoltre, lo spirito di apertura con cui Andrea ha sviluppato i suoi giochi più recenti, molto semplici nell’apprendimento e spesso oggetto di modifiche e integrazioni da parte dei giocatori stessi, ha reso titoli come Wings of Glory e Sails of Glory utilizzabili in ambito didattico in diversi paesi del mondo.

L’incontro si arricchisce quindi con la partecipazione e le domande del pubblico, composto principalmente da appassionati di giochi di simulazione e in cui non manca la presenza di vere pietre miliari dell’hobby, come Sergio Masini, autore dello storico libro “Le Guerre di Carta - Premessa ai giochi di simulazione”, uno dei primi saggi dedicati in Italia a questo genere di pratica ludica.

Una conferenza che, per quanto molto lunga, vi invitiamo caldamente a vedere per la ricchezza dei contenuti presentati e per il valore delle competenze messe in campo. Siamo sicuri che questo video possa rappresentare un contributo importante per tutti coloro che già realizzano o hanno in intenzione di mettere in atto dei programmi di apprendimento che sfruttino il gioco come ausilio didattico.
 Al temine dell’incontro Mauro Faina, presidente dell’associazione Casus Belli, organizzatrice di Gioco & Storia, ha anticipato che appuntamenti dedicati alla simulazione tra professioni del settore, simili a quelli realizzati dal Professor Sabin, sono in programma per l’anno venturo.
Da parte nostra, ci complimentiamo con lo staff organizzativo di Gioco & Storia per la realizzazione di questa prima edizione speranzosi che molte altre ne seguiranno negli anni a venire.