Primo piano: L'ultimo paragrafo di Lupo Solitario: addio Joe Dever

“La leggenda non muore mai”, si dice; purtroppo invece il corpo è mortale, e questo vale per chiunque, anche per uno dei più influenti autori del fantasy contemporaneo. Così, in questo terribile 2016 che ha visto alcune tra le più grandi stelle dell’arte e della letteratura svanire dal mondo dei mortali e tornare nel firmamento a cui appartengono, anche per Joe Dever è giunta l’ora di salutarci, e stavolta non ci darà appuntamento alla prossima convention, ma lo rivedremo nella grande convention celeste alla fine dei giorni.
La notizia della dipartita di Dever è giunta inattesa, in parte a causa della sua età – il Lupo Solitario per eccellenza aveva solamente sessant’anni – ma principalmente per la grande influenza che questo simpaticissimo e brillante autore ha avuto su tutti noi giocatori di ruolo, in Italia come nel mondo. In Italia, in particolare – e Dever lo ripeteva spesso – il successo della sua serie di libri-game Lupo Solitario è stato davvero incredibile, e chi di noi non ha almeno una volta vestito i panni del nobile Cavaliere Ramas durante le sue peregrinazioni nel Magnamund?




Dever si è spento il 30 novembre 2016, a seguito dell’aggravarsi di complicazioni sopraggiunte dopo un’operazione chirurgica ai dotti biliari, complicazioni che gli avevano impedito di tornare a Lucca Games, dove lo scorso anno aveva ricevuto il premio Best of Show alla carriera ed era stato protagonista di una bellissima conferenza in cui aveva raccontato la storia delle sue creazioni e del suo approccio con il mondo fantasy. Di certo però il suo nome vivrà tra quelli leggendari che hanno costruito il mondo del Fantasy e del gioco di ruolo, lui che ha contribuito in maniera davvero significativa al nostro modo di giocare.

Il Lupo Solitario del libro-game
Joe Dever è senza dubbio divenuto famoso grazie alla saga di Lupo Solitario, una serie di libri-game ambientata nel Magnamund, che lui costruì all’inizio come ambientazione per un’altra leggenda del gdr: Dungeons & Dragons. Il successo ottenuto ha spinto Dever a scrivere una lunga sequenza di libri per permettere a tutti noi di vivere le avventure di Lupo Solitario, l’ultimo Cavaliere Ramas: nella conferenza di Lucca Comics & Games 2015, l’autore aveva annunciato che la saga si sarebbe conclusa con i volumi 31 e 32, che restano purtroppo senza titolo ed ormai senza autore. Ma oltre a Lupo Solitario, Dever (che nasce, ci piace sottolinearlo, come musicista prima che come scrittore) ha ideato tantissime altre serie di libri-game, tra cui ricordiamo Freeway Warrior e Combat Heroes. Il prolifico scrittore ha anche collaborato a diversi giochi ambientati nel Magnamund, tra cui l’ultimo in ordine di tempo è il gioco di ruolo ufficiale di Lupo Solitario, pubblicato dalla Cubicle 7 e localizzato in Italia dalla Raven. La scatola base è stata presentata proprio da lui a Lucca 2015, e nell’ultima edizione della kermesse toscana è stato presentato il primo supplemento in scatola per il gioco.

Dever e l’Italia
Joe Dever ha sempre sostenuto di avere un rapporto speciale con il nostro paese, e lo ha dimostrato in tantissimi modi. Dopotutto, il disegnatore ufficiale delle mappe del Magnamund è l’italiano Francesco Mattioli, ed il volume 29 di Lupo Solitario è stato presentato in anteprima proprio in Italia (sempre a Lucca Games 2015), dopo ben 17 anni di assenza dal mondo dei giochi libri-game. Ed è anche vero che i giocatori italiani conservano per Dever un posto speciale nel loro cuore, proprio perché tanti di noi hanno iniziato a compiere i loro primi passi nel mondo del gioco fantasy grazie alle traduzioni dei primi volumi di Lupo Solitario negli anni 80, le cui imprese ci hanno accompagnato per tutti questi anni, e ci hanno portato per mano verso il più grande mondo dei giochi. La notizia della sua morte è stata accolta con incredulità prima, anche perché le conferme hanno tardato molto, e c’è stata speranza fino alla fine. Quello che tante volte abbiamo affrontato giocando con i suoi libri-game non poteva essere successo davvero a lui, non così presto. Eppure questa volta non possiamo ricominciare dall’ultimo paragrafo, ma possiamo solo continuare a tirare i dadi e ricordarlo nell’Olimpo dei “Padri Fondatori” del gioco di ruolo e del mondo ludico. Dopotutto, lui è stato sempre l’unico Lupo Solitario mai davvero solo, ed anche se il mondo sarà un po’ più vuoto senza di lui, la sua Leggenda continuerà a guidarci nei prossimi tantissimi paragrafi che dovremo ancora affrontare.

Grazie di cuore, grande Joe.