Anteprime: Hyperborea: Light and Shadow – La guerra per la conquista non è ancora finita

Venti di guerra sono tornati a spirare freddi sulle terre di Hyperborea. I popoli giovani hanno tirato il fiato per un attimo ma sono nuovamente schierati, bramosi per la conquista dell’intero mondo. I loro generali sono tornati in fiducia grazie alle buone nuove provenienti dalle avanguardie esploratrici. Sono stati rinvenuti gli artefatti che racchiusero le anime dei più saggi tra gli antichi maghi e inoltre le leggendarie cripte, di cui si osava a malapena parlare, sono state ritrovate colme di potere magico.
Dopo l’uscita dello “scatolone” a firma Chiarvesio-Zizzi – alla fine del 2014 – molto si è detto circa gli indubbi pregi del gioco, così come tanto si sono analizzate le sue caratteristiche peculiari e, perché no, le sue manchevolezze. Nel frattempo però il duo autoriale si è messo all’opera e, unendo le forze con Maurizio Vergendo di Yemaya, ha ideato Light and Shadow, la prima espansione di questo interessantissimo titolo.
Grazie alla disponibilità dell’editore, siamo riuscita ad analizzarne in anteprima il regolamento per potervi proporre l’articolo che seguirà. Siete dunque pronti a svelare gli ulteriori segreti delle terre di Hyperborea? Bene, che il viaggio abbia inizio.




Light and Shadow è un’espansione che aggiunge vari elementi al gioco base, che aumentano la variabilità del setup iniziale e che introducono alcune nuove meccaniche in partita. Analizziamole uno per volta rimandando alla nostra recensione e alla consultazione del manuale ogni dubbio riguardante il gioco nella sua modalità di base.

Innanzitutto sono introdotte nuove tessere razza che ampliano le scelte dei giocatori, caratterizzate da poteri del tutto nuovi, ad esempio al Ducato Cremisi viene garantito un punto movimento ogniqualvolta il giocatore che tira le fila della fazione uccide un avversario con un attacco.
Durante il setup di base, poi, vengono aggiunti un numero di cubi neri e bianchi (di preciso 2 di ciascun colore per ogni giocatore al tavolo) nella riserva comune – chiamati cubi anima -  e inoltre viene sistemata una tessera cripta su ogni area esagonale confinante con quella al centro della mappa. Vengono aggiunte anche delle nuove tessere obiettivo a quelle già disponibili.
E’ il momento di capire come questi elementi si innestano nella partita. I cubi anima, per cominciare, possono essere acquisiti con l’azione potenziare la civiltà. In dettaglio, arretrando un segnalino sviluppo si potrà scegliere di prendere un cubo anima (e uno solo) al posto di quello del colore scelto (o in sostituzione di uno dei due se tale segnalino era arrivato al livello 6). Tra questi, i cubi ombra (quelli neri) potranno essere usati per colmare qualsiasi spazio colorato (ma non quelli multicolore o grigi), mentre i cubi luce (quelli bianchi) potranno occupare soltanto spazi multicolore e – una volta piazzati – permetteranno al giocatore attivo di pescare un cubetto in più dal sacchetto.

Le tessere cripta, invece, potranno essere esplorate impiegando una miniatura libera sullo stesso esagono (cioè non impegnata in città o nella perlustrazione delle rovine). Il giocatore che opta per questa azione potrà prendere per se la tessera esplorata, voltarla dal lato della reliquia e posizionarla in uno dei lati liberi   dell’esagono della propria capitale (riportandovi anche la miniatura usata per lo scopo).
Le reliquie così scoperte garantiscono alcuni poteri speciali, ovvero: terraformare, generare truppe di élite oppure usufruire di poteri di necromanzia. La terraformazione, una volta per partita, consente di pescare una tessera mappa (tra 3 prese casualmente nel novero di quelle non in partita) e di sostituirla a una di quelle presenti, oppure di aggiungerla all’esterno. La generazione di truppe di élite permette di schierare in mappa delle unità eroiche (identificate con un token del colore corrispondente al di sotto della miniatura standard) dotate di poteri speciali (ad esempio le unità speciali verdi eseguono solo movimenti volanti). I poteri di necromanzia, infine, garantiscono una volta per partita alcuni effetti particolari al prezzo di una miniatura spettro nel proprio cimitero (che tornerà quindi nella riserva); per esempio si potrà pagare uno spettro per generare istantaneamente due nuove unità sulla mappa.
Per concludere, le nuove tessere obiettivo consentono anche a queste nuove meccaniche di poter compartecipare alla  vittoria finale, ad esempio la tessera del collezionista di reliquie viene vinto dal primo giocatore ad averne collezionate 4.
Inoltre va evidenziato che, pur non modificando il fluire del gioco, all’interno di Light and Shadow saranno presenti anche dei nuovi cubetti rossi che si prefiggono di superare i problemi di distinguibilità di quelli presenti nella scatola base.

E’ obiettivamente troppo presto per dare dei giudizi esaustivi su questa espansione, tuttavia già da quanto abbiamo potuto apprendere e vi abbiamo appena sintetizzato, è sicuramente possibile azzardare qualche considerazione.
Light and Shadow è formato da un insieme di tanti piccoli innesti che probabilmente non andranno a creare eccessivi stravolgimenti dell’esperienza di gioco. L’impressione che se ne trae è piuttosto il tentativo – come detto – di aggiungere ulteriore variabilità alle partite (soprattutto con le razze aggiuntive e le truppe di élite) e di intervenire sugli aspetti che più hanno dato da discutere agli appassionati. L’introduzione dei cubi anima, in primis, probabilmente aggiungerà un quid di strategia alla scelta dei cubetti, in relazione anche alle carte tecnologia avanzata scelte dai giocatori; l’aggiunta delle cripte, inoltre, sembra poter offrire maggiore appetibilità al tema dell’espansione sulla mappa, di concerto con alcuni tra i nuovi obiettivi (ad esempio l’obiettivo dominio del centro che viene soddisfatto se si inizia il turno come unico giocatore presente sull’esagono centrale).
In definitiva, quindi, ci troviamo dinanzi a un lavoro di cesello che sembra aver ancora di più impreziosito alcuni degli aspetti di Hyperborea. Per valutare però l’effettiva entità di queste migliorie è necessario sottoporlo a un’attenta recensione, pertanto dovremo attendere la prossima Essen Spiel 2016, occasione in cui la scatola farà il suo esordio internazionale, seguito a stretto giro dal debutto nel mercato nostrano durante la kermesse di Lucca Games 2016, grazie alla distribuzione di Asterion Asmodée. Nel frattempo continuate a seguirci, faremo il possibile per fornirvi una prima impressione durante uno di questi eventi.