Anteprime: The Golden Ages: dalla ruota all’atomica in 90 minuti!

Un nuovo astro sta per nascere nel firmamento ludico, la Ergo Ludo Editions si appresta a fare la sua entrata nei registri degli editori di giochi con un titolo inedito: The Golden Ages, il nuovo gioco di civilizzazione ideato da Luigi Ferrini.

Abbiamo avuto l’occasione di provarlo in anteprima qualche giorno fa e, dopo pochi turni di gioco, ci siamo accorti, non senza stupore, che non si tratta affatto del “solito” gioco di civilizzazione! The Golden Ages infatti riesce a racchiudere in solo un’ora e mezza un’esperienza ludica completa, appagante e non troppo complicata, pur garantendo quel mood da conquista ed evoluzione tipico di questo genere.




Negli anni abbiamo conosciuto Luigi per i suoi giochi di carte semplici e scanzonati (come Moby Pick e Hold Everything) e per i suoi contributi a svariati progetti ludici di diversi editori, questa è la prima volta che abbiamo a che fare con un suo gioco più “complesso”.
Ma passiamo ai dettagli del gioco: naturalmente in The Golden Ages ogni giocatore avrà il controllo di una civiltà, gestendo una plancia su cui farla evolvere e muovendosi su una mappa condivisa al centro del tavolo. Per “muoversi” ed esplorare il mondo, ciascun giocatore avrà a disposizione tre pedine in legno a forma di omino (i classici meeple). L’intera partita si svolge in 4 round, ogni round i giocatori scopriranno un nuovo tassello di mappa da porre negli spazi liberi sul tabellone al centro del tavolo dando così via a una nuova fase di civilizzazione.

Le tessere della mappa rappresentano parti del planisfero reale e possono essere combinate tra di loro in modo da “riplasmare” il mondo conosciuto in base alle esigenze dei giocatori. Su ognuna inoltre sono presenti delle risorse (pietre, diamanti, cacciagione e grano) che i “colonizzatori” possono recuperare per guadagnarne monete con cui finanziare l’evoluzione della propria civiltà.

Ma prima di partire all’esplorazione del mondo, ciascun giocatore deve decidere e rivelare la propria civiltà scoprendo l’apposita carta. In ogni round infatti i giocatori potranno scoprire una nuova carta civiltà delle 4 ricevute all’inizio del gioco. Queste carte garantiscono dei vantaggi unici al giocatore e diventano più evolute (potenti) a ogni mano. Ma la scelta di cambiare popolo non è affatto obbligatoria, dipende da come si evolve la partita, ad esempio chi vi scrive ha deciso di sfruttare i vantaggi della popolazione Azteca fino all’ultimo turno della partita.

Subito dopo aver piazzato la tessera mappa il giocatore di turno potrà posizionarvi sopra la propria capitale (nel primo round questo è obbligatorio, in quelli successivi è facoltativo).
E’ da questo punto che si entra nel vivo: a turno i giocatori potranno compiere un’azione scegliendo tra:

Azioni che impiegano un colono (pedina meeple):
- Muovere uno dei tre meeple a disposizione e costruire una città, occupando una risorsa e prendendone subito i vantaggi.
- Posizionare un meeple nell’agorà, una plancia comune, per guadagnare 3 punti vittoria.
- Posizionare un meeple nell’agorà, per acquistare uno degli edifici disponibili per il round (si tratta di carte scoperte all’inizio di ogni round con vantaggi crescenti in base all’evolversi delle civiltà).
- Dichiarare guerra a un avversario: in una partita ogni partecipante può dichiarare massimo 4 scontri, ognuno ha un costo in monete crescente e garantisce un numero di punti vittoria casuali, oltre che liberare un territorio occupato dalla città di un altro giocatore.

Azioni che non impiegano un colono:
- Spendere soldi per comprare un edificio speciale (una meraviglia): si tratta di templi, mausolei ed edifici che hanno particolare significato per le civiltà in evoluzione e quindi numerosi vantaggi ma anche costi più elevati.
- Evolvere la propria civiltà: l’evoluzione passa per la plancia di ogni giocatore su 4 assi principali. Tra questi vi sono i mezzi di trasporto, che permettono di aumentare gli spazi di cui i meeple potranno muoversi, o le tecnologie di costruzione. Ciascuno degli assi scelti si può evolvere massimo 4 volte con costi in monete crescenti per ogni livello.
- Utilizzare l’abilità di un edificio o di un monumento acquistato.
- Passare il turno, o per meglio dire citando il manuale: “Iniziare un’età dell’oro” (può essere eseguita solo dopo aver utilizzato tutti i meeple disponibili).

Dopo ogni azione l’iniziativa va al giocatore successivo, che giocherà a sua volta la sua azione. Quando un giocatore passa definitivamente per il round (inizia la sua età dell’oro), il gioco continua per i suoi avversari che non hanno ancora passato e, ogni volta che toccherà nuovamente a lui, questi prenderà 2 monete senza poter più eseguire altre azioni.
Una logica che instaura una buona velocità nel gioco, portando i partecipanti ad accelerare il round una volta che il primo passa, per non farlo arricchire troppo.
Il quarto e ultimo round invece prevede, dopo che il primo giocatore ha passato il turno, che gli altri partecipanti abbiano solo un ultimo turno di gioco prima della fine della partita. Come potete immaginare, sapendo questo i giocatori cercheranno di ottimizzare al massimo le proprie mosse nell’ultimo round, proprio per evitare di vedere interrotti i propri piani da un avversario che ha già concluso i suoi.

Al centro del gioco vi sono le monete, è con queste infatti che si dichiarano le guerre, si comprano le tecnologie, gli edifici… Tutto quello che viene considerato una fonte di guadagno nel corso del gioco (cambiando le risorse, costruendo meraviglie, piazzando città…) viene subito convertito in monete, evitando così una macchinosa gestione delle risorse e senza dover conteggiare ogni turno quanto controllato o acquisito.

Finita la partita si passa al conteggio dei punti vittoria dato dalle azioni compiute durante il gioco: conflitti dichiarati, livello di evoluzione raggiunto sulla propria plancia, monete messe da parte… E una carta nascosta(una tecnologia futura), ricevuta ad inizio partita, con un obiettivo in grado da garantire punti vittoria extra alla fine se raggiunto.

Anche se abbiamo giocato una sola partita, ci sembra abbastanza chiaro che le numerosi azioni, variabili e combinazioni all’interno del gioco, l’aleatorietà nello scoprire la  mappa e dare forma al mondo, le opportunità degli edifici, dei monumenti e delle carte civiltà date casualmente garantiscono un’ottima rigiocabilità, senza che il gioco si fossilizzi su strategie troppo ripetitive. Inoltre la velocità dettata dalle logiche per passare il turno e la sintesi della gestione delle risorse fanno sì che una partita non duri mai più di 90 minuti.
La componentistica è difficile da giudicare in questa sede, visto che abbiamo provato un prototipo, anche se i disegni del nostro mock-up sono quelli ufficiali di Alexandre Roche e rendono abbastanza bene l’idea dello stile adottato. Tutto il materiale è illustrato con icone e privo di testo, una soluzione che non lo rende intuitivo da subito ma che, una volta capite le meccaniche, aiuta molto mantenendo l’indipendenza dalla lingua.

Dal punto di vista editoriale sembra che la Ergo Ludo Editions abbia grandi aspettative per questo primo titolo, è infatti già in cantiere una prima espansione che apporterà molte aggiunte al gioco base, aumentandone ulteriormente la variabilità.
Nel ringraziare Luigi Ferrini per la sua disponibilità non ci resta che augurargli in bocca al lupo con questo suo primo progetto, su cui si parla già di distribuzione internazionale, grazie anche alla collaborazione con la Quined Games, che ha già deciso di inserire il titolo nel proprio prestigioso catalogo con un’edizione multilingua (inglese, francese, tedesco e olandese). Ovviamente è garantita anche l’edizione italiana, che sarà distribuita nel belpaese da Ghenos Games.

Appuntamento a Essen quindi con la presentazione ufficiale al pubblico (e a Lucca Games per l’edizione italiana) per visionare e raccontarvi la versione definitiva di The Golden Ages! Nell'attesa, potete seguire i diari dello sviluppo del gioco che l'autore sta pubblicando su questo blog.

Le foto utilizzate in questo articolo  si riferiscono al mock-up allestito per la presentazione, potete visionarle in alta risoluzione nella nostra galleria dedicata.