Anteprime: Star Trek Attack Wing: Wizkids a velocità warp

Grazie al successo di X-Wing Gioco di miniature (da ora XW), basato su un sistema di movimento che la Fantasy Flight Games ha registrato con il nome FlightPath maneuver system (e sulla cui somiglianza con altri sistemi nostrani si è già ampiamente discusso), un'altra saga di fantascienza sta per raggiungere (per l'ennesima volta, va aggiunto) i tavoli di gioco in forma di astronavi predipinte.

Ma stavolta è la Wizkids, la casa americana famosa per la geniale invenzione dei giochi Clix come Mage Knight o Heroclix, a detenere la licenza della saga.

La saga è quella di Star Trek, e il gioco di cui stiamo parlando è Star Trek Attack Wing (da ora in poi STAW), un gioco di miniature "semicollezionabili", il cui regolamento è stato adattato su licenza della FFG da quello di XW.

Contorto? Si, lo è, ma gli americani non sono nuovi a questi accordi contorsionistici.




Tuttavia qui si parla di giochi e non di politica aziendale, e quindi torniamo a STAW.

Il primo annucio di STAW risale allo scorso Marzo e ha immediatamente scatenato l’interesse degli appassionati di tutto il mondo. Per quanto non ancora disponibile, molte persone hanno avuto l'occasione di provarlo negli USA in occasione delle prime presentazioni al pubblico, e i reportage che si trovano in rete si concentrano principalmente sull'evidenziare le differenze e le somiglianze tra STAW e XW.

Lo starter set (che in Europa dovrebbe essere distribuito a un costo di circa 40 euro) si presenta in un formato praticamente identico a quello di XW: una scatola con finestra trasparente sul davanti, tre astronavi (una della Federazione - presumibilmente una delle Enterprise - e due Klingon), carte, template di movimento, segnalini, 10 dadi (5 di attacco e 5 di difesa come quelli di XW), ed un pianeta in cartoncino.

Le regole sono essenzialmente le stesse (per cui vi rimandiamo alla nostra anteprima), con alcune differenze legate all’ambientazione e al tipo di scontri che la caratterizzano. Per esempio i simboli sui dadi saranno diversi ma avranno le stesse funzioni; l'azione Focus (qui si chiamerà "Battlestations") di XW non sarà disponibile per tutte le astronavi di STAW; alcune navi avranno maggior velocità di movimento (template diversi); c'è una nuova azione ("Scan") che riduce le difese delle navi avversarie; le armi secondarie non vengono scartate dopo l'uso, e gli archi di tiro sembrano - dai report di chi ci ha giocato - più vari di quelli di XW (ovviamente, qui stiamo parlando di capital ship e non di caccia). Ci sono poi altre differenze illustrate in maggior dettaglio dagli sviluppatori, che riportiamo qui di seguito.

Equipaggio: a differenza dei caccia monoposto di XW, in STAW l'equipaggio viene differenziato in capitani (sarebbero i piloti di XW) e membri dell'equipaggio. Naturalmente questo complica la situazione "costo in punti", per cui è stato adottato un sistema simile a quello di Pirates of the Spanish Main (ed espansioni successive...), cioè  viene assegnato un valore in punti ai capitani ed altri membri dell'equipaggio, e per evitare problemi sono stati previsti capitani "generici" con abilità 1 e costo 0.
Questo fa sì che si possano inserire quante più navi possibile nello squadrone ed avere comunque un capitano (che è obbligatorio per ogni nave).
Sono previsti segnalini dei capitani che riportano il valore di abilità ed anche l'immagine del capitano, e che vanno posizionati sulla base della miniatura della nave, così da permettere non solo l'immediato calcolo dei valori, ma anche un aspetto visivo migliore per tutto il gioco.
Alcune navi avranno ovviamente anche abilità speciali legati a capitani speciali (un po' come il link tra capitano e nave di Pirates).
Infine, sarà possibile attribuire, senza eccessivi vincoli d’ambientazione ,miglioramenti e capitani ad ogni nave (pensate a Kirk su un Bird of prey Klingon, armato con un dissipatore energetico Breen), permettendo così una completa personalizzazione e rigiocabilità; ma naturalmente alcune combinazioni saranno costosissime, ed altre semplicemente proibite dalle regole.

Scudi: il sistema di scudi è differente da quello di XW, naturalmente (qui abbiamo a che fare con navi di grandi dimensioni, non piccoli caccia o trasporti commerciali). in STAW sarà possibile attivare o disattivare gli scudi, dando l'ordine ad uno dei membri dell'equipaggio; gli scudi potranno quindi essere disattivati per potenziare di due dadi in più le armi principali della nave. In questo caso gli scudi ovviamente non proteggono la nave, ma non possono essere disabilitati dai nemici, ed a fine turno, come azione libera, sarà possibile riattivarli. I segnalini scudo, di conseguenza, dovrebbero essere a doppia faccia, con un lato attivo ed uno disattivato.

Cloaking: naturalmente per molti fans di Star Trek se non c'è cloaking non c'è partita, e quindi i designer alla Wizkids si son dati da fare per integrarlo per bene nel gioco. Oltre a dare due benefici immediati (una nave cloaked non può essere acquisita e quindi diventa immune alle armi secondarie, e comunque riceve sempre 4 dadi di difesa in più contro ogni altro attacco), la nave resta sul tavolo con un segnalino apposito sopra, per simulare il fatto che praticamente in ogni episodio televisivo o cinematografico di Star Trek una nave cloaked prima o poi viene "scoperta" anche se non vista.
Naturalmente per usare il cloaking bisogna prendere energia dagli scudi, e quindi disattivare tutti i segnalini scudi (ed avere almeno 1 segnalino scudo attivo al momento del cloaking, altrimenti non si può proprio attivare).
Per simulare la quasi totale invisibilità, tuttavia, le navi cloaked possono effettuare una manovra speciale (tipo il barrel roll di XW ma con quasi il doppio del raggio), per spostarsi rispetto alla loro posizione normale, oltre al loro movimento.
Infine, per simulare il fatto che la maggior parte delle navi invisibili tornano visibili quando attaccano, anche i segnalini cloak sono a due facce (una verde ed una rossa), così quando una nave cloaked attacca, gira il segnalino da verde a rosso; questo indica che la nave resta nascosta per il resto del turno, ma a fine turno deve disattivare il cloaking, mentre il segnalino verde indica che la nave può restare nascosta anche nel turno successivo.

In conclusione, il "rip off" di Wings of Glory ha funzionato bene per XW e probabilmente avrà lo stesso successo per STAW, grazie ai due grandi brand della fantascienza mondiale. Oltre alle regole, la Wizkids ha applicato pari pari anche il modello commerciale di XW: infatti oltre allo starter set saranno disponibili nei negozi anche appositi set di navi singole con aggiunta di carte (personaggi ed abilità), che potranno essere usate sia come navi "nominate" sia come navi generiche della stessa classe. Probabilmente, per come è strutturato il sistema di XW, in questa versione con navi da guerra avrà più senso e sarà meno "dicefest" rispetto alla controparte di Star Wars, ma per saperlo non possiamo che attendere di giocare le prime partite.

L’inizio della distribuzione di STAW è fissata per la metà di agosto, la prima campagna di gioco organizzato (The Dominion War) a settembre.

Curiosità: oltre a condividere lo stesso sistema di gioco, le saghe di Star Wars e Star Trek ora condividono anche lo stesso regista nelle loro trasposizioni cinematografiche. Se sul grande schermo un’ipotesi di crossover è ancora decisamente improbabile, siamo certi che non passerà molto tempo per vedere un Imperial Star Destroyer mirare all’Enterprise sui tavoli da gioco. Che la forza vi porti un sacco di pace e prosperità.