Anteprime: [PLAY 2013] Arena Colossei... i ludi gladiatori non passano mai di moda

Il concetto di “gioco sui gladiatori” si presta ormai a un ampio spettro di interpretazioni, che vanno dal gestionale puro al gioco diplomatico fino ad arrivare alla simulazione tattica più rigorosa.
È su quest’ultimo versante che si pone Arena Colossei, opera prima di Aldo, Fabio e Giada Ghetti, un gioco da tavolo con miniature e carte prodotto da Sir Chester Cobblepot.
Il titolo, ancora in fase di preproduzione, è stato presentato a PLAY 2013 con regolamento e miniaure definitive, mentre i materiali visivi (tabellone, carte, ecc.) sono ancora in fase di revisione. Tutto l'artwork è a cura di Alan D'amico, che ha personalmente scolpito le miniature del gioco. Abbiamo provato in anteprima il piacere (e la tensione) di essere un agile Trace in combattimento contrapposto all’imponente copertura del Mirmillone, nostro avversario.




Nel gioco, ogni gladiatore ha una sua scheda con informazioni sui valori di copertura della testa (elmo), del busto (pettorale) e delle gambe (schinieri); sul numero di ferite che è in grado di assorbire, sulla resistenza del suo scudo, su quanti movimenti è in grado di effettuare e quanti punti azione può spendere per turno. I valori naturalmente variano in funzione della classe del gladiatore (e così il Trace risulta più veloce e più mobile del Mirmillone, che però è più coperto e resistente).
Il turno non prevede tempi morti (si svolge tutto in contemporanea) e questo mantiene costantemente sostenuto il ritmo di gioco.

Dopo lo schieramento iniziale, i contendenti scelgono dal mazzo manovra del proprio gladiatore il numero di carte movimento previste per la sua classe (nella nostra prova, 5 per il Trace e 4 per il Mirmillone). Ogni carta ha un costo manovra, solitamente di 1 ma che sale a 2 nel caso delle manovre di arretramento. Il totale dei valori delle carte scelte non può superare i punti agilità del gladiatore (punti che possono decrescere nel corso delle partita).
Si inizia quindi a giocare contemporaneamente una carta, e si riproduce la relativa manovra con la miniatura sulla mappa esagonata. Si continua a giocare ogni singola carta, scegliendo di volta in volta dalla mano la carta migliore in funzione della circostanza prospettatasi.

Non appena le due miniature entrano in contatto il movimento termina e inizia il combattimento. Si hanno a disposizione tre carte attacco e tre di difesa, ognuna riferita alle tre parti del corpo (testa, busto, gambe).
Ogni gladiatore sceglie un suo attacco e una sua difesa e li contrappone alle carte avversarie. Può quindi accadere che attacco e difesa avversaria coincidano sulla stessa parte del corpo (ottenendo un nulla di fatto) o che si trovino in due posizioni diverse. In quest’ultimo caso, l’attaccante tirerà un dado sommandolo al valore dell’arma indicata sulla sua carta (la sica del Trace vale 4 punti mentre il gladio del Mirmillone ne vale 5).
Se il totale supera il valore di copertura della parte del corpo attaccata, si tolgono tanti punti copertura quanto è il valore in eccesso. Azzerati i punti copertura, si arriva alla nuda carne iniziando a infliggere ferite reali all’avversario, attraverso il lancio di due dadi su una specifica tabella.
Un gladiatore con tutti i punti ferita azzerati è impossibilitato a combattere e perde l’incontro (ma non muore, proprio come nella realtà raramente accadeva).
Quando un gladiatore porta con successo un attacco, riceve un’acclamazione dalla folla e muove il relativo indicatore di una casella verso il suo lato. La posizione di questo indicatore può determinare il vincitore nel caso in cui la partita termini al 15° turno senza una eliminazione definitiva.

Arena Colossei, pur essendo un gioco rapido e dall’approccio immediato, offre una profondità simulativa non indifferente. Le caratteristiche delle classi dei gladiatori sono ben rappresentate nei loro dettagli più significativi; per esempio, l’angolo di visuale ridotto del Mirmillone a causa del suo ingombrante elmo lo costringe, in caso di attacco laterale,a fare un test per controllare se subisce senza poter reagire, oppure le sue carte difesa sono in grado di coprire non solo efficacemente una parte del corpo ma anche, un po’ meno efficacemente, un’altra adiacente (così come facevano gli scudi dei Mirmilloni, che erano molto alti).
Molti altri piccoli dettagli sono inseriti per simulare al meglio le caratteristiche di ogni classe, e la maggioranza di questi sembrano ben integrati nei meccanismi del gioco e negli stessi materiali.
L’edizione completa di Arena Colossei prevede 6 miniature per altrettante classi gladiatorie: oltre ai già citati Trace e Mirmillone, saranno presenti il Sannita, il Gallo, il Reziario e il Secutor.

Come da suo modello di business, la Sir Chester Cobblepot sta verificando l’interesse degli editori verso la pubblicazione di questo titolo ma, in alternativa, è disposta a puntare sul suo lancio attraverso una piattaforma di crowdfunding come Kickstarter o, più probabilmente Indiegogo.
La scelta dovrà avvenire prima della prossima Essen, occasione in cui il titolo sarà presentato al pubblico internazionale.

Potete dare un'occhiata più ravvicinata ai componenti di gioco in questa nostra galleria fotografica.