Primo piano: Spiel des Jahres - Cosa la giuria valuta e cosa non valuta

Da 35 anni in Germania c’è un premio che viene assegnato al gioco da tavolo valutato come il migliore dell’anno: lo Spiel des Jahres. Anno dopo anno, su queste pagine abbiamo potuto constatare come questo premio, pur rivolgendosi al solo mercato tedesco (che è pur sempre il più florido nel settore), riesca a influenzare all’estero, anche significativamente, il successo di vendite del gioco vincitore (comunque più che in Italia).

Spesso giocatori ed editori (compresi quelli nostrani) si sono confrontati con le logiche di determinazione dei vincitori, dove la coerenza tra un anno e il precedente non sempre risulta chiara.

Forse è per questo motivo che Tom Felber, presidente di giuria dello Spiel des Jahres, ha dato il via lo scorso gennaio, sul sito istituzionale del premio, alla rubrica Spielraum (letteralmente “spazio di gioco”, ma anche “spazio d'azione”, “margine di gioco” ): una serie di riflessioni scritte dai componenti stessi della giuria che probabilmente ci aiuteranno a comprendere meglio i criteri con cui procede in questo complesso processo decisionale..




Durante i nostri incontri con gli operatori tedeschi ci è stato spesso sottolineato il ruolo fondamentale avuto da questo premio per l’affermazione della cultura ludica in Germania.
Per questo  abbiamo deciso di pubblicare questi articoli anche su Gioconomicon, per offrire un contributo sia a chi reputa il famoso premio un utile indicatore di qualità, sia a coloro che organizzano competizioni simili nel nostro paese. Grazie alla preziosa collaborazione di Fabrizio Paoli, ecco a voi la versione tradotta in italiano del primo articolo di Tom Felber, incentrato sui criteri di assegnazione dello Spiel des Jahres.

Cosa la giuria valuta e cosa non valuta

di Tom Felber

L'atletica leggera è una bella cosa. Ci sono regole chiare, i risultati sono misurabili in modo obiettivo e chi alla fine va più veloce, salta più in alto o più in lungo, vince.
Un concorso di giochi non è l'atletica leggera. Certo, così come nell'atletica leggera nessuno si aspetta che contino fattori come il colore delle scarpe dell'atleta o il suo rapporto con l'allenatore, anche nell'assegnazione dello "Spiel des Jahres" ci sono fattori che non giocano alcun ruolo.

La giuria dello "Spiel des Jahres" premia dei giochi e ritiene che i giochi siano un bene culturale. Questo ovviamente significa che, indirettamente, la giuria premia anche lo sforzo creativo e culturale degli autori, degli editor, dei grafici e di tutti quelli che hanno lavorato al gioco vincitore. In primo nell'assegnazione del premio c'è però sempre lui: il gioco. Abbiamo quattro criteri di giudizio che si riferiscono al gioco e solo al gioco: idea di gioco, impostazione del regolamento, materiali, grafica.

Con il concetto "idea di gioco" vengono valutati l'originalità del gioco, la sua giocabilità e il valore ludico. Il gioco contiene delle innovazioni? Quanto raffinato o chiaro è il suo svolgimento? Il sistema è bilanciato? Il principio di gioco è interessante? Il gioco è divertente anche alla decima partita?
Essenziale è che ci sia anche un buon regolamento. Importanti sono la sua impostazione, comprensibilità e completezza.
L'impressione e il successo di un gioco dipendono poi dalla funzionalità e dalla qualità dei materiali.
Infine viene valutato se la grafica della scatola, del tabellone, delle carte e del regolamento sono adatte al gioco e come questi elementi influenzano, positivamente o negativamente, la giocabilità.

Ci sono poi un paio di altre condizioni che devono essere soddisfatte affinché il gioco venga preso in considerazione: deve essere edito in lingua tedesca; deve essere uscito quest'anno o l'anno scorso; al momento della valutazione a maggio deve essere effettivamente disponibile nei negozi e distribuito nell'area di lingua tedesca (Germania, Austria e Svizzera tedesca N.d.T.).

La giuria dello "Spiel des Jahres" non ha altri criteri di giudizio oltre a questi!

Altri fattori non giocano alcun ruolo. Noi non assegniamo premi in base a criteri politici e non lodiamo persone per il loro carattere o per la carriera. Quando ci dichiariamo "indipendenti", questo significa anche che non abbiamo alcuna influenza sulla politica degli editori e non adottiamo nessun altro criterio di valutazione in merito.

Attraverso le nomination e i premi diamo in mano agli editori uno strumento potente, che questi possono sfruttare a fini di marketing. Come però i singoli editori usano questo strumento è affare loro. Alcuni lo usano meglio, altri peggio. L'indipendenza della giuria significa che noi non mettiamo bocca nella loro politica di marketing e distribuzione. Se lo facessimo perderemmo immediatamente la nostra indipendenza. Significherebbe che alla prossima votazione, solo le case editrici che rispettano certi parametri stabiliti dalla giuria verrebbero considerate. Noi non vogliamo che questo accada. Inoltre, oggi come in passato, gli editori sono liberi, dopo la premiazione, di stampare o meno il logo del nostro premio sulle loro scatole.

Lo "Spiel des Jahres" non è un premio di settore. Tantomeno la giuria è una lobby dei negozi specializzati di giochi. La giuria dello "Spiel des Jahres" sceglie ogni anno in tre categorie un titolo che ritiene sia adatto a rappresentare e promuovere il gioco come bene culturale nelle famiglie e nella società.

La "promozione" del gioco come bene culturale significa valutare giochi e idee di gioco che hanno il potenziale di spingere il gioco come fenomeno nella società. Lo scopo non è premiare la politica di un editore o la struttura di un distributore che meglio di altri riescono a diffondere il gioco. Per noi è molto importate che tutti gli editori abbiano le stesse possibilità.

Chi vince il premio principale non è deciso dalla politica ma attraverso esperienze di gioco. Il vincitore viene deciso sempre attraverso una votazione segreta immediatamente prima della premiazione.

Per questo motivo è necessario stampare i certificati di vittoria e preparare trofei in legno con la corrispondente targhette metallica per tutti i giochi nominati. Nella nostra sede abbiamo una grande scatola con tutte le targhette inutilizzate dei potenziali vincitori: tutti i giochi nominati.

Proprio perché lo "Spiel des Jahres" è concepito come premio culturale, anche dopo l'introduzione del "Kennerspiel des Jahres", lo scopo della categoria "Spiel des Jahres" non è quello di premiare un gioco possibilmente semplice, benché questo sia naturalmente il modo più facile per far si che si diffonda nella socità. Poiché non consideriamo solo il gioco come cultura, ma riteniamo noi stessi critici ludici, non prendiamo il gioco più semplice e che piace a più gente, prendiamo il gioco che a noi piace di più, secondo i nostri criteri.

C'è un aspetto, che ricade sotto il criterio "idea di gioco" che un potenziale "Spiel des Jahres" deve assolutamente avere: l'impegno mentale con il gioco non deve terminare con la fine della partita. L'idea è quando questo impegno non se ne va più via e le riflessioni sul gioco continuano a ronzarci per la testa fino a poco prima di addormentarci. Inoltre uno "Spiel des Jahres" deve scatenare emozioni tra i giocatori e deve spingere a essere rigiocato più e più volte.

Quando abbiamo criteri di giudizio dobbiamo tenerne conto anche in senso negativo. Capita sempre di avere a che fare con ottimi giochi, teoricamente potenziali "Spiel des Jahres", che però non entrano nemmeno nella lista dei giochi consigliati perché non soddisfano i criteri importanti. L'idea di gioco è super ma il sistema non è bilanciato, oppure il lavoro redazionale è lacunoso, il gioco ha delle regole incomprensibili o ancora il materiale non regge il carico di numerose partite.

Anche questo fa parte della valutazione: utilizzare i criteri in modo serio.