Anteprime: Guerra dell'Anello - una nuova edizione per giocarlo tutti

In agosto la AresGames ha annunciato l'acquisizione dei diritti di pubblicazione dalla Sophisticated Games, del gioco di strategia War of the Ring, e la sua disponibilità sul mercato internazionale entro la fine dell’anno. Promessa rispettata!

L’edizione inglese è in vendita nei negozi americani dal 15 dicembre. La stessa Ares fa sapere che le edizioni localizzate verranno rilasciate nella prossima primavera in partnership con diverse società del mondo ludico.

Come i più attenti avranno intuito la distribuzione nel nostro paese sarà curata da Red Glove, visti gli accordi che le due società hanno comunicato al pubblico a Lucca 2011 (di cui vi abbiamo riferito qui)...




War of the Ring è ritenuto uno dei giochi tematici migliori degli ultimi tempi, ma, come spesso accade, tutto è migliorabile e la Ares, sulla base dei feedback dei giocatori, è intervenuta sugli aspetti più criticati del gioco, cercando di rendere questa nuova edizione più accessibile ai nuovi giocatori e allo stesso tempo fornire una migliore esperienza di gioco agli appassionati del titolo.

Per permettere a voi di valutare se gli sforzi dei progettisti hanno raggiunto gli effetti sperati, vi raccontiamo i cambiamenti più importanti e le motivazioni per cui sono stati applicati.

Le principali modifiche relative all’aspetto grafico riguardano la mappa, con confini più definiti e colorati, e le carte, più grandi e più facili da leggere, modifica quest’ultima già introdotta nell’edizione Collector’s. Anche le 48 pagine del regolamento (prima erano 24) sono state riscritte al fine di chiarire i molti interrogativi sollevati dalla versione originale del gioco e apportare poche ma importanti modifiche alle regole stesse. Inoltre, dalle immagini sul regolamento apprendiamo che la miniatura dei Nazgul è stata sensibilmente rimodellata, ora più compatta e di conseguenza più stabile.

La filosofia che sta dietro alle modifiche al regolamento (che potete trovare qui) è di rendere il gioco ancora più attinente ai personaggi e ai fatti narrati nei libri e allo stesso tempo evitare che si possano creare delle strategie dominanti che rischierebbero di rendere il gioco monotono e prevedibile.

Un aspetto che non soddisfaceva i progettisti era il ruolo che Peregrino e Merry avevano nel gioco, solo ed esclusivamente relegato alla riduzione della corruzione, quando invece nei libri è molto più incisivo anche al di fuori della Compagnia. Per ovviare a questo è stata cambiato il testo delle loro carte: ora possono ridurre di uno la corruzione separandosi dalla Compagnia e se uccisi durante la caccia ritornare in vita immediatamente, ovviamente fuori della Compagnia.

Anche alle carte di Gandalf il Grigio e il Re Stregone è stato cambiato il testo; il motivo, in questo caso, è di evitare le strategie dominanti che le abilità di questi personaggi permettevano di attuare.

L’abilità di Gandalf il Grigio ora permette di pescare una carta evento del tipo appena giocato e non più una carta “personaggio”. Questo dovrebbe limitare, ma non escludere, una vittoria militare da parte dei Popoli Liberi che nella prima edizione era diventata la strategia preferita, invece di rimanere una minaccia latente per l’Ombra come era nelle intenzioni dei progettisti; questo era dovuto alla possibilità di “riciclare” rapidamente il mazzo “personaggio” e di conseguenza avere in mano sempre le carte migliori per il conseguimento della vittoria militare.

Allo stesso modo è stata modificata l’abilità del Re Stregone, anche lui ora deve pescare una carta dal mazzo corrispondente alla carta combattimento appena usata; i motivi in questo caso sono leggermente diversi: la possibilità di “scavare” un unico mazzo permetteva al giocatore dell’Ombra di perseguire efficientemente i due obiettivi del gioco, dare una pressione militare notevole ai Popoli Liberi e allo stesso tempo ostacolare la Compagnia nel suo cammino verso Monte Fato. Tutto questo non era molto attinente alla saga da cui è tratto il gioco, inoltre forniva un margine di vantaggio al giocatore dell’Ombra difficilmente colmabile. Per evitare che questo potente personaggio entri in gioco troppo presto e consolidi la supremazia nei dadi azione, è stata introdotta una condizione aggiuntiva alla sua attivazione: ora oltre a Mordor anche una Nazione dei Popoli Liberi deve essere in guerra, del resto anche nei libri il Re stregone entra in campo nell’attacco finale a Gondor e non nelle scaramucce iniziali.

Alcune carte, come “Ents of Fangorn”, “Paths of the Woses” e “The Last Battle”, erano considerate adeguate da un punto di vista di background ma scarsamente sfruttabili nel gioco, finendo per essere relegate al solo uso di carte combattimento. Quindi le modifiche apportate cercano sia di mantenere intatto lo spirito delle situazioni che le carte rappresentano che di favorire un uso più variegato delle carte stesse.

Sempre in tema di bilanciamento delle possibili strategie, gli sviluppatori avevano individuato come particolarmente performante quella che prevedeva una rapida invasione delle terre del nord da parte dell’Ombra (nota tra gli appassionati come strategia DEW, assalto alle regioni di “Dale”, “Erebor” e “Woodland”), per limitare questo approccio hanno deciso di aumentare di 1 le unità elite a Erebor, scelta all’apparenza poco incisiva, ma che, nelle valutazioni dei progettisti dovrebbe rendere questa strategia non più dominante, aumentando il ventaglio di possibilità per il giocatore dell’Ombra.

La supremazia nei dadi azione da parte del giocatore dell’Ombra è sempre stato uno degli elementi per cui veniva chiesto un intervento correttivo, la prima modifica applicata consiste nel ritardare l’entrata in gioco del Re Stregone, ma anche questa non è stato ritenuta sufficiente a risolvere del tutto il problema. Quindi dopo molti confronti tra i playtester la scelta è ricaduta, anche qui, in una piccola modifica: obbligare il giocatore dell’ombra a posizionare almeno un dado nel box della caccia se la compagnia ha effettuato un movimento nel turno precedente. Questo dovrebbe limitare il numero di dadi a disposizione dell’Ombra se il giocatore del Popoli Liberi persegue la distruzione dell’anello, ma allo stesso tempo non lo limita nel caso di una svolta militare da parte dei Popoli Liberi.

Un aspetto completamente rivisto nel nuovo regolamento è stata l’applicazione degli effetti della caccia, non perchè necessitasse di interventi correttivi, ma perchè risultava poco chiara rispetto ai tanti elementi coinvolti a seconda della situazione in partita. La sequenza è stata riscritta in maniera chiara e completa, inoltre questa volta viene chiarito che, nel caso la guida venisse uccisa, l’abilità della nuova guida è immediatamente attiva.

Infine, tra i tanti, ultimo intervento che impatterà notevolmente nell’esperienza di gioco riguarda l’entrata a Mordor da parte della Compagnia. L’obbligo di dichiararsi prima di poterlo fare risultava limitante per il giocatore dei Popoli Liberi, ora questo obbligo è stato eliminato e la Compagnia può entrare nel percorso di Monte Fato appena raggiunge Minas Morgul o Morannon.  

Come già accennato, quelli da noi riportati sono gli interventi più significativi, quindi si consiglia, per chi è già pratico del gioco, di leggere comunque tutto il nuovo regolamento e le carte, per cogliere anche quegli aspetti meno impattanti ma che potrebbero dare spunto a nuove strategie.

Per i proprietari della prima edizione, Ares Games ha predisposto un kit di aggiornamento con tutti gli eventi e le carte dei personaggi, inclusi in questa nuova edizione, che insieme alle regole, scaricabili dal loro sito web, darà la possibilità di giocare la 2^ Edizione della “Guerra dell'Anello”, senza la necessità di acquistare una nuova scatola (il kit ha già registrato il sold-out negli USA ).