Anteprime: Un anello per trovarli: il Living Card Game del Signore degli Anelli

 

L'epica di Tolkien non ha certo bisogno di introduzione, e non mancano nel panorama ludico giochi ambientati nella Terra di Mezzo. Tra di essi si colloca una delle più attese prossime uscite della Fantasy Flight Games: Lord of the Rings LCG...

 

 

 




Si tratta, senza troppi preamboli, di un gioco per 1 o 2 persone (fino a 4 con due core set), cooperativo, e basato sulla risoluzione di una o più avventure. Non è stato ancora reso pubblico il manuale del gioco, quindi l'uscita non sarà imminente, anche se la FFG lo dava per l'inverno 2010-2011, quindi dovremmo aspettarci qualcosa entro marzo.

Ma gia basandoci sulle notizie ufficiali, è possibile farsi un'idea di come questo Living Card Game dovrebbe funzionare. A quanto pare, il sistema è piuttosto semplice: una serie di sequenze di fasi fino alla fine dell'avventura selezionata, oppure del gruppo.

Innanzi tutto i giocatori scelgono gli eroi, da 1 a 3 eroi per giocatore (ce ne sono 12 nel core set ed altri nelle previste espansioni), includendo sia personaggi famosi della saga tolkieniana che sconosciuti (ergo probabilmente inventati dai designer). Più gli eroi sono famosi e potenti più lo scenario diventa difficile.

Gli eroi fanno diverse cose, tra cui fornire risorse per poter giocare altri tipi di carte come Alleati o Oggetti. Ogni eroe appartiene ad una di quattro sfere di influenza (Conoscenza, Leadership, Tattica, Spirito), e questo influenza il tipo di risorse che l'eroe fornisce, quindi il tipo di carte che possono stare nel mazzo. Tre eroi di diverse sfere possono permettere più carte, ma tre eroi della stessa sfera permettono carte più potenti di quella sfera. Al momento attuale, essendo il gioco non ancora uscito, la Fantasy Flight sta pubblicando di volta in volta i dettagli sulle quattro sfere. Per ora sono state rese note le prime tre (Spirito, Leadership, Conoscenza).

Una volta scelti gli eroi e costruito il proprio mazzo, si sceglie l'avventura. Nel core set ce ne saranno tre a difficoltà crescente ("Attraverso Bosco Atro", "Il Viaggio verso l'Anduin", e "Fuga da Dol Guldur"), che sono anche collegate tra di loro a formare una storia (e quindi saranno giocabili come una “mega-avventura”). Ogni avventura è supportata da un mazzo avventura, un set di carte predefinite e con un tema ben preciso (per esempio nell'Avventura a Bosco Atro ci saranno i simpatici ragni a tenerci compagnia). Ciascuna carta avventura ha un numero di punti avventura da raggiungere affinchè i giocatori possano proseguire, e spesso anche condizioni da soddisfare necessarie per andare avanti. Ci sarà anche un mazzo Incontri, costruito casualmente, anche se ogni avventura ha le sue regole che indicano quali tipi di carte inserire nel mazzo degli incontri appropriato. Gli incontri saranno generalmente di tre tipi: nemici da eliminare, luoghi da esplorare, e carte tranello che daranno fastidio agli eroi impegnati nella cerca. Le carte del mazzo Incontri  verranno giocate in una "Staging area", cioè al di fuori del gioco normale, e vengono aggiunte al livello di minaccia del mazzo Incontri, che viene a sua volta confrontato con la "forza di volontà" del gruppo. Più forza di volontà viene investita più ci si avvicina alla meta, mentre investendone poca si aumenta il livello di minaccia dei giocatori; quando un giocatore raggiunge livello di minaccia 50, viene eliminato. Inoltre più è alta la minaccia più è possibile che i nemici attacchino direttamente il gruppo del giocatore indipendentemente dalle sue azioni.

Siccome dopo la fase Quest ci sono anche altre due fasi, quella di Incontro e quella di Combattimento, alle quali possono prender parte solo gli eroi che non sono stati usati per generare forza di volontà, occorrerà gestire con attenzione gli eroi, decidere bene quando usarli e quando no.

Altri dettagli includono gli Adventure Pack, come ogni LCG che si rispetti, che verranno pubblicati mensilmente e conterranno ciascuno una nuova avventura e le relative carte in modo da espandere le prime tre del core set.

Non resta che attendere notizie sulla pubblicazione e, per chi trova la ostica lingua di Shakespeare (o dovrei dire di Hollywood?) sperare nella localizzazione italiana.