Interviste: Oliphante2 è morta? Viva Oliphante! Intervista con Gianfranco Fioretta

Mentre è stata appena annunciata l’acquisizione della Ghenos Games da parte di dVGiochi, iniziano a diventare di publico dominio anche le notizie relative al futuro del marchio Oliphante, il notissimo editore di giochi da tavolo dedicati al divertimento di un ampio spettro di giocatori, dalla famiglia ai gamer, dai più piccini agli appassionati di giochi astratti. Come molti sanno, da qualche anno era operativa un’impresa che prevedeva la trasformazione del progetto Oliphante nel marchio Oliphante2, destinato a raccoglierne il testimone e integrarlo nella compagine societaria di Ghenos Games.
Ora sappiamo che questo progetto non si è concretizzato e solo una parte del catalogo della originale Oliphante (insieme alla gestione dei relativi marchi) sta confluendo in quello di Ghenos Games, e da questo in quello più grande di dVGiochi. La restante parte, insieme a nuove interessanti integrazioni, andrà a costituire il nuovo catalogo dello storico marchio Oliphante, che riprenderà le sue attività operative nel settore del gioco da tavolo, continuando la sua pluridecennale tradizione.
Per conoscere con maggior dettaglio le novità che la nuova Oliphante ci riserva nel prossimo futuro, abbiamo intervistato direttamente il suo patron, nonché motore inarrestabile, Gianfranco Fioretta.
Un’intervista che riserva molti interessanti annunci!




Gioconomicon: È notizia di questi giorni che l’operazione Oliphante2 ha finito per non perfezionarsi. Ci ricordi gli intenti che ti avevano mosso per avviare questa operazione?

Gianfranco Fioretta: L’atto notarile di costituzione della Oliphante2 srl risale al novembre 2017 e l’operatività della società parte dal 1 gennaio 2018 con un arco temporale di svolgimento di 3 anni e conclusione al 31 dicembre 2020.  Le motivazioni soggettive da parte mia erano quelle di trasferire l’intero patrimonio della preesistente Oliphante nella nuova società dove Ghenos Games aveva l’89% del capitale e io il 10% avendo però il ruolo di presidente del CDA e di fatto essendo unico gestore. Nelle intenzioni la Oliphante2 si sarebbe dovuta fondere in Ghenos, magari mantenendo un marchio di linea e a me era anche stato offerto di entrare nel CDA di Ghenos, offerta che ho declinato in attesa di come si sarebbe svolta l’operazione.

Gioconomicon: Ora cosa accade all’ampia scuderia di marchi che Oliphante2 avrebbe dovuto portare in dote al catalogo Ghenos Games?

Gianfranco Fioretta: Nel corso del tempo, passato il primo anno si sono chiariti meglio alcuni comportamenti e si capiva (io cominciavo a capire…) che forse l’intero “boccone” di Oliphante2 era troppo grosso e aveva al suo interno sezioni anche un po’ lontane dalle logiche di Ghenos (ad esempio i libri, il Nez du Vin, la cartotecnica dei calendari dell’Avvento, o anche fornitori come la HCM-KINZEL tedesca che trattano più prodotti giocattolo/gadget o “prodotti da banco”). E comunque anche alcuni partner del settore giochi come la MJ canadese, la Franjos tedesca o la coreana Open’n Play oltrepassavano il limite quantitativo probabilmente gestibile da Ghenos. Poi c’era, e c’è tuttora, il rapporto simbiotico tra la Oliphante e la Kaleidos Games che non si poteva scindere. Su questa base ho offerto a Ghenos la possibilità di scegliere quali sarebbero stati gli editori di loro gradimento ai quali io avrei comunicato che dal 1° gennaio 2021 la storica distribuzione di Oliphante sarebbe passata a Ghenos.
Questi editori/partner sono stati identificati in: Gigamic, Blue Orange, Cocktail Games, Hurrican, Brain Games, Marektoy, Scorpion Masqué, CMON (per il gioco Ta-Pum!). Questo gruppo di editori era certo una quota importante, ma non esaustiva di tutto il parco giochi di Oliphante.

Gioconomicon: Quindi possiamo dire che la vecchia Oliphante “è viva e lotta insieme a noi”!
Ma su quali linee di prodotto intendi basare il futuro di questo tuo storico marchio?

Gianfranco Fioretta: La Oliphante continuerà con una sezione “GIOCHI DA TAVOLO” che si articola già oggi in queste sottocategorie: KALEIDOS, GIOCHI DI ALEX RANDOLPH, GLI ASTRATTI, GIOCHI DI ABILITA’, GIOCHI “ALTRI”, GIOCHI “VEDO, SENTO PARLO”.

Gioconomicon: Quali sono le integrazioni di catalogo che intendi operare in questo nuovo rilancio di Oliphante?

Gianfranco Fioretta: Le integrazioni, intese come “Giochi da Tavolo”, te le potrò comunicare con certezza tra un mesetto.
Invece ci saranno altri tipi di integrazioni che andremo a mettere in campo che pur al di fuori della categoria “Giochi da tavolo”, intesa in senso stretto, credo siano comunque di vostro interesse:

  • Giochi in legno: distribuzione di una storica azienda della repubblica ceka con cui lavoravo vent’anni fa, la DETOA, che fa cose deliziose già apprezzate nelle Città del Sole; tieni presente che sono tanti i negozi che vendono giochi da tavolo e che sono contemporaneamente venditori di questo tipo di giochi.
  • Articoli da collezione: è una categoria che non avrà durata infinita, ma che può far conto su molti materiali che Oliphante (e Unicopli) ha accumulato nel tempo: matrioske, miniature in pressofusione di fumetti, giochi in latta, ecc.
  • Giochi “Vedo-Sento-Parlo”: Story cubes, Dilemmi, Balene (una novità che ritengo molto interessante).
  • Miscellanea: prevalentemente articoli da banco che ci arrivano dalla tedesca HCM-KINZEL, ma non solo.
  • Le Nez du Vin: linea di prodotti per sommelier che ha creato anche un gioco sul vino che dobbiamo tradurre.
  • Infine c’è anche l’idea di presentare una scelta di tarocchi dell’editore Scarabeo con cui lavoriamo da anni.

 
Gioconomicon: Libri e giochi: quanto ritieni si integrino tra loro come beni di consumo? Punti maggiormente su un target fatto da giocatori-lettori o da lettori-giocatori?

Gianfranco Fioretta: Al momento è più una scelta di qualità che non di immediato profitto. Si continuerà a collaborare con Unicopli attraverso la collana “IN GIOCO” diretta da Emiliano Sciarra, ma stiamo pensando anche di proporre ciclicamente, o anche stabilmente, alcuni argomenti pescando nel grande panorama editoriale librario. Ad esempio abbiamo avviato, sull’onda dell’interesse generale per gli scacchi, una presentazione di una quindicina di titoli della casa bolognese LE DUE TORRI specializzata in pubblicazioni sugli scacchi e altri giochi astratti. Riproporre ad esempio “Homo Ludens” di Huizinga con l’introduzione di Umberto Eco, oppure “I giochi e gli uomini” di Roger Caillois; è una miniera interessantissima che penso possa utilmente essere proposta.
Non mi pongo l’alternativa giocatore-lettore o lettore-giocatore, vorrei che quale sia il punto di partenza libro e gioco si trovassero!

Gioconomicon: Per anni siamo stati testimoni dell'attenzione posta da Oliphante per il gioco organizzato. Ora anche tra i titoli del nuovo catalogo intravediamo enormi possibilità; ci riferiamo a giochi come Vektorace o Tipp-Kick. Quando la situazione sanitaria lo permetterà ci possiamo aspettare una vostra nuova stagione torneistica? Su quali titoli punterete a tal fine?

Gianfranco Fioretta: Per VektorRace mi sembra già una possibilità prossima, viste le persone che si stanno coagulando nella comunità dei “Vektoriani”. Per Tipp-Kick bisogna ancora allargare di molto la platea che oggi è fatta di qualche enclave locale di estimatori. Penso invece che sia fattibile un progetto di torneistica attorno a SET&MATCH, soprattutto ora che è anche disponibile il SET&MARCH GIGANTE.

Gioconomicon: Per finire, anticipaci qualche chicca per il prossimo futuro, aiutandoci anche a capire perché secondo te quelle sono le “chicche” Oliphante che dobbiamo tener d’occhio!

Gianfranco Fioretta: Al momento conto su BALENE che presto vedrai e su un paio di ristampe di Alex Randolph (Dilemma e Code Mine). C’è poi un gioco “strano” basato sui magneti. È un gioco francese, si chiama KLUSTER e sta avendo grande successo in Francia, Germania e Canada.
Abbiamo anche in programma diverse novità di Kaleidos, come “Emmentales - Storie di Formaggio” in cui delle fette di formaggio si sovrappongono a schede illustrate in odo da mostrare attraverso i buchi del formaggio alcune icone su cui i giocatori dovranno inventare delle storie; o anche “WildWildPattern” di Davide Guelfi, un filler un po’ pazzo ambientato nel Far West e basato su duelli di velocità nel riconoscere pattern tra le carte giocate dai vari contendenti. Ma soprattutto avremo la nuova edizione di VektoRace, giocabile ora in 6 giocatori e in una nuova confezione che questa volta fornisce le macchinine di carta già montate.

Come risulta evidente, il mancato consolidamento del progetto Oliphante2 non sembra aver depauperato il panorama delle opportunità offerte a noi giocatori italiani, anzi… se da un lato alcuni dei principali marchi sono confluiti nel catalogo Ghenos Games (e quindi in quello dVGiochi), dall’altro Gianfranco Fioretta con la sua Oliphante ci sta preparando una serie di sorprese che aumenteranno ulteriormente le nostre occasioni di divertimento ludico.

Ringraziamo perciò Gianfranco Fioretta per l’intervista che ha voluto concederci e gli promettiamo che seguiremo con attenzione e curiosità le sue prossime mosse, certi che avrà tante frecce da scoccare nel nostro cuore di appassionati giocatori.