Primo piano: Descent: Legends of the Dark - Terrinoth è ancora in pericolo

descent legends of the dark scatolaL’abbiamo combattuta per anni; abbiamo esplorato oscuri sotterranei, sconfitto mostruose creature, e...ebbene sì, pure saccheggiato tesori. Non è che un avventuriero vive di gloria e canzoni, eh. Comunque, dicevamo: per anni abbiamo affrontato i pericoli più temibili, le minacce più nascoste, le cospirazioni e persino cultisti folli e morti che continuavano a rialzarsi. Pensavamo che alla fine l’avremmo sconfitta. Ma no, l’oscurità è qui. È tornata. E sta ancora a quelli come noi affilare la spada, lucidare l’armatura, e preparare gli incantesimi, perché ci tocca scendere di nuovo nel buio a forgiare le leggende dell’oscurità.




Partiamo dal presupposto che Descent: Legends of the Dark (da ora DLD per brevità) non è la terza edizione di Descent. La Fantasy Flight Games, editrice di questo nuovo dungeon crawler full coop da 1 a 4 giocatori (che ci aveva già "spoilerato" durante lo scorso In-flight report) ci tiene a specificarlo per quest’opera ideata da Kara Centell-Dunk e Nathan I. Hajek, .
Per quanto Descent: Viaggi nelle Tenebre (DVT per brevità) somigli così tanto a questo nuovo titolo, non sono mutualmentedescent legends of the dark miniature esclusivi, e il fatto che il vecchio gioco abbia persino un’app dedicata per renderlo full coop non ne cambia l’originale natura, cioè un DC semi-competitivo, in cui l’Overlord gioca attivamente contro gli eroi. DLD è un nuovo approccio ai terrori che si annidano sotto Terrinoth. La FFG lo sbandiera come “il dungeon crawler definitivo”; ma sarà davvero così? Cerchiamo di scoprirlo, alla luce delle prime rivelazioni ufficiali.
Partiamo dalle dimensioni: DLD è enorme, almeno dal punto di vista della scatola che lo contiene. E anche i numeri non sono male, perché si parla di ben 40 miniature in plastica tra eroi (6) e mostri (34), più di 45 elementi di arredo in cartoncino pressato, e la solita quantità abnorme di plance, plancette, carte, segnalini, e dadi. DLD è un gioco che non vedrà il ruolo dell’Overlord: tutti gli avventurieri cooperano, guidati dall’ormai immancabile app dedicata, per cui potrà ovviamente essere giocata in solitario per la gioia di chi stava aspettando questo momento anche dopo l’app dedicata a DVT. Le plance che formano i dungeon ricordano un misto di Heroquest e Altar Quest: corridoi e sale che formano quasi palazzi, meno labirintici e più lineari ma con una parvenza di tridimensionalità data da più livelli realizzati sempre in cartoncino pressato. Ma anche il prezzo di DLD, che dovrebbe essere disponibile nel secondo quarto del 2021, è enorme: si parla di almeno 175 dollari, ben al di sopra degli abituali standard della FFG, e persino più alto di molti progetti in crowdfunding di simile design e genere. Grafica e prezzo sono stati da subito gli elementi più discussi in rete, e se i costi non sono stati molto graditi, nemmeno l’artwork ha al momento molti fan. I disegni appaiono quasi grezzi, sproporzionati e persino “infantili”. Un passo indietro, secondo alcuni, rispetto all’usuale artwork di Terrinoth, che poteva piacere o meno, ma almeno era più “definito”. Al contrario, il layout delle schede dei personaggi e delle carte è diventato più leggibile, per quanto strizzi più di un occhio (quasi un Beholder!) ai videogiochi online.
descent legends of the dark materiali
Anche regole e meccaniche hanno subito una grande revisione, distanziando ulteriormente DLD dai suoi predecessori; non ci sono più i dadi a 6 facce personalizzati, ma troviamo dadi poliedrici al loro posto, quindi con una differente distribuzione dei risultati. Inoltre, la presenza di un’app che diventa parte integrante del gioco ha permesso lo sviluppo di nuove meccaniche, come status complessi, specifici attivatori di situazioni, nemici dal comportamento adattabile, e persino un modo di sviluppare i personaggi in risposta all’andamento della campagna, che include 16 diverse missioni (dalla durata indicata di 2-3 ore l’una). Tutto questo ha come prima, scontata conseguenza, che niente di DLD sarà compatibile con DVT, e viceversa; né al momento sono previsti adattamenti per permettere l’utilizzo dei vecchi materiali col nuovo gioco.
descent legends of the dark schede
Il layout delle schede degli eroi riporta, tuttavia, una distribuzione delle caratteristiche assai simile a quella che conosciamo da DVT. Ogni eroe ha quattro caratteristiche base (Forza, Agilità, Intuizione, Volontà), altrettanti valori di gioco (Velocità, Salute, Attacco, Difesa), un Limite di Affaticamento, un’abilità speciale, e una Surge Ability. Nel proprio turno, un eroe può scegliere di compiere tre azioni di cui una deve essere per forza di manovra; le altre possono essere a scelta tra: manovra, cioè il movimento basato su quanti punti movimento ha l’eroe; attacco, per tirare i dadi e infliggere danni e condizioni ai nemici; esplorazione, per interagire con un elemento 3D o un segnalino di esplorazione indicato dalla app; e preparazione, che permette di girare una delle proprie carte o la scheda dell’eroe, ottenendo così accesso a nuove opzioni di gioco. Oltre alle opzioni date dalla scheda e dalle carte abilità, anche le armi forniscono ulteriori scelte in battaglia; ogni eroe inizia con un’arma costituita da due carte imbustate dorso a dorso, creando di fatto un’unica carta a doppia faccia che può essere appunto voltata con l’azione di preparazione. In un attacco, i dadi da tirare sono determinati dalla scheda dell’eroe, mentre danni e abilità speciali dipendono dal lato della carta arma in uso in quel momento.
descent legends of the dark armi in app
E veniamo all’esplorazione, un elemento praticamente assente in DVT. All’inizio di una partita, l‘app indicherà solo le plance iniziali che gli eroi possono vedere: il resto della mappa è infatti completamente nascosto, e viene rivelato solo via via che gli eroi esplorano. Tutti gli elementi 3D che vengono disposti nelle varie stanze sono “interattivi”, nel senso che i personaggi possono interagire con qualsiasi elemento indicato dall’app, sia esso una statua, un mobile o una scaffalatura piena di polverosi tomi dimenticati.
descent legends of the dark esplorazione in app
E naturalmente l’app controlla anche i vari mostri che ci troveremo a fronteggiare; nella scatola base ne sono previsti 11 tipi diversi, ciascuno con le sue abilità e azioni possibili. È prevista anche la possibilità di costruire e modificare il proprio equipaggiamento, utilizzando materiali trovati durante l’esplorazione o sui corpi dei mostri caduti. Ogni arma consta di tre parti, la prima delle quali indica quale carta arma usare, mentre le altre due, gestite dall’app, forniscono abilità e capacità speciali.
descent legends of the dark grafica
Questo è quanto finora emerso dalle prime notizie pubblicate e rivelate sul nuovo Descent. Sarà davvero il DC definitivo? Naturalmente la risposta a questa domanda ce la daranno solo i giocatori, ma presto la FFG pubblicherà nuove anteprime per dettagliare altri aspetti del gioco, nell’attesa del secondo quarto 2021, quando DLD potrà finalmente vedere il nostro tavolo di gioco. Attesa lunga, quindi, ma siamo sicuri che ne varrà la pena.