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<title>Gioconomicon.net</title>
<link>http://www.gioconomicon.net/</link>
<description>Il Tuo Ludico Quotidiano</description>
<dc:language>it_IT</dc:language><dc:creator>admin@gioconomicon.net</dc:creator>
<dc:date>2012-02-04T22:25:37-05:00</dc:date>

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<title>[Norimberga 2012] Prime foto dalla fiera</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6122</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://gioconomicon.net/modules/coppermine/albums/userpics/max/Norimberga2012/GiochiUniti/normal_norimberga-2012-gioconomicon-015.jpg&quot; style=&quot;width: 300px; height: 225px; margin: 3px; float: left;&quot; /&gt;Mentre prosegue la nostra visita nei padiglioni della &lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=6120&quot;&gt;Fiera del Gioco di Norimberga&lt;/a&gt; e scopriamo i progetti e i nuovi giochi che gli editori stanno proponendo alla platea internazionale, non possiamo esimerci dall&amp;#39;immortalare alcune delle novit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; attese o curiose che sono esposte nelle vetrine degli stand o sui tavoli allestiti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	La &lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=coppermine&amp;amp;cat=50&quot;&gt;galleria di Norimberga 2012&lt;/a&gt; &amp;egrave; online, crescer&amp;agrave; di numero nelle prossime ore (banda permettendo) e noitificheremo eventuali aggiornamenti degli album sui nostri canali social &lt;a href=&quot;https://twitter.com/Gioconomicon&quot;&gt;twitter&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Gioconomicon/172361542777473&quot;&gt;facebook&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=coppermine&amp;amp;cat=50&quot;&gt;Buona visione&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
</description>
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<dc:subject>Eventi</dc:subject>
<dc:date>2012-02-04T03:38:15-05:00</dc:date>
<description_long></description_long>
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<title>Ticket To Ride Map Collection. La strana coppia Thug/Cioccolataio</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6121</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/scatole//tt_asia_box.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: left; width: 236px; height: 236px; &quot; /&gt;Dunque vediamo &amp;hellip; Tutto inizi&amp;ograve; con &lt;strong&gt;Ticket To Ride&lt;/strong&gt;, il primo ferroviario &amp;lsquo;leggero&amp;rsquo; edito dalla &lt;a href=&quot;http://www.daysofwonder.com&quot;&gt;Days of Wonder (DoW)&lt;/a&gt; e progettato da Alan Moon.&amp;nbsp;Poi vennero &lt;strong&gt;Ticket To Ride Europe&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Marklin&lt;/strong&gt;, altri due giochi completi che consentivano di ampliare l&amp;rsquo;esperienza ludica, costruendo linee ferroviarie nel Vecchio Continente e nella sola Germania.&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Nordic Countries&lt;/strong&gt;, ossia l&amp;rsquo;avventura ferroviaria nelle terre del Nord Europa, fu dapprima lanciata come prodotto a tiratura limitatissima e, in seguito, resa disponibile per tutti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Negli anni successivi il catalogo dei titoli riconducibili a Ticket To Ride si ampli&amp;ograve; ulteriormente con l&amp;rsquo;uscita della mappa della Svizzera (&lt;strong&gt;Ticket To Ride Switzerland&lt;/strong&gt;), il gioco di carte, il gioco di dadi e un&amp;rsquo;altra manciata di uscite dal &lt;strong&gt;Ticket To Ride Dice Expansion&lt;/strong&gt; (ovvero l&amp;rsquo;espansione dell&amp;rsquo;espansione) al bizzarro &lt;strong&gt;Alvin &amp;amp; Dexter&lt;/strong&gt;, passando per &lt;strong&gt;USA 1910&lt;/strong&gt; a &lt;strong&gt;Europa 1912&lt;/strong&gt;&amp;hellip;&amp;nbsp;Probabilmente abbiamo dimenticato di nominarne qualcuno.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E adesso &amp;egrave; stata lanciata la nuova, anzi, le nuove espansioni: niente di meno che le &lt;strong&gt;Ticket To Ride Map Collection&lt;/strong&gt; di cui sono state comunicate le uscite del Vol. 1 e del Vol. 2. Alla Days of Wonder pensano proprio che &amp;lsquo;l&amp;rsquo;appetito vien mangiando&amp;rsquo;. Ed &amp;egrave; difficile criticare la politica della casa editrice americana, poich&amp;eacute; stiamo parlando di un gioco che, nelle sue multiformi edizioni, ha avuto e continua ad avere un successo strepitoso.&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6121@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>giochi da tavolo</dc:subject>
<dc:date>2012-02-03T05:05:47-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/scatole//tt_india_box.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: right; width: 236px; height: 236px; &quot; /&gt;Ma queste mappe da dove vengono?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	Circa un anno fa la DoW annunci&amp;ograve; il &lt;a href=&quot;http://www.daysofwonder.com/tickettoride/en/contest&quot;&gt;Ticket to Ride Map Design Contest&lt;/a&gt; con in premio $10,000, che sarebbero stati assegnati al fan pi&amp;ugrave; creativo, la cui mappa di gioco fosse stata giudicata vincente. &amp;Egrave; verosimile che l&amp;rsquo;idea del concorso sia venuta a DoW in seguito all&amp;rsquo;incredibile mole e qualit&amp;agrave; di partecipanti ai molteplici concorsi per &lt;strong&gt;Small World&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;Per la casa editrice americana &amp;egrave; stata un bella scommessa (riuscita): una cosa &amp;egrave; inventarsi una nuova razza per Small Word, una cosa &amp;egrave; disegnare una nuova mappa!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ebbene, il concorso fu un vero e proprio successo, a tal punto che la DoW fu &amp;lsquo;costretta&amp;rsquo; a raddoppiare il premio e a decretare due vincitori, anzich&amp;eacute; uno come precedentemente preventivato.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Vediamo allora cosa sono, pi&amp;ugrave; nello specifico, queste Ticket To Ride Map Collection: Consultando il sito ufficiale della DoW apprendiamo che si tratta di una &amp;lsquo;nuova serie di espansioni&amp;rsquo; (sic), costituite da un tabellone &lt;em&gt;double face&lt;/em&gt;, che riporta sui due lati mappe diverse. La dotazione di ciascuna Map Collection &amp;egrave; arricchita da alcune carte e da un certo numero di locomotive di plastica.&lt;br /&gt;
	In ogni caso, le Ticket To Ride Map Collection non sono un gioco a s&amp;eacute; stante, ma hanno bisogno, per essere giocate, di una copia della scatola Ticket To Ride o Ticket To Ride Europe.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;Ticket To Ride Asia&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	La prima collezione di mappe permette di vivere l&amp;rsquo;avventura ferroviaria di Ticket To Ride nel lontano Oriente, con le due mappe presenti nel tabellone. Da un lato abbiamo il Team Asia di Alan Moon, che consente di reclamare linee ferroviarie nel grande continente asiatico (da Pechino a Kabul, passando per il Deserto del Gobi fino al Fiume Giallo), mentre sull&amp;rsquo;altro lato del tabellone si passa al gioco Legendary Asia dove l&amp;rsquo;ambientazione &amp;egrave; quello della mitica Via della Seta (Silk Road).&lt;br /&gt;
	Ma le regole? Si tratta solo di mappe diverse? Fortunatamente no. Ognuna delle due mappe contenute nella scatola, infatti, consentono di aggiungere delle varianti alle regole base di Ticket To Ride.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/componenti//tt_asia_inside.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: left; width: 304px; height: 400px; &quot; /&gt;In Team Asia, come dice il titolo, per la prima volta i giocatori devono &amp;lsquo;fare squadra&amp;rsquo; e viene inoltre aggiunta la possibilit&amp;agrave; di aggiungere un sesto giocatore alla partita. Non si gioca ognuno per s&amp;eacute;, ma ci si divide in due team composti da un minimo di 2 a un massimo di 3 giocatori (l&amp;rsquo;espansione &amp;egrave; progettata per un gruppo di 4 o 6 giocatori).&lt;br /&gt;
	Durante la partita, ogni giocatore che pesca dal mazzo deve tenere in mano una carta treno e posizionare la seconda in una riserva comune, a cui possono attingere tutti i componenti della squadra. Se, invece, il giocatore decide di pescare una carta scoperta, &amp;egrave; obbligato a metterla nella riserva comune. Ovviamente ogni giocatore di un team pu&amp;ograve; reclamare linee ferroviarie usando qualsiasi combinazione di carte dalla propria mano e dalla riserva comune.&lt;br /&gt;
	Poich&amp;eacute; i passi montani asiatici sono pi&amp;ugrave; lunghi e alti di quelli europei o americani, reclamare una linea con delle gallerie &amp;egrave; decisamente pi&amp;ugrave; difficile: viene infatti richiesto, dopo avere pagato il numero esatto di carte treno del colore della linea, di pescare e girare le prime 4 o 6 carte (a seconda di quanto indicato da quella particolare linea galleria) del mazzo treno. Per ogni carta cos&amp;igrave; rivelata, il cui colore corrisponde al colore usato per reclamare la galleria (incluse le locomotive), il giocatore deve giocare una carta aggiuntiva dello stesso colore (o una locomotiva) dalla mano o dalle carte condivise con il compagno di squadra al fine di controllare con successo la galleria.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;altra mappa contenuta nella scatola, Legendary Asia, &amp;egrave; opera di uno dei due vincitori del concorso, Fran&amp;ccedil;ois Valentyne, e consente ai giocatori di affrontare le insidie dei passi montani dello Himalaya. In questa variante l&amp;rsquo;elemento di novit&amp;agrave; &amp;egrave; dato dalle linee di montagna, identificate da un simbolo &amp;lsquo;x&amp;rsquo; su almeno uno degli spazi che compongono la linea. Queste linee usurano i treni; per controllarle un giocatore deve giocare il normale set di carte del colore e quantit&amp;agrave; appropriati e posizionare il numero richiesto di vagoni sulla linea. Il giocatore deve scartare un vagone per ogni &amp;lsquo;x&amp;rsquo; sulla linea. Questi vagoni vengono presi dalla riserva del giocatore e posizionati in un&amp;rsquo;area apposita della mappa, e ogni vagone cos&amp;igrave; scartato aggiunge immediatamente due punti al punteggio del giocatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;Ticket To Ride India&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	La seconda scatola &amp;egrave; (apparentemente) misteriosa come l&amp;rsquo;India di cui porta il nome.&lt;br /&gt;
	Perch&amp;eacute;? Semplice: un lato del tabellone mostra la mappa del continente indiano, opera del secondo vincitore del concorso, il londinese Ian Vincent e l&amp;rsquo;altra&amp;hellip; quella della Svizzera.&lt;br /&gt;
	Di primo acchito appare un&amp;rsquo;accoppiata bizzarra, ma l&amp;rsquo;annuncio della DoW di premiare due mappe, anzich&amp;eacute; una sola, ha per cos&amp;igrave; dire costretto la casa d&amp;rsquo;oltreoceano a scegliere un altro prodotto per confezionare la seconda scatola della serie Map Collection. E la scelta si &amp;egrave; appuntata sulla mappa della Svizzera, a suo tempo pubblicata come espansione singola di Ticket To Ride.&lt;br /&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/componenti//tt_india_inside.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: right; width: 304px; height: 400px; &quot; /&gt;Al tempo dell&amp;rsquo;uscita della prima edizione in scatola, la mappa Svizzera era una sorta di &amp;ldquo;regalo&amp;rdquo; per gli appassionati che non avevano la versione per PC (dove la mappa era gi&amp;agrave; presente da tempo). Allora, la critica che fu mossa al prodotto fu proprio che, per essere una scatola con una mappa sola, 20 dollari era un prezzo forse eccessivo. Ha molto pi&amp;ugrave; senso la serie di uscite attuali, in cui in ogni scatola ci saranno due mappe (a 30 dollari).&lt;br /&gt;
	Altra critica a quella prima &amp;lsquo;mini&amp;rsquo; espansione era l&amp;rsquo;assenza sulla mappa del punteggio per la linea composta da 5 treni, che pure poteva essere realizzata. La DoW rimedi&amp;ograve; alla svista pubblicando delle carte sostitutive.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Per quanto riguarda la variante dell&amp;rsquo;India, si segnala il &lt;em&gt;bonus &lt;/em&gt;di fine partita &lt;em&gt;India Gran Tour&lt;/em&gt;, che si ottiene quando viene realizzato un tragitto le cui due citt&amp;agrave; di destinazione siano collegate attraverso almeno due tragitti distinti e continui con vagoni dello stesso giocatore.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;E allora?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	Ticket To Ride &amp;egrave; ormai un sistema di gioco collaudato, divertente e che gira bene con qualsiasi numero di giocatori. Non saremo certo noi di &lt;a href=&quot;http://www.gioconomicon.net&quot;&gt;Gioconomicon.net&lt;/a&gt; a negarlo, anzi!&lt;br /&gt;
	Se la scatola Asia fornisce comunque una serie di interessanti variazioni sul tema, l&amp;rsquo;altro volume delle Map Collection convince meno.&lt;br /&gt;
	Innanzitutto ripropone una mappa gi&amp;agrave; pubblicata (per i motivi sopra indicati) e, ci permettiamo di dirlo, non eccezionale; in secondo luogo la vera novit&amp;agrave;, la mappa dell&amp;rsquo;India, non introduce alcuna variazione rivoluzionaria.&lt;br /&gt;
	In ogni caso Ticket To Ride &amp;egrave; e rimarr&amp;agrave; uno dei cavalli di battaglia della DoW, e non ci stancheremo di giocare alle sue (innumerevoli) espansioni!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;italiana &lt;strong&gt;Giochi Uniti&lt;/strong&gt; sar&amp;agrave; la distributrice nel nostro paese di queste espansioni, al prezzo di &amp;euro;32.&lt;/p&gt;
</description_long>
</item>

<item>
<title>[Norimberga 2012] Apre le porte il salone internazionale del gioco</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6120</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/loghi//logonorimberga2012.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: left; width: 236px; height: 236px; &quot; /&gt;Aprono domani le porte dela sessantatreesima edizione dello storico &lt;a href=&quot;http://www.toyfair.de/&quot;&gt;Salone Internazionale del gioco e del giocattolo di Norimberga&lt;/a&gt;, e con esso si accendono i riflettori sulle novit&amp;agrave; ludiche che i produttori si apprestano a lanciare sul mercato&amp;nbsp; per questo 2012.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Novit&amp;agrave; principalmente rivolte al settore del giocattolo e del modellismo, anche se il padiglione dedicato ai nostri amati &lt;em&gt;boardgame&lt;/em&gt; non manca di stupirci con importanti rivelazioni su quello che ci aspetta sui nostri tavoli da gioco nei prossimi mesi&amp;hellip;&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6120@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>Eventi</dc:subject>
<dc:date>2012-02-02T09:29:50-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;p&gt;
	Il salone della &lt;a href=&quot;http://www.toyfair.de/&quot;&gt;Spielwarenmesse 2012&lt;/a&gt; &amp;egrave; enorme (oltre 160.000 metri quadri) e variegato, le passioni ludiche sono presenti in tutte le forme conosciute, dai giochi tradizionali fino alle pi&amp;ugrave; recenti innovazioni tecnologiche applicate al divertimento. Questo appuntamento &amp;egrave; dedicato principalmente al business, non &amp;egrave; pensato per il pubblico generico, per quanto sia possibile acquistare un biglietto da visitatore che da accesso alla maggior parte dei padiglioni dove comunque viene svolta l&amp;rsquo;attivit&amp;agrave; espositiva (e non di vendita!).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E&amp;rsquo; anche l&amp;rsquo;occasione per importanti conferenze internazionali che danno un&amp;rsquo;immagine chiara sullo stato del mercato mondiale del giocattolo e per il riconoscimento dei prodotti di maggior successo o che si prospettano essere i bestseller dell&amp;rsquo;imminente futuro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E&amp;rsquo; chiaro per&amp;ograve; che l&amp;rsquo;argomento principe del salone &amp;egrave; il giocattolo, inteso come quello destinato ai pi&amp;ugrave; piccini, pi&amp;ugrave; che il gioco in scatola che abitualmente trattiamo sulle nostre pagine. Ma anche Norimberga &amp;egrave; testimone della crescita del nostro amato settore: aumentano gli espositori ma soprattutto aumenta la variet&amp;agrave; delle nazioni partecipanti all&amp;rsquo;appuntamento (per quanto, va detto, l&amp;rsquo;editoria tedesca continua a farla da padrone).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Altra testimonianza dell&amp;rsquo;importanza del gioco in scatola nel salone &amp;egrave; la vittoria di &lt;strong&gt;Talat&lt;/strong&gt; nella categoria &lt;em&gt;Teenager&amp;amp;Family&lt;/em&gt; del premio &lt;a href=&quot;http://www.toyfair.de/fileadmin/data_archive/Relaunch_Spielwarenmesse/Presse/2011/Pressedownloads/20120131_ISM_PI_ToyAward_Gewinner_it.pdf&quot;&gt;ToyAward 2012&lt;/a&gt;, che come da tradizione viene assegnato il giorno precedente all&amp;rsquo;apertura dei lavori durante la cerimonia di inagurazione della Spielwarenmesse. Il premio &amp;egrave; destinato a i titoli pi&amp;ugrave; innovativi e di maggior qualit&amp;agrave;, viene giudicato sia da esperti di mercato che di pedagogia. Talat &amp;egrave; un gioco astratto di &lt;strong&gt;Bruce Whitehill&lt;/strong&gt; edito in un&amp;rsquo;edizione multilingua (tra cui manca purtroppo l&amp;rsquo;italiano) dalla &lt;strong&gt;HUCH! &amp;amp; friends&lt;/strong&gt; che ha convinto i giurati per la forte presenza geometrica nell&amp;rsquo;esperienza di gioco e per la raffinatezza della presentazione. E considerando l&amp;rsquo;elevato e soprattutto variegato elenco dei prodotti in lizza, molti dei quali basati su nuove tecnologie, &amp;egrave; sicuramente importante questa vittoria per il settore dei giochi astratti.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Lo scorso anno non sono state poche le novit&amp;agrave; che&lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=Search&amp;amp;author=&amp;amp;topic=0&amp;amp;min=0&amp;amp;query=[norimberga%202011]&amp;amp;type=stories&amp;amp;category=0&quot;&gt; vi abbiamo raccontato dalla fiera&lt;/a&gt;, in special modo per quanto riguarda l&amp;rsquo;editoria Italiana che &amp;egrave; pi&amp;ugrave; che presente nel salone e che ha parecchio da dire in quanto a qualit&amp;agrave; e quantit&amp;agrave; di proposte. E da loro torneremo quest&amp;rsquo;anno per sapere cosa ci aspetta nel 2012 e a che punto sono alcuni dei progetti accennati nella scorsa edizione. E non mancheranno le incursioni presso gli editori stranieri, parecchie le novit&amp;agrave; che ci aspettiamo di visionare, dalle espansioni di &lt;strong&gt;Carcassonne&lt;/strong&gt; a quelle di &lt;strong&gt;7 Wonders&lt;/strong&gt; passando per l&amp;rsquo;intramontabile &lt;strong&gt;Coloni di Catan&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Gioconomicon torna a Norimberga per raccontarvi le novit&amp;agrave; del mercato dei giochi da tavolo (e non solo&amp;hellip;), come ormai vi abbiamo abituato potrete seguire i nostri aggiornamenti in tempo reale sui canali &lt;a href=&quot;https://twitter.com/Gioconomicon&quot;&gt;twitter&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/pages/Gioconomicon/172361542777473&quot;&gt;facebook&lt;/a&gt; a partire da venerd&amp;igrave; e sulla galleria fotografica che aggiorneremo direttamente dagli stand in fiera.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Rimanete conessi a &lt;strong&gt;Gioconomicon.net&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/Eventi//NorimbergaSalone.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; width: 524px; height: 349px; &quot; /&gt;&lt;/p&gt;
</description_long>
</item>

<item>
<title>Tra breve in Italia! Le uscite di febbraio 2012</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6119</link>
<description>&lt;p&gt;
	Poche novit&amp;agrave; nei negozi questo inizio di febbraio, ma tutte decisamente appetibili!&lt;br /&gt;
	I giocatori di ruolo dovrebbero sentirsi particolarmente appagati, considerando che vengono coperti i tre principali temi del loro settore, ma anche i boardgamer dovrebbero gioire potendo finalmente mettere le mani sulla seconda edizione del GdT de &amp;ldquo;Il trono di spade&amp;rdquo;. Ma lo sappiamo che siete sempre in attesa di ulteriori novit&amp;agrave;&amp;hellip; Insaziabili!&lt;br /&gt;
	Buon gioco a tutte/i!&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6119@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>Calendario Uscite</dc:subject>
<dc:date>2012-02-01T06:32:16-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;p&gt;
	USCITE ANNUNCIATE DAL 16 AL 31 GENNAIO 2012&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;Cthulhu Invictus&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: Chad Bowser, Deane P. Goodwin, Andi Newton&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Stratelibri&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 26,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Dark Heresy: Manuale dell&amp;#39;Inquisitore (ristampa)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: Owen Barnes, Sean Schoonmaker, Robert J. Schwalb&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Stratelibri&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 43,00&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Il trono di Spade: gioco da tavolo seconda edizione&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: Christian T. Petersen, Kevin Wilson&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Stratelibri&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 59,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Pathfinder: Manuale di Gioco (nuova edizione riveduta)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa. vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Stratelibri&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 49,95&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Warhammer Invasion LCG: La citt&amp;agrave; dell&amp;#39;Inverno (espansione)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: n. d.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Stratelibri&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 14,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	Vi ricordiamo le uscite che sono gi&amp;agrave; state annunciate nello scorso articolo&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Heroclix Lords of the Rings gravity feed da 24 buste&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa.vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Wizkids&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 71,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Heroclix Lords of the Rings starter set&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa.vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Wizkids&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 34,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Heroclix Lords of the Rings: OP KIT&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa.vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Wizkids&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 21,00&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Heroclix Marvel Incredible Fast Forces 6 pack&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa.vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Wizkids&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 15,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Heroclix Marvel Incredible Hulk buste&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa.vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Wizkids&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro;&amp;nbsp; 119,00&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Heroclix Marvel Incredible Hulk gravity feed da 24 buste&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa.vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Wizkids&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 71,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Heroclix Marvel Incredible Hulk OP Kit&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa.vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Wizkids&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 19,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;HerolicxDC Superman Battle for Smalville&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: aa.vv.&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Wizkids&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 15,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Il Trono di Spade LCG: Prova di fedelt&amp;agrave; (espansione)&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autori&lt;/em&gt;: Nate French, Eric M. Lang, Christian T. Petersen&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Stratelibri&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 14,90&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Inca Empire&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Autore&lt;/em&gt;: Alan D. Ernstein&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Editore&lt;/em&gt;: Cranio Creations&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Prezzo al pubblico&lt;/em&gt;: &amp;euro; 39,95&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	Le informazioni sono tratte da comunicati ufficiali dei distributori e degli editori. &lt;strong&gt;Gioconomicon&lt;/strong&gt;declina ogni responsabilit&amp;agrave; relativamente a eventuali imprecisioni o errori di trascrizione dichiarandosi disponibile a rettificare ogni notizia data su richiesta dei diretti interessati.&lt;/p&gt;
</description_long>
</item>

<item>
<title>King of Tokyo - La furia dei mostri</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6118</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/scatole//king_of_tokyo_cover_ita.png&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; width: 252px; height: 252px; float: left&quot; /&gt;Perch&amp;egrave; il Giappone &amp;egrave; sempre buono da mangiare&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	Di &lt;strong&gt;King of Tokyo&lt;/strong&gt; ne avevo parlato gi&amp;agrave; &lt;a href=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5790&quot;&gt;in un&amp;#39;anteprima.&lt;/a&gt; Adesso ho avuto il piacere non solo di giocarlo per voi, ma di poter testare la versione in italiano che &amp;ndash; va detto &amp;ndash; &amp;egrave; stata interamente curata e realizzata dai ragazzi di &lt;a href=&quot;http://www.uplay.it/&quot;&gt;Uplay&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Naturalmente provare un gioco &amp;ldquo;light&amp;rdquo; non &amp;egrave; mai facile quanto provare &lt;em&gt;monster games&lt;/em&gt; o giochi alla tedesca, perch&amp;egrave; si tratta di un prodotto il cui target &amp;egrave; quanto mai variabile.&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	La trama del gioco? La riassumo volentieri: ciascun giocatore rappresenta un tipico mostro alto svariate decine di metri che vuole mangiarsi Tokyo. Deve essere buona davvero la capitale nipponica, perch&amp;egrave; ogni gioco sui mostri che si rispetti deve averne una fetta!&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6118@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>giochi da tavolo</dc:subject>
<dc:date>2012-01-31T13:07:57-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;ul class=&quot;box_dettagli grid_3&quot;&gt;
	&lt;li&gt;
		Titolo: King of Tokyo&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
		Autori: Richard Garfield&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
		Editore: uplay.it&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
		Genere: Combattimenti e lancio di Dadi&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
		Numero Giocatori: 2-6&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
		Durata: 30 min&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
		Dipendenza dalla lingua: testo sulle carte (che sono tradotte)&lt;/li&gt;
	&lt;li&gt;
		Illustratori: Benjamin Raynal&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p&gt;
	Vale la pena sottolineare che questo gioco &amp;egrave; nato dalla fertile mente di un tale &lt;strong&gt;Richard Garfield&lt;/strong&gt; (se non sapete chi sia beh... avete saltato quasi un ventennio di giochi nella vostra vita). Tipici sono infatti i meccanismi semplici e diretti che tuttavia danno vita ad un gioco rapido e divertente, si vocifera che il limite dei 20 punti vita dato ai mostri di King of Tokyo abbia vagamente a che fare con un suo precedente gioco poco conosciuto, tale &lt;em&gt;Magic: The Gathering&lt;/em&gt;. Che il buon Garfield avesse in cantiere altri giochi da tavolo dopo il deludente &lt;em&gt;Rocketville&lt;/em&gt; non era un segreto (lo ha dichiarato lui stesso in &lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5047&quot;&gt;questa intervista&lt;/a&gt;&amp;nbsp;), ma che questo King of Tokyo uscisse prima di &lt;a href=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=4831&quot;&gt;Ku Mighty&lt;/a&gt;, atteso sin dal 2009, &amp;egrave; stata un po&amp;#39; una sorpresa.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ed allora si va a distruggere Tokyo. Pronti? Via!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;Ben pi&amp;ugrave; che semplici dadi!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	In effetti King of Tokyo &amp;egrave; un gioco di dadi. Ma aprendo la robusta e quadrata scatola, decorata con una vivace illustrazione di allegre creature ciclopiche che seminano devastazione a Tokyo, troviamo ben pi&amp;ugrave; che semplici dadi.&lt;br /&gt;
	Beh, in effetti la prima cosa che si nota per&amp;ograve; sono i dadi. Ci sono otto bellissimi dadi a sei facce, di discrete dimensioni, sei dei quali sono neri con simboli verdi e gli altri due sono verdi con simboli neri. I simboli sui dadi sono sei, uno per ogni faccia, e sono tre numeri (1, 2 e 3, indovinato), un cuore, un fulmine, ed una zampa artigliata. Ciascun simbolo ha la sua funzione nel gioco.&lt;br /&gt;
	Oltre ai dadi nella scatola troviamo un mazzo di carte coloratissime. Le carte sono di due tipi (gioca e scarta, e gioca e tieni per tutta la partita), e riportano diverse informazioni sullo sfondo di un bel disegno mostruoso: il titolo, il costo in energia (vedremo pi&amp;ugrave; avanti cosa vuol dire), l&amp;#39;effetto, ed il tipo di carta (da tenere o scartare).&lt;br /&gt;
	Ci sono poi sei plance, una per ogni mostro, sei sagome in cartone che rappresentano i mostri, diversi segnalini di cartoncino che si usano per gli effetti di alcune carte, una plancia di gioco che rappresenta Tokyo, e una bustina di cubetti di plastica verde trasparente che rappresentano l&amp;#39;energia. Ah, naturalmente ci sono anche le regole, un pieghevole a colori di ben quattro facciate.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Tutti i componenti sono di ottima qualit&amp;agrave;, con una bella veste grafica, e sono un piacere da guardare (sempre se vi piacciono i mostri).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ma soprattutto &amp;ndash; l&amp;#39;abbiamo detto? &amp;ndash; ci sono i dadi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;a href=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=coppermine&amp;amp;file=displayimage&amp;amp;album=562&amp;amp;pos=3&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules/coppermine/albums/userpics/giochi/King_of_Tokyo/thumb_KOT_004.JPG&quot; style=&quot;width: 133px; height: 100px; margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=coppermine&amp;amp;file=displayimage&amp;amp;album=562&amp;amp;pos=6&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules/coppermine/albums/userpics/giochi/King_of_Tokyo/thumb_KOT_007.JPG&quot; style=&quot;width: 133px; height: 100px; margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=coppermine&amp;amp;file=displayimage&amp;amp;album=562&amp;amp;pos=12&quot;&gt;&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules/coppermine/albums/userpics/giochi/King_of_Tokyo/thumb_KOT_013.JPG&quot; style=&quot;width: 149px; height: 100px; margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;Dadi, dadi, tirate tanti dadi.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	Essenzialmente il gioco &amp;egrave; un un gioco di dadi (Oops...). Lo scopo del gioco &amp;egrave; vincere arrivando per primi a 20 punti vittoria.&lt;br /&gt;
	Al proprio turno, il giocatore tira i sei dadi neri, pu&amp;ograve; conservare quelli che gli piacciono e ritirare gli altri per un massimo di tre tiri totali (quello iniziale pi&amp;ugrave; due &lt;em&gt;reroll&lt;/em&gt;). I numeri sui dadi permettono di incassare subito punti vittoria, mentre i simboli si usano per guarirsi, infliggere danni, o accumulare energia. L&amp;#39;energia serve ad acquistare carte ed anche ad attivarle in alcuni casi. I danni vengono inflitti in una maniera particolare che vediamo tra poco, mentre guarirsi... beh, serve a guarire i danni del proprio mostro.&lt;br /&gt;
	&amp;nbsp;Uno dei mostri pu&amp;ograve; posizionarsi nella citt&amp;agrave; di Tokyo, e cos&amp;igrave; facendo guadagna punti ad ogni turno. Inoltre, quando ottiene danni sui dadi, i suoi danni vengono inflitti (un danno per ogni zampa ottenuta) a tutti gli altri mostri. Lo svantaggio &amp;egrave; che chi sta a Tokyo non pu&amp;ograve; usare i risultati di guarigione dei dadi.&lt;br /&gt;
	I mostri che non stanno a Tokyo, invece, infliggono danni soltanto al mostro che sta a Tokyo.&lt;br /&gt;
	Se un mostro a Tokyo subisce un attacco, pu&amp;ograve; decidere di ritirarsi dalla citt&amp;agrave;, e l&amp;#39;attaccante ne prende il posto. Se un mostro arriva a zero o meno punti vita, viene eliminato dal gioco.&lt;br /&gt;
	Il primo mostro che ottiene 20 punti vittoria, o che rimane solo in quanto unico sopravvissuto alla battaglia, vince.&lt;br /&gt;
	Fine delle regole. Facile, brutale, mostruoso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;strong&gt;Inseguendo i dadi a Tokyo.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
	Per quanto le carte abbiano la loro importanza, il fulcro del divertimento del gioco rimane il lanciare i dadi. King of Tokyo non &amp;egrave; un gioco per i puristi di &lt;em&gt;Caylus&lt;/em&gt;, n&amp;eacute; per gli agguerriti wargamer. &amp;Egrave; assolutamente quello che sembra: un filler spensierato in cui si ammazza il tempo picchiando i mostri (avversari) e tirando dadi. Il gioco scala bene (anche se in due perde proprio significato) e a mio avviso viene apprezzato maggiormente con 4 giocatori. Con 5 o 6 giocatori entra in gioco un secondo mostro a Tokyo (si posiziona nella baia di Tokyo dato che la citt&amp;agrave; &amp;egrave; troppo piccola per due mostri, yeah), e le mazzate si raddoppiano!&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	Credo che un paio di aggiunte sarebbero state apprezzate e non avrebbero aumentato la difficolt&amp;agrave; o il tempo di gioco: i poteri specifici per ciascun mostro (in effetti sono tutti uguali a parte l&amp;#39;aspetto), e la possibilit&amp;agrave; di continuare a giocare per chi viene ridotto a zero punti vita. Ma ogni giocatore che si rispetti ha le sue &lt;em&gt;house rules&lt;/em&gt; per ogni boardgame, e King of Tokyo non far&amp;agrave; sicuramente eccezione a questa regola.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Non c&amp;#39;&amp;egrave; molto da aggiungere: King of Tokyo &amp;egrave; essenzialmente un divertente gioco di dadi (l&amp;#39;avevamo detto, eh...) in cui si passa una ventina di minuti o una mezz&amp;#39;ora a maledire i compagni di tavolo e tirarsi i dadi appresso (sconsigliato: sono piuttosto grossi e pesanti), a ridere ed a divertirsi. Insomma, se non avete la pesantezza di un &lt;em&gt;german game&lt;/em&gt; triste, King of Tokyo va assolutamente bene per passare un po&amp;#39; di tempo in allegria. Altrimenti... beh, potete provare a guardarvi Cloverfield...&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&amp;nbsp;&lt;strong&gt;PRO&lt;/strong&gt;: Veloce, ottima componentistica, acessibile da chiunque&lt;br /&gt;
	&amp;nbsp;&lt;strong&gt;CONTRO&lt;/strong&gt;: Parecchio dipendente dalla fortuna&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	note: assieme al gioco sono state lanciate sul mercato 11 carte promozioniali con poteri speciali che si aggiungono a quelle del mazzo base. Anche per l&amp;#39;Italia le carte promo sono state pubblicate contestualmente al lancio del gioco e vengono vendute separatamente.&lt;/p&gt;
</description_long>
</item>

<item>
<title>Ludica alla conquista della capitale</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6117</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/loghi//ludica_roma_logo_2012.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: left; width: 269px; height: 136px; &quot; /&gt;Sin dalla sua prima edizione, ricorderete &amp;nbsp;che abbiamo sempre segnalato sulle nostre pagine la giovane manifestazione che si &amp;egrave; proposta nel panorama ludico lombardo (e non solo) : &lt;strong&gt;Ludica &amp;ndash; il festival italiano del gioco e del videogioco&lt;/strong&gt;. &amp;nbsp;Al suo primo annuncio Ludica incarnava il desiderio del ritorno di un grande evento di stampo fieristico da troppo tempo assente sulla piazza milanese, la piega che ha preso la manifestazione per&amp;ograve; non ha soddisfatto tutti i palati&amp;nbsp; ludici, anche se si &amp;egrave; sicuramente ricavata il suo posto nell&amp;rsquo;ormai fitto calendario di proposte tra grandi eventi e convention locali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ludica si &amp;egrave; sicuramente distinta per le occasioni e gli spazi offerti alle famiglie, alle scuole e in generale al pubblico dei neofiti. Ma ancor di pi&amp;ugrave;, ci&amp;ograve; che &amp;egrave; sempre spiccato maggiormente nelle sale di Ludica &amp;egrave; l&amp;rsquo;ampio risalto dato al vasto esercito degli artigiani ludici, uniti sotto la bandiera dell&amp;rsquo;ormai nota &lt;strong&gt;Area Autoproduzione&lt;/strong&gt;, che andavano di fatto a rappresentate la principale offerta di intrattenimento per gli appassionati del &lt;em&gt;boardgame&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Di contro, la scarsa partecipazione degli editori del gioco specializzato e l&amp;rsquo;assenza di elementi attrattivi per i &lt;em&gt;gamer&lt;/em&gt;, come i tornei o le anteprime dei nuovi giochi, hanno probabilmente compromesso il successo che l&amp;rsquo;evento avrebbe potuto riscuotere nel vasto bacino d&amp;rsquo;utenza ludico milanese.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ma Ludica si prepara a sbarcare in una nuova location, una piazza che lamenta da anni la stessa carenza di un evento fieristico dedicato al gioco, e chiss&amp;agrave; che in questa occasione non riesca a proporre un palinsesto capace di attrarre una maggiore variet&amp;agrave; di giocatori. Giocatori romani&amp;hellip;&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6117@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>Eventi</dc:subject>
<dc:date>2012-01-30T07:35:11-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;p&gt;
	&lt;a href=&quot;http://www.ludica.it/roma/&quot;&gt;Ludica Roma&lt;/a&gt; si svolger&amp;agrave;&amp;nbsp; presso la Nuova Fiera di Roma dal 10 al 12 febbraio e da quello che leggiamo sul sito istituzionale dell&amp;rsquo;evento, intravediamo una proposta decisamente differente rispetto a quanto siamo abituati ad aspettarci.&amp;nbsp; Il gioco sempre al centro della scena, ma dalla planimetria possiamo notare una maggiore variet&amp;agrave; nelle incarnazioni ludiche proposte, dal gioco da tavolo ai&lt;em&gt; wargame&lt;/em&gt;, dai giochi di ruolo a quelli di strada, dall&amp;rsquo;area per i pi&amp;ugrave; piccoli a quella dei &lt;em&gt;videogame&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	Ma soprattutto notiamo con piacere la partecipazione degli editori del settore del gioco!&lt;br /&gt;
	Troveremo quindi, disponibili per provarli e per acquistarli, le pi&amp;ugrave; recenti novit&amp;agrave; presentate da &lt;strong&gt;Red Glove&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(che potrebbe stupirci anche con i primi prodotti targati &lt;strong&gt;Ares Games&lt;/strong&gt;), &amp;nbsp;&lt;strong&gt;Wild Boar&lt;/strong&gt;, che sicuramente ci far&amp;agrave; giocare al recentissimo &lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=6109&quot;&gt;DungeonSlayers&lt;/a&gt;, e Il &lt;strong&gt;Barone Games&lt;/strong&gt; che torna a proporre l&amp;rsquo;ultimo titolo sfornato lo scorso autunno: &lt;strong&gt;Prestige&lt;/strong&gt;.&amp;nbsp;A &amp;nbsp;gestire questa tappa romana per conto dell&amp;rsquo;immancabile &lt;strong&gt;Giochi Uniti&lt;/strong&gt;, troveremo &lt;strong&gt;Il Folletto del Mare&lt;/strong&gt;, presso il quale contiamo di trovare le novit&amp;agrave; pi&amp;ugrave; recenti del grande catalogo GU. L&amp;rsquo;editore partenopeo si presenta a Ludica con una localizzazione a lungo attesa sui nostri tavoli: &lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=6010&quot;&gt;Catan Histories: I coloni d&amp;#39;America&lt;/a&gt;, ovvero una delle pi&amp;ugrave; fortunate e apprezzate rivisitazioni dell&amp;rsquo;intramontabile &lt;strong&gt;Coloni di Catan&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;che unisce le note meccaniche allo sviluppo commerciale dell&amp;rsquo;ovest americano.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;area &lt;em&gt;wargame&lt;/em&gt; &amp;egrave; anch&amp;rsquo;essa degna di nota:&amp;nbsp; parecchi campi di battaglia prenderanno vita grazie all&amp;rsquo;impegno di realt&amp;agrave; consolidate nell&amp;rsquo;universo in miniatura, come le associazioni &lt;strong&gt;Miles Gloriosus&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Le Grenadier&lt;/strong&gt; e l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;ARSM&lt;/strong&gt; (Associazione Romana di Storia Militare). Mentre sul fronte editoriale potremo contare sulla presenza di &lt;strong&gt;Ganesha Games&lt;/strong&gt;, editore italiano noto nel panorama internazionale per regolamenti come &lt;strong&gt;Song of Drum &amp;amp; Shakos &lt;/strong&gt;che potrebbe presentare in occasione di Ludica la nuova versione &lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=6115&quot;&gt;Large Battle&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Parlando di associazioni culturali, notiamo che&amp;nbsp; queste in occasione di Ludica diventano effettivamente parte integrante e fondamentale del palinsesto sia per &amp;nbsp;quanto concerne la variet&amp;agrave; di titoli proposti, sia per il massiccio allestimento di spazi a loro disposizione. &lt;strong&gt;Tana dei Goblin&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Reindeer Corporation&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Il Gufo&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Festa del Drago&lt;/strong&gt; e altri ancora sono i movimenti volontari dediti alla diffusione del gioco che da anni operano nella capitale e che con Ludica collaborano per offrire un finesettimana all&amp;rsquo;insegna del gioco sia per i neofiti che per gli appassionati. Per questi ultimi in particolare &amp;egrave; previsto anche un fitto programma di tornei: &lt;strong&gt;7 Wonders&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Agricola&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Kingsburg&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Puerto Rico&lt;/strong&gt; e tanti altri ancora, alcuni dei quali validi per le qualificazioni nazionali nell&amp;rsquo;ormai consolidato circuito torneistico &lt;strong&gt;BoardGameLeague&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ovviamente in questa variet&amp;agrave; di offerta non manca la gi&amp;agrave; citata Area Autoproduzione: capitanata dall&amp;rsquo;inossidabile &lt;strong&gt;Angelo Porazzi&lt;/strong&gt;;&amp;nbsp;la zona dedicata a chi i giochi se li fa da s&amp;eacute; viene integrata nel panorama dell&amp;rsquo;offerta di gioco, ma comunque sempre ben distinta e riconoscibile.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Come da formula ormai nota, Ludica non &amp;egrave; la sola manifestazione a cui si avr&amp;agrave; accesso con il biglietto di ingresso: ad essa sono affiancate &lt;strong&gt;Weekend Donna&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Hobby Show&lt;/strong&gt;, due appuntamenti che assieme a quello del gioco, nell&amp;rsquo;idea degli organizzatori, offrono un variet&amp;agrave; di possibilit&amp;agrave; tali da soddisfare tutta la famiglia. La contaminazione delle passioni &amp;egrave; sicuramente un ulteriore elemento attrattivo per chi &amp;egrave; ancora dubbioso su cosa hanno da offrire manifestazioni dedicate al gioco come Ludica, la contropartita, come sempre accade in queste occasioni ibride, &amp;egrave; sicuramente il fatto che a fine fiera non sar&amp;agrave; facile determinare quale sia stato l&amp;rsquo;evento maggiormente riconducibile alla partecipazione del pubblico.&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	Considerata la direzione intrapresa per questa tappa romana e le prospettive di metter mano alle ultime novit&amp;agrave; editoriali, il nostro consiglio ai giocatori &amp;egrave; di dare un&amp;rsquo;opportunit&amp;agrave; a questo nuovo appuntamento. Come del resto faremo noi di &lt;strong&gt;Gioconomicon&lt;/strong&gt;! Occhi aperti visitatori di Ludica: sappiate che tra i tavoli da gioco della Nuova Fiera di Roma, il prossimo 10 febbraio, rischiate di incontrare diversi membri della nostra redazione. Motivo in pi&amp;ugrave; per non lasciarsela scappare no?&lt;/p&gt;
</description_long>
</item>

<item>
<title>Cthulhu, Roma e le bizzarrìe del mercato internazionale</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6116</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;img src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/MReviews/CHA23115a.gif&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: left; height: 300px; &quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Durante una chiacchierata con alcuni &lt;em&gt;game designer&lt;/em&gt; d&amp;rsquo;oltremanica e d&amp;rsquo;oltreoceano venne fuori un&amp;rsquo;idea particolare:&lt;br /&gt;
	&amp;ldquo;Ma come mai&amp;rdquo; chiedevano gli anglofoni &amp;ldquo;voi che siete italiani e conoscete di prima mano la ricca e affascinante storia e cultura italiana non producete mai giochi ambientati in Italia, e invece lo fanno autori stranieri che l&amp;rsquo;Italia l&amp;rsquo;hanno forse vista solo in cartolina?&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E&amp;rsquo; effettivamente significativo che per trovare gdr &lt;em&gt;Made-in-Italy&lt;/em&gt; riguardanti il Bel Paese si debba scavare nel passato remoto andando a scomodare un&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://it.wikipedia.org/wiki/Lex_Arcana&quot;&gt;Lex Arcana&lt;/a&gt;, o a ravanare nelle piccole produzioni indipendenti per pescare un&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.roseandpoison.com/uominievermi.html&quot;&gt;Uomini e Vermi&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Mentre gli americani non sembrano mai stanchi di giocare nella nostra storia antica, come dimostra la&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.chaosium.com/&quot;&gt;Chaosium&lt;/a&gt;&amp;nbsp;che ha da poco realizzato&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Cthulhu Invictus&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;(l&amp;rsquo;avevamo annunciato&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=4826&quot;&gt;qui&lt;/a&gt;) ovvero un&amp;nbsp;&lt;em&gt;reboot&lt;/em&gt;&amp;nbsp;della nota saga horror lovecraftiana nell&amp;rsquo;antico impero romano.&lt;br /&gt;
	Tradotto e pubblicato per noi, &amp;egrave; notizia di poco tempo f&amp;agrave;, da&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.stratelibri.it/catalog/index.php&quot;&gt;Stratelibri&lt;/a&gt;...&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6116@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>giochi di ruolo</dc:subject>
<dc:date>2012-01-29T15:51:43-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;p&gt;
	Lo snello manuale di 168 pagine racchiude le regole &lt;em&gt;Basic d100&lt;/em&gt; necessarie a giocare che vanno ad integrarsi con quelle del manuale base (indispensabile per usufruire di questa espansione), dalla creazione dei Personaggi alle liste di Abilit&amp;agrave; ad una carrellata di Professioni adatte per il periodo storico sia dal lato Romano che Barbarico.&lt;br /&gt;
	L&amp;rsquo;ambientazione &amp;egrave; assolutamente non enciclopedica, mirando piuttosto ad essere quanto pi&amp;ugrave; funzionale al gioco, offrendo informazioni 100% utili sia per plasmare i Personaggi che per dare spunti di avventura, evitando invece di fare una poco piacevole lezione di storia.&lt;br /&gt;
	Ovvia attenzione e cura &amp;egrave; per&amp;ograve; data al capitolo sui culti dell&amp;rsquo;Antica Roma, anche se nella visione del gioco pare che le divinit&amp;agrave; romane non garantiscano particolari benefici ai loro seguaci. Questa edizione di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Cthulhu Invictus &lt;/strong&gt;prende spunto in realt&amp;agrave; da un precedente sourcebook riportante lo stesso nome del 2004, manuale molto pi&amp;ugrave; essenziale e poco apprezzato dal pubblico. Fortunatamente la Chaosium ha creduto parecchio in questa idea, le ha dato un nuovo respiro dedicandoci maggiore interesse e risorse e lo reso di fatto una delle pi&amp;ugrave; apprezzate ambientazioni dedicate all&amp;#39;universo lovecraftiano in circolazione.&lt;br /&gt;
	&lt;a href=&quot;http://www.giochiuniti.it/&quot;&gt;Giochi Uniti&lt;/a&gt; lo distribuisce nei negozi per noi al costo di 26 Euro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	La pubblicazione di &lt;strong&gt;Cthulhu Invictus&lt;/strong&gt; &amp;egrave; parecchio significativa per il nostro settore gdr. Intanto l&amp;rsquo;immenso valore che da solo il marchio &amp;ldquo;Cthulhu&amp;rdquo; genera anche nel nostro paese, cosa che per l&amp;rsquo;editore storico del famosissimo e amatissimo &lt;em&gt;Richiamo&lt;/em&gt; &amp;egrave; un ovvio beneficio.&lt;br /&gt;
	Il gioco di ruolo &amp;egrave; un prodotto strano da un punto di vista commerciale, almeno per quanto riguarda le pubblicazioni &lt;em&gt;mainstream&lt;/em&gt; storiche. &amp;nbsp;Il gioco &amp;egrave; completo e infinitamente rigiocabile col manuale base, ma per tradizione ormai quarantennale il pubblico &amp;egrave; abituato a considerare &amp;ldquo;vivo&amp;rdquo; un gioco con costanti nuove pubblicazioni e vedere invece come &amp;ldquo;morto&amp;rdquo; e quindi da abbandonare sugli scaffali un gioco per cui non si percepisce pi&amp;ugrave; un supporto attivo da parte dell&amp;rsquo;editore.&lt;br /&gt;
	Con Invictus, Stratelibri ha forse voluto avere l&amp;rsquo;occhio lungo e dare un segnare ai suoi sostenitori storici.&amp;nbsp;E&amp;rsquo; da tempo che le uscite &amp;ldquo;cthuliane&amp;rdquo; riguardano quasi esclusivamente il pi&amp;ugrave; moderno &lt;strong&gt;Sulle Tracce di Cthulhu&lt;/strong&gt;, anche se a Lucca abbiamo trovato la piacevole sorpresa della nuova edizione de &lt;strong&gt;Le Ombre &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;di&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Yog-Sothoth , &lt;/strong&gt;giusto in tempo per festeggiare la venuta di &lt;strong&gt;Sandy Petersen&lt;/strong&gt; in Italia; pubblicare nuovi manuali importanti per il tradizionale gioco d100 potrebbe servire a mantenere vivo l&amp;rsquo;interesse per l&amp;rsquo;intera linea classica e comunicare agli appassionati che Stratelibri continuer&amp;agrave; a supportarli! Se il manuale trovasse il riscontro sperato nel pubblico nostrano potremmo forse anche sperare nella prossima pubblicazione del relativo&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Cthulhu Invictus Companion &lt;/strong&gt;pubblicato lo scorso anno da Chaosium.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	La copertina di Invictus riporta i nomi di &lt;strong&gt;Chad Bowser&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Deane P. Goodwin&lt;/strong&gt; &amp;amp; co... ma sospettiamo che neanche tra questi &amp;ldquo;co&amp;rdquo; si trovino Italiani che hanno fornito consulenza sulla storia del proprio paese.&lt;br /&gt;
	Quindi giungiamo alla conclusione che, i giochi di ruolo sull&amp;rsquo;Italia, vengono realizzati principalmente da stranieri che l&amp;rsquo;Italia forse non l&amp;rsquo;hanno neanche mai vista.&lt;br /&gt;
	Quasi a smentire questa affermazione per&amp;ograve; troviamo, tra le produzioni pi&amp;ugrave; recenti, un titolo probabilmente sconosciuto ai pi&amp;ugrave;.&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Rome: Life and Death of the Republic&lt;/strong&gt;, manuale completo di ambientazione per il famoso regolamento Basic d100.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	E&amp;rsquo; un gioco che parla dell&amp;rsquo;Italia (antica) ed &amp;egrave; prodotto dall&amp;rsquo;italianissima&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.alephtargames.com/&quot;&gt;Alephtar Games&lt;/a&gt;.&amp;nbsp;Epper&amp;ograve; questo manuale ha visto la luce direttamente per il mercato anglosassone a cura della britannica&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.cubicle7.co.uk/&quot;&gt;Cubicle7&lt;/a&gt;, e non pare ci siamo progetti imminenti per la sua trasposizione nell&amp;rsquo;idioma nostrano.&lt;br /&gt;
	&lt;strong&gt;Cthulhu Invictus&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;non ha vinto l&amp;rsquo;&lt;em&gt;Ennie Award&lt;/em&gt; che ha ricevuto due anni fa &lt;em&gt;Rome:LDR, &lt;/em&gt;ma ha riscosso non pochi elogi dai canali ufficiali del gdr tradizionale (una fra tante, la recensione di&amp;nbsp;&lt;a href=&quot;http://www.rpg.net/reviews/archive/15/15279.phtml&quot;&gt;RPG.net&lt;/a&gt;&amp;nbsp;lo promuove con voti molto alti). Interessante il suggerimento di alcuni recensori, che consigliano a chi volesse approfondire l&amp;rsquo;ambientazione romana di utilizzare proprio &lt;em&gt;Rome:LDR&lt;/em&gt;, che essendo d100 &amp;egrave; perfettamente compatibile.&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: center; &quot;&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories//Empire-Map.gif&quot; style=&quot;width: 520px; height: 390px; &quot; /&gt;&lt;/p&gt;
</description_long>
</item>

<item>
<title>Drums and Shakos Large Battles - Il wargame napoleonico secondo Ganesha</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6115</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/scatole//dslb.png&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: left; width: 193px; height: 250px; &quot; /&gt;Annunciato da ormai qualche anno, atteso dagli appassionati di uno dei pi&amp;ugrave; prolifici ed interessanti soggetti della realt&amp;agrave; wargamistica italiana e non solo.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Sottoposto a mesi e mesi di playtesting &amp;egrave; stato finalmente reso disponibile &lt;a href=&quot;http://www.ganeshagames.net/product_info.php?cPath=1_7&amp;amp;products_id=164&quot;&gt;Drums and Shakos Large Battles&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di &lt;em&gt;Ganesha Games&lt;/em&gt;, un regolamento per wargame napoleonici che ci permetter&amp;agrave; di gestire scontri a livello di divisione e, con qualche adattamento indicato nel manuale, anche a livello di corpo d&amp;rsquo;armata e oltre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Nato sulla scia del successo del suo quasi omonimo &lt;em&gt;skirmish&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Song of Drums and Shakos&lt;/em&gt;, DSLB segna l&amp;rsquo;ingresso di Ganesha nell&amp;rsquo;affollatissimo settore del &amp;ldquo;grande tattico&amp;rdquo;, puntando sulla rapidit&amp;agrave; di gioco e sull&amp;rsquo;intuitivit&amp;agrave; delle meccaniche di base che tanta fortuna hanno fatto avere agli altri regolamenti della ditta. Ma chi si attendeva una semplice trasposizione del tanto decantato sistema di attivazione alternata, ormai marchio di fabbrica di Ganesha, rimarr&amp;agrave; - almeno in parte - sorpreso.&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6115@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>Wargames</dc:subject>
<dc:date>2012-01-28T09:38:18-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;p&gt;
	Certo, anche DSLB continua a usare gli ormai canonici tre dadi: saremo noi a decidere quanti tirarne (da uno a tre, per l&amp;rsquo;appunto) e in base ai successi ottenuti contro il valore di qualit&amp;agrave; della brigata, determineremo anche il numero di azioni che quella brigata in manovra coordinata o le singole unit&amp;agrave; che la compongono potranno compiere. Se per&amp;ograve; otterremo un insucesso permetteremo all&amp;rsquo;avversario di compiere una reazione (che, nel caso di unit&amp;agrave; di cavalleria, pu&amp;ograve; anche essere un attacco di alleggerimento... una tattica molto comune dell&amp;rsquo;epoca ma raramente simulata in un wargame di difficolt&amp;agrave; medio-bassa come questo), mentre se i fallimenti saranno due dovremo anche terminare la nostra catena di attivazioni e passare la mano al nemico (il temutissimo e odiatissimo &lt;em&gt;turnover&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/componenti//fa86a3081d579e5f989df793cce042a1.png&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: right; width: 300px; height: 389px; &quot; /&gt;Anche per quel che riguarda le meccaniche del combattimento, DSLB mantiene fede a quella che sembra essere la sua missione: prendere situazioni complesse da simulare e semplificarle al massimo mediante l&amp;rsquo;impiego di meccaniche lineari. L&amp;rsquo;assalto viene correttamente suddiviso in due fasi: approccio e contatto. Correttamente, perch&amp;eacute; considerando gli armamenti e le tattiche dell&amp;rsquo;epoca, di frequente capitava che l&amp;rsquo;attaccato perdesse coesione e si ritirasse ben prima del contatto effettivo con l&amp;rsquo;attaccante (rarissimi e incredibilmente letali erano i casi del classico &amp;ldquo;scontro alla baionetta&amp;rdquo;). Suddividendo il combattimento in queste due sottosezioni, risolte tramite tiri contrapposti e valutazione dei reciproci successi contro valori di base, il regolamento ha buon gioco ad evidenziare elementi come il vantaggio di una formazione veloce in colonna d&amp;rsquo;assalto e l&amp;rsquo;effetto degli schermi di volteggiatori durante l&amp;rsquo;avvicinamento, o la superiorit&amp;agrave; della formazione in linea durante il contatto ravvicinato vero e proprio.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Particolare interessante, DSLB non segue il classico stereotipo delle truppe francesi che caricano in colonna fino alla fine, ma permette al loro comandante di seguire la tattica storica: chiudere le distanze a passo veloce in colonna e tentare (se ci si riesce...) di mettersi in linea a breve distanza dal nemico e procedere a scambi di fucileria a corta gittata.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Non mancano poi altre regole pi&amp;ugrave; specifiche, come l&amp;rsquo;affaticamento e il richiamo della cavalleria dopo una carica, la gestione delle formazioni di riserva che non era sempre facile riuscire ad attivare o le immancabili caratteristiche speciali che simulano alcune unit&amp;agrave; &amp;ldquo;speciali&amp;rdquo;. Le condizioni di vittoria generiche si basano sia sull&amp;rsquo;eliminazione secca delle unit&amp;agrave; avversarie (gestita mediante livelli di disordine senza rimozione dei modelli) che sull&amp;rsquo;effettiva penetrazione nella porzione nemica del campo di battaglia.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Quanto all&amp;rsquo;organizzazione delle partite, DSLB prevede poi tre modalit&amp;agrave;: scenari ipotetici, battaglie storiche e incontri amichevoli. Se nel primo caso vengono forniti quattro scenari tipo suddivisi in diversi teatri di operazioni e nel secondo si pu&amp;ograve; fare affidamento su ricerche storiche o anche su scenari proposti in altri regolamenti, per le battaglie amichevoli il regolamento propone formazioni tipo delle principali nazioni del periodo di circa 15-20 unit&amp;agrave; per parte da personalizzare in base alle necessit&amp;agrave;.&lt;br /&gt;
	Venduto come sempre sia in formato cartaceo che nel comodo PDF da 42 pagine con versione a risparmio di inchiostro, DSLB &amp;egrave; gi&amp;agrave; disponibile sul sito di Ganesha Games nonch&amp;eacute; su altri grandi canali di distribuzione online, sia in italiano che in inglese.&lt;/p&gt;
</description_long>
</item>

<item>
<title>L'incrociatore Dominion</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6114</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/scatole//DOMINION_cover.jpg&quot; style=&quot;width: 298px; height: 300px; margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: left&quot; /&gt;Questo articolo avrebbe dovuto riguardare &lt;em&gt;Hare &amp;amp; Tortoise&lt;/em&gt;&amp;nbsp;(&lt;em&gt;Hase und Igel&lt;/em&gt;), ma all&amp;#39;ultimo momento ho cambiato idea. E cos&amp;igrave; lasciamo il mitico gioco di David Parlett ad una prossima puntata e ci fiondiamo dritti su uno dei fenomeni ludici degli ultimi anni.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Il fatto &amp;egrave; che finalmente ho giocato a quel&amp;nbsp;&lt;em&gt;Dominion&lt;/em&gt;, che nel 2009 ha fatto man bassa di premi in tutto il mondo, a partire dall&amp;#39;accoppiata &lt;strong&gt;Spiel des Jahres&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Deutscher Spiele Preis&lt;/strong&gt;. Tutti d&amp;#39;accordo quindi sull&amp;#39;eccellenza del gioco, dai paludati critici agli scodinzolanti &lt;em&gt;gamer&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ora questa &amp;egrave; una rubrica di opinioni e io di opinione dar&amp;ograve; la mia, anzi dar&amp;ograve; solo una &amp;ldquo;prima opinione&amp;rdquo;, basata sulle impressioni di una sola partita. Niente pi&amp;ugrave; di questo, nessuna pretesa di discorso oggettivo, ripeto, solo una prima opinione al volo.&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6114@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>Approfondimenti</dc:subject>
<dc:date>2012-01-26T09:52:58-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;p&gt;
	L&amp;#39;idea base del gioco, che conoscevo per sommi capi, &amp;egrave; davvero originale e brillante. Le carte sono in tavola disponibili per tutti e i giocatori via via le scelgono formando ognuno il suo proprio mazzo&amp;nbsp; e rimescolandolo continuamente, mano a mano che le carte stesse vengono usate e riusate per il normale svolgimento del gioco, accaparrandosi altre carte azione, oppure denaro oppure punti vittoria. Semplice e brillante, serata promettente dunque, e in buona compagnia; infatti al tavolo c&amp;#39;erano Giuseppe Ba&amp;ugrave;, vecchio compagno di tanti Intergame a Essen, Marco &amp;ldquo;Markwolf&amp;rdquo; Voltolina e Stefano Scaramuzza, che conosceva molto bene i dettagli del gioco e ce li ha spiegati con diligenza e pazienza, evitandoci il ricorso allo studio diretto e risolvendo sul nascere ogni dubbio.&lt;br /&gt;
	Condizioni ideali quindi: siamo pronti e pieni di aspettative. Solo Markwolf, che aveva gi&amp;agrave; fatto una mezza partita, ci mette in guardia di non aspettarci poi questo chissacch&amp;eacute;... ci sembra una voce fuori del coro e non ci diamo troppo peso. Bene, si gioca.&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	La confezione comprende un notevole assortimento di carte azione, delle quali ogni partita ne usa 10; e le 10 selezionate per noi da Stefano sono quelle consigliate nella confezione per la prima partita. Ma come tutti ormai gi&amp;agrave; sapranno di ogni carta ce n&amp;#39;&amp;egrave; un intero mazzetto, perch&amp;eacute; pu&amp;ograve; essere scelta via via da giocatori diversi e anche pi&amp;ugrave; volte dallo stesso giocatore.&lt;br /&gt;
	Si comincia a giocare, tutti partono con un mazzetto uguale composto da 10 carte (7 soldi e 3 punti vittoria) e al proprio turno prendono casualmente 5 carte; con i punti che ottengono acquistano carte azione (o soldi o punti vittoria), che vengono aggiunte al proprio mazzo e cos&amp;igrave; via, in sequenza auto-accrescitiva. Le carte azione, quando compaiono nelle 5 che prendi, ti fanno fare cose particolari, girare altre carte, giocare altre carte azioni, acquistare pi&amp;ugrave; carte, danneggiare gli avversari, convertire il denaro in pezzi di taglia maggiore... Ogni carta ha il suo specifico significato e interagisce in modo diverso con le altre carte. L&amp;#39;abilit&amp;agrave; consiste nel scegliere via via l&amp;#39;assortimento migliore, cio&amp;egrave; carte che giochino bene con le altre carte che si hanno nel mazzo. Vi ricorda qualcosa? E naturalmente l&amp;#39;abilit&amp;agrave; consiste anche &amp;ndash; come in ogni gioco che si rispetti &amp;ndash; nel cosiddetto timing. Quando procurarsi pi&amp;ugrave; denaro per poterlo spendere per acquistare nuove e pi&amp;ugrave; potenti carte azioni; quando invece cominciare ad accumulare punti vittoria (essenziali ma di impiccio durante la partita) in vista dell&amp;#39;imminente fine della partita per esaurimento di un certo numero di mazzetti di carte.&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	Tutto chiaro. Ma mano a mano che passano i minuti mi accorgo sempre pi&amp;ugrave; coscientemente che manca un requisito fondamentale. Il divertimento. E anche l&amp;#39;emozione. Questo meccanismo teoricamente perfetto, al lato pratico pare non darci quello che ci saremmo aspettati. Non mi sto divertendo affatto, anzi, per dirla proprio tutta, mi sto vivacemente annoiando. Me ne sto zitto e continuo a giocare, ma guardo le facce dei compagni e non mi sembra esprimano stati d&amp;#39;animo tanto diversi dai miei. OK, d&amp;#39;accordo, essendo la prima partita non avr&amp;ograve; certo ottimizzato l&amp;#39;assortimento delle carte e questo toglie parte del piacere. Per&amp;ograve;, per quanto oculati possano essere stati gli acquisti, la fortuna di come sono mixate le 5 carte che si usano ad ogni turno mi sembra (dico sembra) davvero giocare un ruolo troppo schiacciante. Se al momento opportuno per 2 o 3 giri arrivi a esporre 7 punti anzich&amp;eacute; gli 8 che ti servirebbero ad ottenere 6 punti vittoria in un colpo solo... puoi anche fare i salti mortali, ma di vincere la partita non se ne parla nemmeno. Per capirci, a occhio qui la fortuna gioca un ruolo molto maggiore che in &lt;em&gt;Catan&lt;/em&gt;. Ma ovviamente posso pure sbagliarmi.&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	Fatto sta che terminata la partita, anche abbastanza velocemente, ci siamo guardati negli occhi e tutti d&amp;#39;accordo abbiamo tirato fuori &lt;em&gt;7 Wonders&lt;/em&gt;, per finire la serata in bellezza.&lt;br /&gt;
	Per&amp;ograve; non mi dispiace certo di aver giocato. Infatti durante questo periodo zeppo di festivit&amp;agrave; sono ben contento di essere riuscito a colmare due mie gravi lacune culturali.&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	In primis mi sono guardato &lt;em&gt;La corazzata Potemkin&lt;/em&gt;. Che poi corazzata non era, infatti era un incrociatore, per la precisione un incrociatore corazzato. Attenzione, sto parlando del vero film del 1926, non di sue esilaranti citazioni, ben pi&amp;ugrave; recenti. E a seguire pure un documentario (peraltro sorprendentemente interessante) sulla vita del regista Eisenstein. Era giusto farlo e l&amp;#39;ho fatto volentieri, ma non lo riguarder&amp;ograve; altrimenti corro il rischio di... associarmi alla celebre esternazione liberatoria.&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	E l&amp;#39;altra lacuna colmata &amp;egrave; stata proprio quella di giocare a Dominion. Era giusto farlo e l&amp;#39;ho fatto volentieri, ma anche in questo caso non lo rigiocher&amp;ograve;, nemmeno alle &lt;em&gt;Mind Sports Olympiad&lt;/em&gt; altrimenti... corro lo stesso rischio.&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Molti lo conoscono come autore di libri... Alcuni lo conoscono come giornalista... Alcuni lo ricordano per i suoi commenti televisivi... Alcuni lo conoscono come organizzatore...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Alcuni giocatori lo conoscono come avversario... Altri giocatori lo conoscono come autore...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Alcuni lo ricordano come docente... Alcuni approfittano delle sue collezioni...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Chi lo conosce per tutti questi motivi, sa che pu&amp;ograve; ben essere definito &amp;ldquo;Dario De Toffoli, l&amp;#39;Enciclopedista ludico&amp;rdquo;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;
	&lt;br /&gt;
	&lt;em&gt;Dalla motivazione del &amp;ldquo;Premio Speciale alla Carriera &amp;ndash; Personalit&amp;agrave; Ludica dell&amp;#39;Anno 2006&amp;rdquo;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
</description_long>
</item>

<item>
<title>Il Drako vola in Italia grazie a Dast Work!</title>
<link>http://www.gioconomicon.net//modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6113</link>
<description>&lt;p&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/scatole//Drakobox.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; float: left; width: 225px; height: 331px; &quot; /&gt;Alla Fiera del Gioco di Essen accade spesso che, tra la massa dei titoli pi&amp;ugrave; ricercati grazie all&amp;rsquo;hype che sono stati in grado di generare (talvolta anche immeritatamente), spunti qualche gioco poco noto che si riveli per&amp;ograve; una bella scoperta. &amp;Egrave; questo il caso di &lt;strong&gt;Drako&lt;/strong&gt;,&amp;nbsp;gioco da due giocatori che coniugando semplicit&amp;agrave; e velocit&amp;agrave; con una qualit&amp;agrave; di materiali di tutto rispetto &amp;egrave; riuscito ad attirare,&amp;nbsp;durante la scorsa edizione di Essen, l&amp;rsquo;attenzione di parecchi visitatori verso lo stand della &lt;strong&gt;Rebel&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;
	Ora Drako sta per arrivare in Italia grazie alla giovane casa editrice romana &lt;a href=&quot;http://www.dastwork.it/&quot;&gt;DAST WORK&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;
</description>
<guid isPermaLink="false">6113@http://www.gioconomicon.net/</guid>
<dc:subject>giochi da tavolo</dc:subject>
<dc:date>2012-01-25T21:09:56-05:00</dc:date>
<description_long>&lt;p&gt;
	Drako &amp;egrave; un bel giochino che propone uno scontro asimmetrico tra due giocatori che si fronteggiano su un tavoliere di soli 19 esagoni, su cui &amp;egrave; rappresentata un&amp;rsquo;angusta vallata.&lt;br /&gt;
	Quattro piacevoli miniature in plastica compongono le due squadre avversarie.&lt;br /&gt;
	Da un lato si schierano tre nani cacciatori, ognuno con una specifica caratteristica (Urpen, il lanciatore di rete ha il ruolo di bloccare l&amp;rsquo;avversario; Morin l&amp;rsquo;arciere, tira dardi in linea retta e il prode Brald, resistente grazie alla sua robusta armatura).&lt;br /&gt;
	L&amp;rsquo;altro lato &amp;egrave; composto soltanto da un &amp;ldquo;povero&amp;rdquo; drago, attirato nella vallata da un&amp;rsquo;appetitosa esca: la carcassa sanguinolenta di una pecora. Ma anche se da solo, il drago &lt;i&gt;fa per tre&lt;/i&gt; visto che &amp;egrave; in grado di volare (spostandosi su un qualsiasi esagono libero), attaccare un nano a lui adiacente o soffiare fiamme colpendo tutti i nani che si trovano su una stessa linea retta di esagoni.&lt;br /&gt;
	Ogni squadra &amp;egrave; gestita attraverso un suo mazzo di carte e una scheda su cui poter segnare danni e ferite inflitte a ogni personaggio.&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://www.gioconomicon.net/images/stories/componenti//drako_dwarfs.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; width: 520px; height: 191px; &quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	Ogni giocatore, a turno, compie due azioni, scegliendole tra due alternative: pescare due carte dal proprio mazzo o giocare una delle carte della mano (con la possibilit&amp;agrave; di ripetere la stessa scelta due volte con il vincolo di avere non pi&amp;ugrave; di sei carte in mano).&lt;br /&gt;
	Le carte riportano dei simboli (uno o due) che permettono di muovere, attaccare (o lanciare) e difendersi.&lt;br /&gt;
	Sulle carte sono presenti dei numeri che, accanto ai relativi simboli, indicano la portata in esagoni del movimento o la forza dell&amp;rsquo;attacco.&lt;br /&gt;
	Quando si subisce un attacco, se si possiede una carta col simbolo di &lt;i&gt;difesa &lt;/i&gt;ci si pu&amp;ograve; difendere, altrimenti si prende il danno; per il nano attaccato &amp;egrave; una ferita certa, mente per il drago si procede prima distruggendo la sua armatura e poi iniziando a ridurre le sue abilit&amp;agrave; speciali (attacco, volo e fiamme) a scelta del giocatore nano.&lt;br /&gt;
	La partita termina se una delle parti viene sterminata o se il giocatore nano termina il mazzo di carte prima della morte del &lt;i&gt;drako&lt;/i&gt;.&lt;br /&gt;
	Il gioco di &lt;strong&gt;Adam Kaluza&lt;/strong&gt; (lo stesso del pi&amp;ugrave; noto K2 ), &amp;egrave; tutto qui: semplice e divertente.&lt;br /&gt;
	Entrambe i giocatori sono chiamati a gestire oculatamente le loro risorse portando l&amp;rsquo;attacco nel momento giusto senza farsi trovare scoperti, e se il gruppo di nani deve cercare di incastrare il drago portando attacchi combinati, quest&amp;rsquo;ultimo deve tentare di affrontare individualmente gli avversari cercando di farli fuori uno alla volta.&lt;br /&gt;
	Una partita dura circa mezz&amp;rsquo;ora e questa caratteristica, insieme alle altre gi&amp;agrave; descritte e ai bei materiali, lo rende un ottimo titolo &lt;i&gt;all round&lt;/i&gt;, in grado di fornire spunti strategici ai giocatori pi&amp;ugrave; consolidati ma anche di porsi come un ottimo introduttivo da giocare con amici e partner&amp;hellip; magari davanti un bel boccale di idromele (o di semplice birra, se preferite).&lt;/p&gt;
&lt;p align=&quot;center&quot;&gt;
	&lt;img alt=&quot;&quot; src=&quot;http://gioconomicon.net/modules/coppermine/albums/userpics/max/Essen2011/Drako/normal_Essen2011_318.jpg&quot; style=&quot;margin-left: 3px; margin-right: 3px; margin-top: 3px; margin-bottom: 3px; width: 520px; height: 390px; &quot; /&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	L&amp;rsquo;edizione italiana sar&amp;agrave; edita dalla DAST WORK che offrir&amp;agrave; la completa localizzazione di tutte le sue componenti testuali (manuale e scatola).&lt;br /&gt;
	Drako, il cui prezzo previsto &amp;egrave; di &amp;euro; 29,90, dovrebbe essere presentato alla prossima &lt;a href=&quot;http://www.play-modena.it/&quot;&gt;PLAY&lt;/a&gt; di &amp;nbsp;Modena. Almeno questo &amp;egrave; l&amp;rsquo;obiettivo che i ragazzi della DAST WORK stanno perseguendo.&lt;br /&gt;
	E c&amp;rsquo;&amp;egrave; da sperare che ci riescano&amp;hellip; d&amp;rsquo;altronde &amp;egrave; materia a loro familiare, considerando che la loro casa editrice &amp;egrave; nata proprio intorno al gioco di carte &lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5638&quot;&gt;&amp;ldquo;I signori dei draghi&amp;rdquo;&lt;/a&gt;!&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;
	&lt;em&gt;ndr: la foto dell&amp;#39;articolo mostra una versione deluxe del gioco realizzata apposta per Essen 2011, tratta dalla nostra &lt;a href=&quot;http://gioconomicon.net/modules.php?name=coppermine&amp;amp;file=thumbnails&amp;amp;album=529&quot;&gt;galleria fotografica&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
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